The Holocaust of All. Battle of the Memory

Luogo:
Biblioteca Nazionale di Napoli, Sala Brancacciana, Cortile delle carrozze, Palazzo Reale
Data:
27 gennaio - 7 febbraio
Anno:
2014
Categoria:
Mostre/Esposizioni
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Mostra multimediale

La mostra/evento si snoda in un percorso segnato da una serie di installazioni e documentazioni che faranno sperimentare ai visitatori esperienze fisiche e sensoriali che li guideranno ad interrogarsi su temi culturali, storici, politici, bioetici che riguardano le persone con disabilità ed animano discussioni pubbliche attuali in vari paesi.

Con l'Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica

la mostra rimarrà aperta fino al 7 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00


Il contesto storico
Il 27 gennaio è giorno dedicato alla giornata della memoria degli stermini nazisti. La Shoah degli ebrei fu preparata negli anni trenta e poi sperimentata durante la seconda guerra mondiale con lo sterminio delle persone con disabilità. Basandosi sui concetti di vite inutili, di costi non sostenibili dalla società e della tutela della purezza della razza ariana, furono uccisi, attraverso leggi e pratiche in ospedali e istituti speciali, centinaia di migliaia di persone con disabilità. Bambini soppressi con iniezioni letali, persone con disabilità psicosociale, prima sterilizzate e poi gasata, morti per privazioni di alimenti e diliquidi, cavie umane sottoposte a sperimenti “scientifici”.
Contemporaneamente all’inizio della guerra, Hitler lanciò un progetto segreto denominato “Aktion T4”, dal nome della strada che ne ospitava il quartier generale, Tiergartenstrasse 4. In sei centri speciali in Germania furono concentrate persone con disabilità, poi soppresse in camere a gas ed infine cremate, In questo modo furono uccise circa 71.000 persone con disabilità. Quella pratica terribile fu poi trasferita alla “soluzione finale” per il popola ebreo, spesso realizzata dagli stessi medici. Pur condannando i medici responsabili nel tribunale di Norimberga, per molti anni l’episodio è risultato dimenticato.
Negli ultimi anni, soprattutto in alcuni paesi “ricchi”, è stato riproposto – in forme nuove – il teorema nazista: vi sono bambini che dalla nascita presentano forti diversità funzionali, essi sono un peso per la famiglia e per la società, dal momento che le cure mediche e assistenziali sono costose e gravose per chi le deve svolgere. Inoltre queste persone condurranno delle vite di sofferenza e di dolore, delle vite improduttive. Il teorema nazista infatti è riproposto dalle tesi di Peter Singer che sostiene di non investire su bambini con pesanti dipendenze – considerati subumani –, visto che le risorse della società sono limitate; dal Protocollo di Groeningen (Olanda) stilato da medici che vorrebbe autorizzare l'uccisione di bambini con spina bifida alla nascita (in Olanda ed in Belgio si stanno discutendo leggi sull'eutanasia attiva per questi neonati); dalla richiesta del Collegio reale degli ostetrici e ginecologi del Regno Unito di uccidere i neonati con forti diversità funzionali. Le tecniche di uccisione sono le stesse praticate dai medici nazisti (iniezioni letali, somministrazioni eccessive di narcotici e psicofarmaci, sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione).


HABM - Mostra multimediale, foto 1


La mostra/evento è articolata nel seguente percorso:

Montagna della solidarietà
Nella sala grande verrà allestita la “montagna della solidarietà”. Nei centri dove venivano eseguite le uccisioni delle persone con disabilità, furono rinvenuti mucchi di stracci, vestiti e ausilii ortopedici che appartenevano alle vittime del “trattamento speciale”. Queste montagne sono diventate il simbolo dell'orrore dell'Aktion T4, perché rappresentavano quello che restava di quelle vite barbaramente spezzate.
L'allestimento di una montagna analoga come simbolo di quell'evento terribile vuole offrire una presenza inquietante del passato che il regime nazista ha fatto vivere ai cittadini europei dagli anni trenta e per tutta le seconda guerra mondiale.
Di fronte a questa montagna sono stati piazzati 9 schermi di computer su cui girano immagini e video.
I video mostreranno i seguenti prodotti multimediali:

