Il giardino dell’analisi: le immagini tra gesto e parola

Luogo:
Sala Rari
Data:
sabato 23 novembre, ore 9.30
Anno:
2019
Categoria:
Convegni / Conferenze
Il giardino dell’analisi



Il giardino dell’analisi
le immagini tra gesto e parola

Convegno di studi


Chairman

  • Paola Russo, Psichiatra, psicologo analista, membro didatta AIPA/IAAP

Saluti

  • Fancesco MercurioDirettore Biblioteca Nazionale Napoli
Interventi
  • Massimiliano Scarpelli, Psicologo analista, membro didatta AIPA/IAAP, responsabile sede napoletana AIPA, membro AISPT
    Into the Black: l’Individuazione e il respiro di Malefica
  • Ferdinando Testa, Psicologo analista, membro didatta CIPA/IAAP, membro LAI
    La clinica delle immagini: sogno e psicopatologia
  • Angelo Malinconico, Psichiatra, criminologo, psicologo analista, membro didatta AIPA/IAAP, membro LAI
    Giocare/Risognare il sogno col Gioco della Sabbia: forme dell’insaturo
  • Paolo Aite,Psichiatra, psicologo analista, membro didatta AIPA/IAAP, fondatore e presidente onorario del LAI, past-president AIPA
    Note a margine
  • Antonio Vitolo, Psicologo analista docente CIPA/IAAP, past-president AIPA
    Il sogno e l’ombelico: il pensiero onirico tra storia, cura, ricerca

Il Convegno si snoda a partire dal metodo junghiano del Gioco della Sabbia, ma intende utilizzare questa metodica come pretesto per lasciare sullo sfondo il brusio della lingua (richiamando Roland Barthes) e per ridare al sogno luce emotiva, volta ad afferrare le immagini oniriche spesso rese diafane dal processo di restituzione alla narrazione verbale.
Si intende in quest’occasione ribadire il senso che l’attività immaginale assume nella teoria e nella prassi della psicologia analitica, ideata dallo psicoanalista svizzero C. G. Jung, che vede la Cura come un Processo ove le potenzialità dell’individuo possano darsi come costantemente emergenti.
L’idea poggia su una concezione della salute, che non si identifica con la mera assenza di sintomi ma che è identificata con la possibilità dell’individuazione intesa come continua espressione di Sé.