Aggiornamenti 2017-2018 (In lavorazione)

Questa rubrica, utilizzando le più recenti acquisizioni della biblioteca, si propone di arricchire le bibliografie dei temi trattati nelle precedenti teche.

Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti

a cura di Paola Novaria e Caterina Ronco

Gli archivi delle donne rappresentano una ricchezza per la ricerca storica e per la crescita di una cittadinanza consapevole, in quanto introducono l'elemento di genere completando la visione spesso parziale delle vicende della nostra società. Però la consapevolezza diffusa del ruolo della memoria femminile, e quindi del valore delle azioni di recupero e di lettura, è piuttosto recente ed è maturata con la riflessione storiografica sul valore di documento e della sua capillare presenza, preliminare ad una accresciuta attenzione del mondo archivistico verso le nuove fonti e la loro rappresentazione.

Il Conservatorio delle verginelle di Taranto. Modelli assistenziali femminili nel Mezzogiorno moderno

Simona De Pace

Le mie ricerche hanno preso vita attraverso i documenti e gli atti custoditi presso l'Archivio Diocesano e l'Archivio Storico di Taranto. Qui ho avuto modo di apprendere e studiare la frammentata storia del Conservatorio delle Verginelle […] assistenza alle donne in età moderna, soffermandosi sulla storia dei conservatori e sulla vita delle fanciulle. Viene messo in risalto il problema degli abbandoni che era prevalentemente femminile. I maschi rappresentavano pur sempre una potenziale forza lavoro, una fonte di guadagno a differenza della donna che rappresentava un aggravio per la famiglia, un inutile fardello da mantenere fino al momento del matrimonio sempre che la fanciulla disponesse di una dote.

Costanza del Carretto Doria: un’aristocratica napoletana dall’intraprendenza economica genovese. Analisi di un patrimonio nobiliare

Rosa Amato

Dall’analisi storiografica dell’aristocrazia del XVI e XVII secolo, risulta che la nobiltà avesse poca cura del denaro e che il suo uso servisse solo per affermare la propria posizione sociale.[...]
Lo studio portato avanti nelle pagine che seguiranno non ha lo scopo di capovolgere la suddetta concezione teorica, che trova concorde la maggior parte della storiografia, ma quello di dimostrare che non sempre si è affermata come regola intangibile nella realtà nobiliare del XVI secolo.

Cronache di viaggiatori italiani in Finlandia

Paula Loikala

La terra della Finlandia si è alzata lentamente dai ghiacci dopo l’era glaciale che ha lasciato dei segni inconfondibili: rocce di granito massicce e migliaia di laghi azzurri seminati ovunque. Il mare penetra nella terra formando ad ovest il Golfo di Botnia con la Svezia e il Golfo di Finlandia con l’Estonia. La popolazione arrivò tardi in quest’angolo remoto dove si viveva di caccia e di pesca; l’agricoltura venne praticata molto più tardi e solo dopo la gente cominciò a prendere fissa dimora.

La democrazia nel Brasile di Lula. Tarso Genro: da esiliato a ministro

Bruna Peyrot

II Brasile è un paese in cui la democrazia si è caparbiamente radicata nelle istituzioni e nella società. Se Lula, sindacalista ed esponente di un cattolicesimo basato sulla liberazione integrale della persona è simbolo dell'emancipazione democratica di una nazione moderna, Tarso Fernando Genro ne è l'instancabile teorico, impegnato a formulare un modello di società nel contesto latinoamericano in grado di unire la tradizione marxista a quella liberale dei diritti civili.

Le donne di Paestum. Nella collezione del Museo archeologico

Nell'età antica l'altra metà del mondo appare ampiamente rappresentata nella statuaria, su dipinti, rilievi e ceramiche figurate che ne mettono in scena sempre e solo un'immagine ideale, simbolica che, in ogni caso, è il prodotto dello sguardo dell'uomo. Ciò va tenuto presente quando si affronta il non facile tentativo di delineare aspetti e ruoli delle donne in una società antica attraverso quello specifico insieme di fonti che sono i documenti figurati, dove i modi di rappresentare obbediscono a complesse regole variabili a seconda
della natura degli oggetti, della loro funzione, dei loro usi e dei destinatari.

ISIS lo Stato del terrore. Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

Loretta Napoleoni

Dimenticate i talebani, che tenevano l’Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato - con un suo territorio, una sua economia e un’enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo.

