L’ iconografia della Divina Commedia dal Settecento al Novecento

Luogo:
Sala Esposizioni
Data:
1°-31 maggio 2021
Anno:
2021
Categoria:
Mostre/Esposizioni
L’ iconografia della divina commedia



Maggio dei libri 2021

L’ iconografia della Divina Commedia
dal Settecento al Novecento

Mostra documentaria e iconografia


Giorni e orari di visita

  • giovedì 6 maggio, giovedì 13 maggio, giovedì 20 maggio, giovedì 27 maggio, dalle 10.30 alle 11.30

Prenotazione obbligatoria mediante e-mail all’indirizzo

Nella e-mail devono essere indicati i nominativi di tutte le persone che partecipano alla visita. Le richieste saranno accettate fino al raggiungimento del numero massimo di 10 posti. I prenotati riceveranno una e-mail di conferma.

I visitatori dovranno compilare e consegnare il modulo di autocertificazione

Per informazioni telefonare al n. 0817819368

Nel segno di Dante Alighieri il consueto appuntamento con il ‘maggio’ alla Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III: ai lettori che accedono alla biblioteca per la consultazione dei libri e per gli altri servizi è riservato in anteprima un excursus delle edizioni illustrate della Divina Commedia e di altri testi dedicati al sommo poeta in previsione di una grande mostra che nei prossimi mesi sarà organizzata per celebrare l’anniversario dei settecento anni dalla morte. Le immagini saranno riproposte anche sulle pagine social della Biblioteca.
L’iniziativa - inserita nel “Maggio dei Libri 2021” , promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e volta a promuovere la lettura ed il patrimonio culturale della nostra città - partecipa al  “Maggio dei Monumenti 2021” la  rassegna di eventi culturali promossa dall’Amministrazione comunale della città di Napoli e  giunta alla sua 27° edizione.
Nelle teche che accompagnano i percorsi riservati al pubblico manoscritti come una bella opera del 400 ed edizioni di pregio come le incisioni di Giovan Giacomo Machiavelli per la Divina Commedia, nell’edizione Gamberini, del 1826, alcune delle celeberrime illustrazioni da L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso colle figure di Gustave Dorè (Parigi, Hachette, 1861), diventate poi le illustrazioni per eccellenza della Divina Commedia, o quelle di Francesco Scaramuzza (1803-1886) che dedicò la sua vita artistica all’Alighieri realizzando più di cento tavole della Commedia: in vetrina anche molte curiosità come l'albero genealogico dell'Alighieri. Oppure il disegno di Beatrice che invia Virgilio a salvare Dante nella Selva Oscura tratto dall'Atlante Dantesco (1822),una sorta di repertorio di disegni realizzati dallo scultore e pittore inglese John Flaxman per illustrare la Divina Commedia, nel più puro e lineare stile neoclassico ispirato ai dettami del Winkelmann sull'arte antica, o ancora la Divina Commedia novamente illustrata da artisti italiani, curata da Vittorio Alinari e pubblicata a Firenze a partire dal 1902. Vittorio Alinari (1859–1932) nel maggio del 1900 indisse un concorso invitando artisti italiani a illustrare nuovamente l'opera dantesca. Il primo premio fu assegnato ad Alberto Zardo. I disegni realizzati furono riprodotti con la tecnica della collotipia per essere pubblicati nel volume e sono una testimonianza della fortuna che il poema dantesco ebbe a partire dall’Ottocento.
Per i più appassionati resta on line, nella > teca digitale, in nuova versione in alta risoluzione, uno tra i più significativi e preziosi codici miniati medievali conservati nelle raccolte della biblioteca nazionale di Napoli. Si tratta di uno tra primi manoscritti della Commedia datato 1350-1375, pervenuto incompleto, superbamente illustrato. ll codice presenta 76 disegni a penna, alcuni leggermente coloriti in rosso, che raffigurano le scene della Commedia e accompagnano il testo. Le illustrazioni, si inseriscono nella cultura figurativa corrente in Umbria nella seconda metà del Trecento ed offrono un contributo fondamentale per lo studio della storia della miniatura in Italia tra il ‘200 e ‘300.


L’ iconografia della Divina Commedia, locandina