Biblioteca Lucchesi Palli

Copertina dei "Cahiers du cinema"
Responsabile:
Rosaria Savio
Email:
bn-na.lucchesipalli@beniculturali.it
Telefono:
081-7819-266 (direzione); 081-7819-240/267
Sede:
Secondo piano

Altre informazioni

La Biblioteca Lucchesi Palli nacque nel 1888 allorché il conte Febo Edoardo Lucchesi Palli dei principi di Campofranco donò la sua ricca biblioteca drammatica con annesso Archivio musicale allo Stato italiano. Fu desiderio del conte che bibliotecario e sottobibliotecario fossero scelti "fra i più rinomati cultori della letteratura drammatica". Infatti il primo bibliotecario destinato alla direzione della Lucchesiana fu il celebre commediografo Achille Torelli. Dal 1° settembre 1902 l'incarico passò a Salvatore Di Giacomo che lo conservò per circa un trentennio. La biblioteca Lucchesi Palli era costituita da circa 30.000 volumi fra libretti d'opera, drammi, commedie e giornali, non mancavano spartiti e autografi e comprendeva persino una ricca collezione di opere letterarie giapponesi ed una sezione legale, fornita di memorie giuridiche, in parte raccolte negli anni dal conte ed in parte donate da vari giureconsulti del foro partenopeo.
Attualmente la Lucchesiana occupa 12 sale: il nucleo primitivo si è incrementato, mediante acquisti e doni, nelle tre direzioni di musica, cinema e teatro. La preziosa raccolta manoscritta comprende documenti di notevole interesse, come, ad esempio, una cospicua collezione di lettere autografe di Giuseppe Verdi. Da segnalare inoltre la Raccolta Di Giacomo comprendente opere manoscritte e a stampa del grande poeta nonché bibliotecario della Lucchesi Palli, e la ricca collezione di canzoni napoletane, distribuita nelle collocazioni Musica e Canzoni.
Fra gli acquisti in antiquariato più corposi vanno citati: la raccolta Mastriani pervenuta nel 1961, il carteggio Torelli acquistato nel 1975, ed una raccolta di oltre 650 copioni teatrali dal 1850 al 1920, in uso presso la compagnie teatrali dell'epoca, acquistato nel 1985. Fra i doni più cospicui bisogna ricordare: la raccolta De Martino (200 copioni teatrali donati nel 1946 dal pulcinella Giuseppe De Martino), la raccolta Cenerazzo (oltre 970 copioni manoscritti e un migliaio fra volumi e opuscoli appartenuti all'attore italo-americano Armando Cenerazzo, deceduto nel 1957), la raccolta De Leva (di prevalente interesse musicale, comprende spartiti, partiture e ritratti di musicisti), la raccolta De Muto (copioni ed opere a stampa che costituivano il repertorio di Salvatore e Rosa De Muto).
Ma, insieme alla funzione di conservazione e studio delle testimonianze del passato, la Lucchesi Palli si propone di assolvere ai compiti di una moderna biblioteca dello spettacolo e della comunicazione, dedicata quindi, oltre che al teatro e alla musica, al cinema, alla televisione, e, in misura minore, alla moda, alla fotografia, ai nuovi media e alle nuove tecnologie dell'informazione. Il suo patrimonio librario si sviluppa, e si incrementa - per ciascun settore - in due direzioni parallele: da una parte le opere generali di consultazione, bibliografie e repertori bio-bibliografici, cataloghi specializzati, enciclopedie e dizionari, dall'altra la ricchissima raccolta di monografie e periodici, che rappresenta, per quantità e qualità, un saggio significativo della produzione editoriale italiana degli ultimi decenni, con, in aggiunta, una quota non trascurabile di opere straniere. L'obiettivo è quello di offrire agli utenti strumenti di lavoro che rispondano ad esigenze diverse, dalla ricerca specialistica alla semplice consultazione di base.