Lezioni napoletane: Anna Maria Carloni, Lia Cigarini, Luisa Muraro, Tamar Pitch, Liliana Rampello, Chiara Zamponi

Regione Campania

Quando con Luisa Cavaliere abbiamo avviato l'esperienza di queste Lezioni napoletane pensavamo a un ciclo di conversazioni capace di aiutarci a sottrarre la politica, che ci impegna tutti i giorni, al rischio della riduzione a tattica, risposta immediata, tempi brevi.
Pensammo, e pensiamo, a momenti (capaci di protrarsi nel tempo) di riflessione "guidata" da donne (e, in seguito da uomini) che sui temi più importanti per noi e per la nostra azione, avessero riflettuto e stessero riflettendo.

Luoghi della memoria, memoria dei luoghi. Le donne di Acciaroli ricordano e raccontano. Quaderno della 3. Scuola estiva, Acciaroli, 11-15 settembre 1996

a cura di Laura Capobianco

Ma la memoria di ciò che è accaduto nel passato è importante anche da un altro punto di vista: il nostro tempo, nonostante le trasformazioni, appare pieno di incertezze. La complessità che lo caratterizza, più che essere un’apertura verso un mondo in cui le differenze possano avere diritti di cittadinanza e di riconoscimento, sembra nascondere nuove forme di dominio. Niente è dato per sempre, è la storia a mostrarlo in mille modi: la guerra finita sembra l’ultima e invece torna a riproporsi, strumento terribile per comporre rapporti non negoziabili. Se dunque “il per sempre” non è dato, la memoria e i suoi luoghi devono rimanere lì, a guardia di un passato ingiusto che non deve più riproporsi.

La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale

Tristana Dini

Sullo sfondo del processo che ha portato la vita al centro della politica campeggia la questione della democrazia moderna, la cui scena inaugurale è rappresentata dalla rivoluzione francese e codificata in un testo, la Di­chiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, ancora oggi punto di rife­rimento per ogni riformulazione dei diritti umani. Un quadro problematico, che presenta, secondo le parole di Foucault, la frizione tra un «potere es­senzialmente normalizzatore» e quell'attività legislativa «permanente e ru­morosa» che ha caratterizzato le società occidentali dal XVIII secolo in poi. Sul piano del diritto come su quello delle norme due procedimenti in­versi ma complementari si incrociano: uno unifica, compatta, normalizza, rende uguali, riconduce la pluralità all'uno, l'altro divide, differenzia, ato­mizza, crea gerarchie.

Parole in volo, con disegni di Isabella Amirante

Paola D’Ajello Caracciolo

Questo libretto nasce da un incontro di affetti. La mia amica Isabella ha voluto illustrare alcune mie poesie. Nonostante fossi consapevole del forte legame che ci unisce, sono rimasta sbalordita della sua capacità di vivere le mie stesse emozioni attraverso la pittura. Silvana ha poi completato l'opera scrivendo con pazienza e precisione i testi.

Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte

Rosi Braidott

Filosofia del fuori in senso stretto, di spazi aperti e di affermazioni incarnate, il pensiero postumano nomade anela a un salto di qualità fuori dal familiare, confida nelle possibilità, ancora inesplorate, aperte dalla nostra posizione storica nel mondo tecnologicamente mediato di oggi. È un modo per essere all’altezza dei nostri tempi, per accrescere la nostra libertà e la nostra comprensione delle complessità che viviamo, in questo mondo non più antropocentrico né antropomorfo, bensì geopolitico, eco-filosofico e fieramente zoe-centrato».

Le rondini di Montecassino

Helena Janeczek

“Così mi sono chiesto: ma dove stavano le rondini, in tempo di guerra? E ho ripassato a mente tutti gli scenari della seconda guerra mondiale, almeno quelli che abbiamo studiato a scuola: Europa, Nordafrica,Russia, Indocina, Pacifico. Ho visto questi stormi di poveri uccelli neri impazziti, in tutto il mondo”.

Solo l'amore salva - postfazione La condivisione dell'amore di Luce Irigaray

Lucia Mastrodomenico

La scommessa è che la rilevanza culturale e politica della differenza sessuale non sia più patrimonio di alcune, ma entri in circolo nel sapere di donne e uomini che hanno a cuore l'interpretazione e la trasformazione del presente". Sono le parole con cui Lucia Mastrodo­menico introdusse nel 2003 un convegno all'Istituto Italiano per gli Studi filosofici.

Via Dogana n. 110

Se si dice a qualcuno in grado di capire: “Ciò che mi stai facendo non è giusto”, è possibile stimolare e risvegliare alla fonte lo spirito di attenzione e di amore. Non si ottiene lo stesso scopo con parole come: “Io ho il diritto di…”, “Tu non hai il diritto di…”; esse racchiudono in sé una guerra latente e suscitano uno spirito bellicoso. Quando se ne fa un uso quasi esclusivo, diventa impossibile fissare lo sguardo sul vero problema.

