La Lucchesi Palli

Espressione compiuta del collezionismo del tempo, la raccolta - di cui è in corso la ricatalogazione - privilegia la ritrattistica, prevalentemente contemporanea, sia nella forma dell'incisione che in quella della litografia. A tavole sciolte si affiancano immagini ritagliate da volumi o da giornali e, com'è comprensibile, i personaggi legati agli ambienti teatrali sembrano avere il sopravvento. Un ruolo da protagonista gioca, naturalmente, il vedutismo napoletano, anche se non mancano incisioni di altre località della penisola. Dei maestri del bozzettismo napoletano, da Vianelli a Gatti e Dura, si ricordano le raccolte di squisite tavole sciolte a colori dedicate a scene di costumi. Sono presenti, inoltre, volumi dal ricco apparato iconografico, tra cui si segnalano opere di viaggi e di narrativa per ragazzi con illustrazioni del XIX secolo. Il carattere privato della raccolta spiega anche la presenza di album di caricature e di tavole tratte dalla stampa satirica. Alla passione per il mondo dello spettacolo del conte Lucchesi Palli va ricondotta, infine, la nutrita a serie di figurini teatrali e di caricature manoscritte di attori e cantanti. Significativa la raccolta fotografica: composta da circa 1.800 fotografie - in cui sono confluite la collezione personale del conte, quella De Muto ed, infine, la Spurle - presenta uno spaccato emblematico della produzione dei principali operatori italiani e stranieri attivi a Napoli, da Bernoud a Sommer, e delle firme più autorevoli d'oltralpe da Nadar a Hirschs. Accanto alle riproduzioni di accorsati studi fotografici e di note agenzie, il maggior numero di fotografie resta, però, di attribuzione anonima. Indispensabile si rivela, in questi casi, la doppia chiave d'accesso fornita dai cataloghi per autore e per soggetto, secondo le norme più recenti di descrizione del materiale fotografico, che riservano ampio spazio alle note d'esemplare, accanto alle indicazioni del supporto e della tecnica adoperati.

 


Nelle immagini:

1) Giò. Zuliani inc.,  Giovanni Boccomini, primo attore.
[Venezia] : edit. Velli Menegatti, [18..].
inc. ; 22 x 14 cm.
L.P. Iconografia A (0177

2) Eduardo, Titina e Peppino De Filippo al Teatro Sannazzaro di Napoli nella scena finale di "Chi è cchiù felice 'e me?" di Eduardo De Filippo, 1932.
Fotografia b/n, gelatina a sviluppo; 180 x 131 mm su supporto di 223 x 272 mm
L.P. Fot. 987