Una giornata di studi e una mostra dedicata ad Enrico Caruso

Luogo:
Museo MeMus (Teatro SanCarlo)
Data:
sabato 18 settembre, ore 10 - mostra: 18 settembre-15 dicembre
Anno:
2021
Categoria:
Convegni / Conferenze - Mostre / Esposizioni
Enrico Caruso e Napoli

Giornata di studi

Enrico Caruso da Napoli all'America

Memus Teatro di San Carlo, 18 settembre, ore 10

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Mostra documentaria

Enrico Caruso e Napoli

Memus Teatro di San Carlo, 18 settembre-15 dicembre


Enrico Caruso da Napoli all'America

Memus Teatro di San Carlo, sabato 18 settembre, ore 10

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Saluti istituzionali

  • Stéphane Lissner (Sovrintendente Teatro di San Carlo, Napoli)
  • Emmanuela Spedaliere (Direttore Generale Teatro di San Carlo, Napoli)
  • Franco lacono (Presidente Comitato Nazionale Celebrazioni Enrico Caruso)

Inaugurazione della Mostra documentaria
Enrico Caruso e Napoli
a cura della Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Lucchesi Palli e
MeMus Teatro San Carlo
coordinamento di Maria lannotti e Dinko Fabris

Relazioni

  • Dinko Fabris (Responsabile scientifico Dipartimento ricerca editoria e comunicazione Teatro di San Carlo)
    Introduzione alla Mostra e Giornata di Studi

  • Maria Iannotti (Responsabile Sezione Lucchesi Palli Biblioteca Nazionale Napoli)
    Il fondo di lettere e documenti di Caruso nella Lucchesi Palli di Napoli

  • Giuliana Muscio (Senior Scholar Università di Padova)
    "Il mistero di My Cousin"

  • Simona Frasca (Università Federico II di Napoli)
    "I recorded Caruso", 
    l'avventura di Fred Gaisberg 
    e le prime incisioni discografiche di Enrico Caruso
  • Proiezione di un estratto dal Docufilm
    Enrico-Caruso The Greatest Singer in the World di Giuliana Muscio

  • Luigi Vicinanza (Presidente del MAV Ercolano)
    presentazione dei Docufilm e del cortometraggio Caruso la mia Napoli e l'Eterno con il tenore Gianluca Terranova nei panni di Enrico Carusoregia di Giovanni Pelliccia.
    Con proiezione di un estratto dei Docufilm alla presenza del regista Giovanni Pelliccia

  • Guido D'Onofrio (Foggia)
    Ascolto di dischi originali di Enrico Caruso della collezione D'Onofrio autografati dal figlio Enrico Jr. 

Enrico Caruso e Napoli

Mostra documentaria a cura della Biblioteca Nazionale di Napoli, Sezione Lucchesi Palli, e MeMus Teatro San Carlo

Memus-Teatro San Carlo, 18 settembre - 15 dicembre

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La Mostra è dedicata al centenario della scomparsa del grande tenore, rientrando tra le manifestazioni ufficiali del Comitato Nazionale delle Celebrazioni di Caruso (1921-2021). Per la prima volta sarà esposta una parte ampiamente rappresentativa della collezione di documenti di e su Caruso acquisiti dallo Stato da un antiquario romano nel 1973 e collocati presso la Sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale di Napoli. 
La quasi totalità di questi circa 80 documenti è costituita dalla corrispondenza di Enrico Caruso (e famigliari) con Angelo Arachite, personaggio misterioso che però risulta citato nelle biografie più attendibili scritte subito dopo la morte del tenore come uno dei suoi migliori amici a Napoli. Dalle lettere, cartoline e fotografie con dedica, risulta infatti un rapporto estremamente affettuoso e di fiducia da parte di Caruso, e le informazioni contenute in molte lettere sono di primaria importanza per la biografia del cantante.
Accanto alla corrispondenza con Arachite, saranno esposte alcune fotografie con dedica autografa di Caruso a Salvatore Di Giacomo, allora direttore della Biblioteca Lucchesi Palli, del cui testo A San Francisco Caruso aveva cantato come primo interprete la versone operistica eseguita a Salerno a fine Ottocento.
Inoltre, l’immagine scelta come simbolo della Mostra – una caricatura dello stesso Caruso, fine disegnatore, in cui canta un’aria d’opera – era stata dedicata dallo stesso Caruso a Parigi alla sorella del marchese Lucchesi Palli, costituendo dunque un perfetto suggello per giustificare l’operazione culturale che si propone tra il Massimo Teatro Lirico napoletano e la Biblioteca Nazionale di Napoli. Quella stessa aria, tratta dall’opera L’Africaine di Giacomo Meyerbeer sarà fatta ascoltare durante la Mostra come sonorizzazione da un disco originale della stessa opera inciso da Caruso ed esposto in Mostra in copia autografata (proveniente da collezione privata, come il grammofono antico su cui sarà suonato).



Caruso - MeMus, locandina