La virtù della resistenza. Resistere, prendersi cura, non cedere

Carol Gilligan

Tante pensatrici, dagli anni Settanta in poi, si sono dedicate alla generazione di un mondo più giusto, che contemplasse la libertà femminile. Quest’opera, come le migliori, ci ricorda l’ispirazione originaria che ha portato tante fuori dalle case: «Tutto il mondo dovrà cambiare, perché io possa esservi inclusa», diceva Clarice Lispector, riecheggiata da Carla Lonzi quando chiedeva, e nuovamente ci chiede: «Ci piace, dopo millenni, inserirci in un mondo progettato da altri?».
Il percorso di Gilligan articola la portata di questo interrogativo secondo i suoi peculiari interessi e competenze, i processi psicologici che conducono alla costruzione del sé sociale e personale e i comportamenti e giudizi morali che la accompagnano. A contrasto con le tesi di Lawrence Kohlberg - che ascrivono alle donne una scarsa capacità morale, perché troppo influenzate dai legami affettivi e dunque inabili a giudicare in modo imparziale - l’autrice, anziché limitarsi a denunciare questa imputazione come effetto della segregazione domestica delle donne, mette in questione gli stessi criteri che producono quella diagnosi psicologica: essere giusti è effettivamente una questione di imparzialità e distacco?

copcabito

Abito/abitare/abitando

fotografie di Carmela Bove [et al.]; testi di Maria Cristina Antonini [et al.]

L’incontro con le Donne in Nero di Napoli, la costruzione dì relazioni tra noi, i nostri presidi, i viaggi verso luoghi difficili, luoghi di conflitti armati e non, l’abbraccio con altre donne di cui ci riconosciamo sorelle, rappresentano una pratica politica irrinunciabile

copmadre0001

Áνευ μητρóς / Senza madre. L’anima perduta dell’Europa. Maria Zambrano e Simone Weil

Stefania Tarantino

La ricerca di Stefania Tarantino porta alla luce le riflessioni di Maria Zambrano e di Simone Weil sull’origine della violenza europea, reinterpretando alcuni luoghi fondativi del pensiero occidentale

copcreatura0002

Il lavoro della creatura piccola. Continuare l'opera della madre

Luisa Muraro

Questo libro nasce in viva voce dal confronto tra una figura di riferimento per il pensiero femminile e le educatrici di nidi famiglia. Tra pratica, teoria e poesia del materno si snodano gli interrogativi più inquieti del mestiere di mamma

Rosangela Pesenti, Racconti di case, copertina

Racconti di case. Il linguaggio dell’abitare nella relazione tra generi e generazioni

Rosangela Pesenti

Rosangela Pesenti ha voluto fare un viaggio nelle case degli altri, nei loro angoli silenziosi e nelle sale mostrate, alla ricerca dei significati che i suoi abitanti attribuiscono a questo spazio, testimone delle loro vite e dei loro cambiamenti.

copdove0001

Di dove sei

Marilena Lucente

Marilena Lucente racconta i pomeriggi di donne che corrono di gran carriera ma non sono in carriera, che non 'love shopping' e si ingolfano in mille mestieri e, senza mai rinunciare ai loro orizzonti di gloria, camminano accanto alla vita che non hanno, ma che vorrebbero avere.

copdisagio0001

Il disagio femminile in Campania: le risposte delle amministrazioni locali

Censis, Centro studi investimenti sociali e Regione Campania, Commissione regionale per le pari opportunità

Le donne campane sono consapevoli che al pubblico non si può più chiedere tutto e sono pronte ad assumersi le proprie responsabilità. Tradizione e innovazione, idealismo un po’ trasognato e realismo quotidiano si fondono nella loro identità.

copeuropa

Donne giovani Europa

Amelia Cortese Ardias

L’interesse per la condizione femminile, osservata nelle sue determinazioni e difficoltà sociali, non è solo espressione del politico che ragiona un problema rilevante. C’è anche la ricognizione delle regole di comportamento della donna impegnata in politica che non vuole perdere il proprio «femminino»

copfemminiosmo

Femminismo e Neoliberalismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà

a cura di Tristana Dini e Stefania Tarantino, illustrazioni di Giulia D'Anna Lupo

In epoca di “femminilizzazione del lavoro” e di piena razionalità neoliberale — economica e di governo — che ne è della soggettività femminile messa al lavoro produttivo ma deprivata del senso della propria esperienza in quanto inscritta in un tempo e in un lavoro frantumato, molteplice, disperso?