Banche dati, Open Archives, Libri elettronici

Banche dati

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(ultima verifica: marzo 2017)

Risorse

Figurazioni zoomorfe in Shakespeare

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Shakespeare, William - Opere - Metafore;

Descrizione

Angela Leonardi, Figurazioni zoomorfe in Shakespeare, Tesi di dottorato. 2008

"Insetti, rettili, uccelli, animali domestici e selvatici, predatori della terra e del cielo. Le creature fantastiche della mitologia classica, le «forme mutate in corpi nuovi» delle Metamorfosi di Ovidio. Gli animali simbolici dei bestiari medievali. I volti e i corpi antropomorfi e zoomorfi che si sovrappongono e si confondono tra loro nel corso della plurisecolare tradizione fisiognomica che va dalla Storia degli animali di Aristotele al Della fisonomia dell’huomo di Giovan Battista Della Porta. Tutte queste immagini rivivono – in forme talvolta debitrici della tradizione sia popolare che colta, talvolta affatto nuove – nel corpus drammatico di Shakespeare: migliaia di allusioni al regno animale che, ponendosi di volta in volta come fulcro semantico di molteplici figure sintagmatiche o paradigmatiche, sono tra gli strumenti espressivi e cognitivi più fecondi di cui Shakespeare si serve per osservare e rappresentare l’uomo in tutto ciò che lo definisce nel bene e nel male."  (Cfr. Introduzione p.3).

Filippo de’ Nerli, "Commentari de’ fatti civili occorsi nella città di Firenze dal 1215 al 1537". Edizione critica.

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Nerli, Filippo : De'; Storia - Firenze - Sec. XVI

Descrizione

Sergio Russo, Filippo de’ Nerli, "Commentari de’ fatti civili occorsi nella città di Firenze dal 1215 al 1537". Edizione critica, Tesi di dottorato

Questo lavoro si incentra sulla figura dell’autore Filippo de Nerli sulla storiografia e piú in generale alla storia e al pensiero politico della Firenze del XVI secolo. In quest’ultimo caso, Nerli è citato in quanto protagonista degli eventi storici che si raccontano e in quanto autore dei Commentari.Essi si presentano come un’opera storiografica, in cui storia e politica appaiono intrecciate in un unico ragionamento che rende esplicita la posizione ideologica dell’autore, mettendo in scena una rappresentazione del passato che è insieme racconto e interpretazione. 

Filosofia e scrittura della vita: la biografia di Rahel Levin Varnhagen scritta da Hannah Arendt

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Biografia; Hannah Arendt; Rahel Levin Varnhagen; Studi di genere;

Descrizione

Pelosi, Maria Letizia.  Filosofia e scrittura della vita: la biografia di Rahel Levin Varnhagen scritta da Hannah Arendt. Tesi di dottorato, 2006

In questo lavoro, si è cercato di ripercorrere la trama interna della biografia di Rahel Varnhagen scritta da Hannah Arendt. A un primo livello di lettura, è stata ricostruita la vita concreta delle due donne attraverso il significato esistenziale e politico dell’appartenenza ebraica che, priva di connotazioni ideologiche, è stata il “dato di fatto” che ha investito il destino di Rahel Varnhagen, quello di Hannah Arendt e anche la composizione stessa del libro. Si è quindi cercato di riprendere l’esperienza intellettuale di Arendt messa in gioco nella scrittura della biografia, ripresa che si è concentrata sul rapporto di prossimità o “amicizia” tra Hannah Arendt e Rahel Varnhagen, che - a sua volta - ha dato luogo a una descrizione “fenomenologica” dei sentimenti. Infine, si è inteso dare al libro una contestualizzazione teorico-critica, in particolar modo l’importanza della biografia nella pratica di scrittura delle donne e il rapporto tra destino personale e storia collettiva che, quando rimane irrisolto, diventa un elemento di sofferenza esistenziale. Con il gesto di riscrittura della sua vita, Hannah Arendt restituisce a Rahel Varnhagen il senso di un’esistenza altrimenti schiacciata dal peso di una storia ingiusta. (cfr. abstract)

Gaspar van Wittel e la rappresentazione degli spazi urbani nel XVII secolo

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Napoli - Iconografia - Sec. XVII; Wittel, Gaspar : van; Urbanistica - Napoli - Largo di Palazzo;

Descrizione

Meola, Marco, Gaspar van Wittel e la rappresentazione degli spazi urbani nel XVII secolo. Tesi di dottorato, 2007

La storia delle trasformazioni urbane comporta anche l'analisi delle fonti iconografiche, ormai facenti parte a pieno titolo delle fonti documentarie, a patto di averne verificato l'attendibilità. L'obiettivo del presente lavoro è quello di studiare il modo in cui sono stati rappresentati gli spazi urbani, luoghi non solo materiali, ma anche teatro delle vicende umane, concentrandosi sulla produzione vedutistica seicentesca di Gaspar Van Wittel (padre del più celebre Luigi Vanvitelli), pittore olandese naturalizzato italiano che fece della rappresentazione pittorica degli spazi urbani il tema principale della propria attività artistica. In particolare l'ultimo capitolo è dedicato all'approfondimento della storia e dell'iconografia di Largo di Palazzo a Napoli e all'analisi della rappresentazione grafica che ne dà l'artista.

