Lanterne magique et film peint. 400 ans de cinéma

lanterne_magique
Autore:
a cura di Laurent Mannoni e Donata Pesenti Campagnoni
Editore:
Éditions de La Martinière, Paris
Anno edizione:
2010
Anno e mese di inserimento:
02/01/2013

Una scatola attrezzata con un gioco di lenti e una lampada a petrolio proiettano per un pubblico estasiato immagini dipinte su vetro, fisse o in movimento, di differenti soggetti  - mostri, gnomi, vampiri, ordigni esplosivi, treni che deragliano, animali feroci, ma anche placidi paesaggi, panorami esotici, scene romantiche, esplorazioni artiche – sulle pareti di una sala oscura. Così si afferma nel XVIII secolo – dopo essere stata prefigurata nel secolo precedente da personaggi come il gesuita tedesco Kircher o il fisico olandese Huygens - la lanterna magica, vera e propria antenata del cinema contemporaneo. Laurent Mannoni, Donata Pesenti Campagnoni hanno curato questo libro, pubblicato in occasione di una mostra allestita presso la Cinemathèque Française  in coproduzione con il Museo del Cinema di Torino dal 14 ottobre 2009 al 28 marzo 2010 poi a Torino alla Venaria Reale dal 12 ottobre 2010 al 9 gennaio 2011 (all’indirizzo della Cinemathèque sono accessibili numerose pagine dedicate alla mostra).
Nel volume anche un breve scritto di Francis Ford Coppola, egli stesso collezionista appassionato di lanterne magiche, in esposizione nella sua proprietà vinicola a Napa Valley in California. Lo stesso nome della sua società di produzione, American Zoetrope, trae origine da un altro antenato del cinema di epoca ottocentesca – ma secondo alcuni di origini ben più antiche, da collocare nella Cina del 180 a.C. -  lo zootropio, apparecchio cilindrico decorato al suo interno da disegni che davano, con la rotazione dell’oggetto, osservate attraverso solchi praticati sulla parete esterna, l’illusione del movimento.
Il volume, dopo un saggio di David Robinson sui collezionisti di lanterne magiche, si articola in tre sezioni (“La lanterne de peur”, Le siècle des lumières, de lanterne et de la fantasmagorie, De la lanterne magique au cinématographe) in cui vengono presi in esami tutti i percorsi, i temi, dalla vita quotidiana all’erotismo alla religione alle scienze, rappresentati dal nuovo mezzo di comunicazione.
Un ricchissimo corredo iconografico documenta esaurientemente la quantità di testimonianze – apparecchi, immagini – esposte nella mostra, in massima parte provenienti dalle collezioni della Cinemathèque e del Museo del Cinema.

Laurent MannoniDonata Pesenti Compagnoni

Laurent Mannoni e Donata Pesenti Campagnoni, curatori del volume