L'Archivio di Vincenzo D'Annibale nella Biblioteca Nazionale di Napoli

Luogo:
Sala Rari
Data:
mercoledì 24 maggio, ore 16.30
Anno:
2017
Categoria:
Attività varie
Vincenzo D'Annibale




Manifestazione dedicata al pianista, compositore e direttore d'orchestra Vincenzo D'Annibale (Napoli, 1894-1950), il cui archivio è depositato presso la Biblioteca Lucchesi Palli


Saluti

  • Francesco Mercurio, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli

Interventi

  • Rosaria Savio
  • Francesco Cotticelli
  • Paologiovanni Maione

Recital

  • Giuseppe Ippolito, Raffaele Schiavone, tenori
  • Guglielmo D'Aniello, pianista
  • Enrico Sforza, pianista accompagnatore
  • Alessandra Gargiulo, attrice 

Programma

  • Introduzione (brani di F. Chopin e F. Listz)
  • Pianofforte 'e notte (S. Di Giacomo)
  • Trieste suspirata (R. Chiurazzi, V. d'Annibale)
  • Cunziglio (L. Bovio) 
  • Maggio m'ha scritto (L. Bovio, V. d'Annibale)
  • Lettere d'amore (F. Russo)
  • 'O russo e 'a rossa (R. Chiurazzi, V. d'Annibale)
  • Addio a Maria (L. Bovio)
  • O paese d''o sole (L. Bovio, V. d'Annibale) 

Nel 123°anniversario della nascita (24 maggio 1894) ricordiamo oggi il M° Vincenzo d'Annibale presentando il suo Archivio, depositato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli dal 4 Novembre 2016 e custodito nella Sezione Lucchesi Palli. Sono presenti nel Fondo lettere manoscritte, spartiti autografi, corrispondenza di carattere ufficiale, un piccolo archivio fotografico, una rassegna stampa dei concerti di maggior successo. Il deposito dei documenti è arricchito dalla presenza di tre strumenti musicali: un pianoforte Ronisch con lampada ad olio, una chitarra in mogano anni '40 ed una fisarmonica con tasti in madreperla. Insieme ai documenti cartacei, sono pervenuti in Biblioteca alcune testimonianze delle onorificenze conquistate dal M° d'Annibale sul campo di battaglia: la medaglia della Commenda, attribuitagli da Vittorio Emanuele III, e la decorazione di Ufficiale della corona d'Italia. Appena diciottenne, Vincenzo d'Annibale editò nel 1912 la Piedigrotta Vittoriosa, per ricordare la vittoria sabauda in Libia. Prese parte attiva alla guerra di trincea del 1915-1918, con il 2° reggimento bersaglieri, guadagnando sul campo la Medaglia del Ministero della Guerra. Dopo la fine della Prima guerra mondiale, nel 1919, accolse a Napoli il generale Armando Diaz con le note della sua composizione, Pace Gloriosa, un inno di vittoria per canto e pianoforte su versi di Giuseppe Andreassi.
La canzone che gli diede la gloria, 'O paese d' 'o sole, sui versi del grande amico Libero Bovio, fu presentata all'audizione della Piedigrotta 1925, al Teatro Politeama Giacosa, interpretata con grandissimo successo dall'esordiente Leda Ledi, pupilla dell'artista di varietà Pasquariello. Il lungo sodalizio artistico con il poeta Bovio, produsse numerose altre melodie di successo: Tu ca si' mamma, Voce napulitana, 'A luna, Serenatella amara, Anema ardente, 'E palomme. Amico da sempre, il poeta gli aveva inviato, nel 1919, i versi di Cunziglio dedicandoli “al mio amato compare Vincenzo d'Annibale che, purtroppo è un galantuomo”. Nel dicembre del 1933, Libero Bovio scrisse la prefazione di un elegante libretto fuori commercio, Ventiquattro canti napoletani, che conteneva altrettanti brani musicali del M° d'Annibale. Dopo la morte del poeta Bovio nel 1942, la vedova Maria di Furia affidò all'amico suo più caro l'incarico di musicare i versi di Addio a Maria, a lei dedicati.
Come sommo riconoscimento della sua lunga attività musicale, nel 1986 il Comune di Napoli ha intitolato a Vincenzo d'Annibale, scomparso prematuramente a 56 anni, il 14 aprile 1950, una via nel quartiere degli artisti, al Vomero.


Vincenzo D'Annibale, locandina