Paura reverenza terrore

Luogo:
Sala Rari
Data:
mercoledì 16 marzo, ore 17
Anno:
2016
Categoria:
Presentazione libri
Carlo Ginzburg


Carlo Ginzburg

presenta

Paura reverenza terrore

(Adelphi, 2016)

in conversazione con

Stefano De Matteis


Carlo Ginzburg, Paura reverenza terrore, copertina

Siamo circondati, sommersi dalle immagini. Dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d'ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. Questo libro ci invita a guardare le immagini lentamente, attraverso alcuni esempi, notissimi e meno noti: Guernica, il manifesto di Lord Kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il Marat di David, il frontespizio del Leviatano di Hobbes, una coppa d'argento dorato con scene della conquista del Nuovo Mondo. Immagini politiche? Sì, perché ogni immagine é, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. Siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto Tacito - e sono parole indimenticabili. E' possibile infrangere questo rapporto?
 


Carlo Ginzburg, professore ordinario di Storia delle culture europee alla Scuola Normale Superiore di Pisa dal 2006. Allievo dal 1957 al 1961 e perfezionando dal '61 al '62 alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato nelle Università di Bologna, Harvard, Yale, Princeton, al Getty Center, al Warburg Institut di Londra, all'Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, e dal 1998 alla UCLA University of California di Los Angeles. E' membro dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e membro onorario dell'American Academy of Arts and Sciences. Ha ricevuto nel 1992 il Prix Aby Warburg, nel 2005 il premio dell'Accademia dei Lincei Antonio Feltrinelli nella categoria scienze storiche, nel 2007 il Trofeu Vasco Prado, Passo Fundo, il Premio Brancati-Zafferana Etnea e l'Humboldt-Forschungspreis.

Tra le sue opere: I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento (1966); Il nicodemismo. Simulazione e dissimulazione religiosa nell'Europa del '500 (1970); Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del '500 (1976); Indagini su Piero (1981); Miti emblemi spie. Morfologia e storia (1986); Storia notturna. Una decifrazione del sabba (1989); il pamphlet Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri (1991); Nessuna isola è un'isola. Quattro sguardi sulla letteratura inglese (2002). La raccolta di saggi Il filo e le tracce (2006) sviluppa indagini metodologiche già tematizzate in Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza (1998) e Rapporti di forza. Storia, retorica, prova (2000), delineando una teoria della scrittura storica che prende le mosse dall'indagine della complessa relazione tra verità, finzione e menzogna.