  • Immagini di personaggi famosi che hanno vissuto in condizioni di disabilità alternati con immagini della T4, a testimoniare quali vite potrebbero essere cancellate da una riproposizione delle tesi naziste
  • 5 presentazioni legate alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità della Nazioni Unite in cui verranno presentati gli articoli della Convenzione, commentati da foto di persone con disabilità in situazioni sorprendenti, legate ai diritti che vogliono rappresentare
  • 1 presentazione legata ai diritti di cittadinanza europee, con immagini delle principali istituzioni europee
  • 8 video che documentano attività di persone con disabilità particolarmente sorprendenti, perché offrono un panorama di come sia possibile svolgere attività artistiche (danze del corpo di ballo dell’Opera di Pechino con danzatori sordi e della gruppo DanceAbility con ballerini in sedia a rotelle), sportive (vittoria di Alex Zanardi ai giochi Paralimpici, paracadutismo), educative (musica per bambini sordi), sociali (balli rap di ballerini di strada con disabilità ed evoluzioni di un acrobata in sedia a rotelle come fosse uno skateboard, etc.), di autonomia.

La lettera di Hitler
In uno spazio della stessa sala, su una porta a vetri della stanza, verrà allestita una riproduzione in braille della lettera di Hitler che dava inizio all’Aktion T4. Tale allestimento sarà creato dall’artista belga Pierre Martens, dell’International Federation of Spina bifida. L'allestimento verrà realizzato con semplici adesivi trasparenti.
La lettura della lettera in un formato accessibile ai vedenti sarà possibile solo attraverso una registrazione di una voce di un bambino, che sarà azionato dall'azione volontaria dei visitatori.
L’effetto è quello di far vivere una condizione di disabilità inversa in cui l’opera è fruibile dalle persone cieche e solo con un ausilio tecnologico alle persone vedenti.


HABM - Mostra multimediale, foto 2

Manifesto della propaganda nazista per influenzare la popolazione sull’eutanasia attiva

Sala video e documentazione
Nell’altro locale contiguo alla sala grande (dove verrà ubicata la Sezione diversità della Biblioteca nazionale di Napoli) verrà allestita la sala per proiezioni di filmati e slides e una documentazione collegata alla mostra/evento.

Nella sala verranno proiettati

  • Video 1 - Le discriminazioni verso le diversità umane: le persone con disabilità e la Shoah oggi, di Giampiero Griffo, responsabile della Sezione sulle Diversità della biblioteca nazionale di Napoli e membro del Consiglio mondiale di Disabled Peoples' International, che ripercorre la storia dello stigma negativo che colpisce le persone con disabilità, la storia dell’Aktion T4 e dei rischi attuali di riproporre gli stessi terribili obiettivi  in altre forme (durata 80 minuti);
  • Video 2 -  Vite indegne (2009), film di Silvia Cutrera (Agenzia per la vita indipendente di Rome) che presenta una intervista ad una persona sopravvissuta all’Olocausto dei  nazisti (in Italiano e Tedesco – con sottotitoli in Italiano) (35 minuti);
  • Video 3 - A world without bodies, film di Sharon Snyder e David Mitchell (dell'Institute on Disability of the Temple University, 2001), che documenta una visita di studio di persone con disabilità professori universitari ai luoghi dove furono uccise le persone con disabilità durante l’Action T4 (in Inglese con sottotitoli) (33 minuti)

 
I video saranno proiettati nei seguenti turni orari:

Video 1 – ore 10,10 – 12,50 – 15,30
Video 2 – ore  11,30 -  14,20 – 16,45
Video 3 – ore 12,10 -  15,00 – 17,20


HABM - Mostra multimediale, foto 3

Vivere in modo indipendente

Mosaico della solidarietà
Attraverso la collaborazione con l’Associazione Aegeamosaici di Roma,  verrà montato un mosaico riproducente una immagine rievocativa dell’Action T4. Il mosaico sarà montato nella prima settimana della mostra/evento, invitando i visitatori, alla fine del percorso espositivo, a porre con le proprie mani una tessera del mosaico.
Il mosaico sarà montato su una griglia reticolata e con materiali non tossici e verrà curato a Nadia Ridolfini, mosaicista romana, che presenzierà alla costruzione del mosaico.
Una volta completato il mosaico sarà donato alla Biblioteca.