Viaggio nel corpo umano nel tempo

Luogo:
Sala Esposizioni
Data:
25 maggio - 18 settembre
Anno:
2017
Categoria:
Mostre/Esposizioni
Viaggio nel corpo umano

Biblioteca Nazionale di Napoli
in collaborazione con
Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università degli Studi di Salerno
Fondazione IDIS - Città della Scienza

Viaggio nel corpo umano nel tempo
Atlanti anatomici dal XV al XIX secolo

Mostra bibliografica e iconografica

25 maggio - 30 giugno (Apertura prorogata fino al 18 settembre)

Inaugurazione 25 maggio 2017, ore 11.30


Saluti
  • Francesco Mercurio
    Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli
  • Luigi Amodio
    Direttore del Science Center di Città della Scienza
Interventi 
  • Maurizio Bifulco
  • Mariolina Rascaglia
Seguirà visita guidata alla mostra

Nelle antiche raccolte librarie delle collezioni della Biblioteca sono stati accuratamente selezionati manoscritti e volumi a stampa che testimoniano l’evoluzione della raffigurazione anatomica dal XV al XIX secolo, in grado di offrire ai visitatori un avvincente viaggio nella storia della medicina attraverso la rappresentazione figurativa del corpo umano. Un percorso anatomico e artistico che rappresenta il grande interesse per l'anatomia umana da parte della Storia della Medicina e che documenta il rapporto tra arte e scienza nelle rappresentazioni del corpo umano in questo arco di tempo. Arte e scienza in un connubio imprescindibile: l’arte a servizio della medicina per la rappresentazione e la divulgazione delle nozioni anatomiche, e allo stesso tempo la scienza a servizio dell’arte per una raffigurazione dell’umano e del bello sempre più realistica e verosimile. Lo studio approfondito e meticoloso dell’anatomia umana è sempre stato alla base della formazione medica e l’affermazione "sine anatomia non sciemus" era il primo insegnamento che gli anatomisti davano ai loro discepoli. Allo stesso tempo, lo studio anatomico era essenziale anche per gli artisti, essendo il corpo umano al centro delle arti figurative. Attraverso il corpo umano la medicina diventava arte e l’arte strumento della scienza. La mostra rappresenterà quindi l’occasione per una nuova chiave di lettura della "fabbrica del corpo" fra ‘400 e ‘800, in un contesto in cui cultura umanistica e scientifica sono intimamente connesse e si fondono in un tutt’uno, attraverso la connotazione artistica assunta dall'iconografia anatomica intesa non esclusivamente a scopi scientifici e didattici. E ‘Connessioni’ è proprio il tema della XXXI Edizione di Futuro Remoto nell’ambito del quale si colloca la nostra proposta espositiva.

Maurizio Bifulco


Viaggio nel corpo umano, locandina