Archivio Arendt 1. 1930-1948

Archivio Arendt 1
Autore:
a cura di Simona Forti
Editore:
Feltrinelli, Milano
Tipo:
Saggio
Anno:
2001
Data inserimento:
01/12/2003
Gruppo:
Fare filosofia / Professione filosofa

Archivio Arendt 1, volume di esordio della tradizione italiana degli Uncollected and Unpublished Works by Hannah Arendt, raccoglie testi composti e pubblicati durante gli anni trenta e quaranta fino a poco tempo fa inediti. Questa raccolta è uno strumento prezioso per lo studioso di filosofia politica, ma è soprattutto una testimonianza imprescindibile per chiunque sia interessato alla comprensione del Novecento.
Dagli articoli e recensioni della giovane studiosa - che spazia con originalità dalla filosofia alla letteratura-, ai saggi lucidi e sofferti dell’apolide - che sta cercando di venire a capo “dell’impensabile”-, ogni testo reca traccia della forza e dell’autenticità di un pensiero che ha vigorosamente contribuito a disegnare la fisionomia filosofica e intellettuale della nostra epoca.
(quarta di copertina)

 

Hanna Arendt e Mary McCarthy

Foto da: Filosofia ritratti corrispondenze. Hanna Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, a cura di Francesca De Vecchi, Mantova, Tre lune edizioni, 2001 

 

Hannah Arendt (1906-1975), filosofa tedesca, è stata una delle più grandi pensatrici della politica del XX secolo. Allieva di Heidegger e Jaspers, nel 1933 dovette emigrare in Francia a causa delle persecuzioni contro gli ebrei. Dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università degli Stati Uniti Tra le sue opere tradotte in italiano: Il futuro alle spalle (il Mulino 1955,1981) Le origini del totalitarismo (Bompiani 1978); Sulla rivoluzione (Edizioni di Comunità 1983); La vita della mente (il Mulino 1983); La disobbedienza civile e altri saggi (Giuffrè 1985); Rahel Varnhagen (il Saggiatore 1988); Vita activa (Bompiani 1989, 1994); Tra passato e futuro (Garzanti 1991); La lingua materna (Mimesis 1993); Il pescatore di perle. Walter Benjamin 1892-1940 (Mondadori 1993); Cos'è la politica (Edizioni di Comunità 1995); Verità e Politica (Bollati Boringhieri 1995); Sulla violenza (Guanda 1996) e Ritorno in Germania (Donzelli 1996). Feltrinelli ha pubblicato La banalità del male (1964, 1992, 1999, Universale Economica 2001), il suo carteggio con Jaspers, Carteggio 1926-1969; Filosofia e politica (1988) ed Ebraismo e modernità (Universale Economica 1993).
(foglio di guardia)

L’opera contiene
  • Presentazione di Simona Forti;
  • Introduzione di Jerome Kohn;
  • Che cosa resta? Resta la lingua di Gunter Gaus;
  • Saggi sulla comprensione 1930-1948 di Hannah Arendt.