Giovanni Papini dal «Leonardo» a «Lacerba» (1902-1913) attraverso suoi carteggi inediti ed editi

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Papini Giovanni; Letteratura - Sec. XX

Descrizione

Vincenzo Regina, Giovanni Papini dal «Leonardo» a «Lacerba» (1902-1913) attraverso suoi carteggi inediti ed editi, Tesi di dottorato

Questa ricerca intende offrire un contributo di carattere storico–letterario finalizzato allo studio dell’opera letteraria di Giovanni Papini attraverso la corrispondenza con i suoi compagni scrittori con cui ha dialogato e si è scontrato nel periodo intercorso tra l’avventura del «Leonardo» e quella di «Lacerba», in cui registriamo la nascita della modernità e il ruolo preminente che il giovane scrittore fiorentino assume nel dibattito letterario del primo Novecento.

Girolamo Imparato (1549 ca. - 1607) ed altre questioni del tardo cinquecento napoletano

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Pittura napoletana - Sec. XVI - XVII; Imparato, Girolamo; Dati editoriali: Napoli, Università degli Studi Federico II, 2008

Descrizione

Stefano De Mieri, Girolamo Imparato (1549 ca. - 1607) ed altre questioni del tardo cinquecento napoletano, Tesi di dottorato

La tesi affronta lo studio dell’attività di Girolamo Imparato, uno dei principali pittori napoletani attivi in Italia meridionale tra gli anni settanta del Cinquecento e il primo decennio del Seicento. Partendo dalle opere più antiche viene ricostruita l’intera vicenda artistica del maestro tardo manierista, responsabile di un buon numero di pale d’altare conservate in contesti prestigiosi della città partenopea. Il percorso del maestro è ricostruito con l’ausilio di numerosi documenti inediti, rintracciati in archivi napoletani, che consentono di comprenderne l’evoluzione. Importanti sono l’analisi delle caretteristiche artistiche del linguaggio pittorico dell’Imparato.

Giustizia e felicità: nichilismo e messianismo nel pensiero etico-politico del giovane Benjamin

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Walter Benjamin; Felicità; Messianismo;

Descrizione

Contadini, Didier Alessio.  Giustizia e felicità: nichilismo e messianismo nel pensiero etico-politico del giovane Benjamin. Tesi di dottorato, 2008

"Il lavoro qui proposto intende presentare quegli elementi della riflessione di Benjamin che si organizzano in una costellazione il cui nesso è riconosciuto nel tentativo di risolvere l’idea teologicamente orientata di relazioni etico-politiche nella costituzione di un mondo. Si tratta di un tema che solo in alcuni scritti compare come oggetto specifico ma che permane visibile come problema fondamentaleanche in quei lavori, gli scritti critici letterari, che sembrano esserne più distanti." (cfr. Introduzione)

Gli Arabi ad Amantea: elementi di documentazione materiale

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia; Civiltà Islamica; Insediamenti; Amantea; Dati editoriali: Napoli, Istituto Universitario orientale

Descrizione

Tonghini, Cristina, Gli Arabi ad Amantea: elementi di documentazione materiale, InAnnali dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”, Rivista del Dipartimento di Studi Asiatici e del Dipartimento di Studi e Ricerche su Africa e Paesi Arabi, n. 57, fasc. 1-2, pp. 203-230.

Questo articolo presenta alcuni oggetti di origine islamica trovati ad Amantea (Calabria, Italia), che fu Emirato Arabo nel IX secolo e fu in contatto con i paesi islamici del Mediterraneo almeno fino all'XI secolo. Un progetto di ricerca storico-archeologico è stato recentemente istituito da un team dell'Università di Firenze e dall'Università della Calabria al fine di studiare gli effetti della presenza islamica nella regione e il suo impatto sulla cultura locale anche oltre il periodo dell'Emirato. Nell'articolo viene data notizia della documentazione materiale degli insediamenti in Amantea, e viene fornita un'analisi del toponimo. La prova materiale consiste principalmente in un frammento di stele funeraria iscritta la quale è discussa nel contesto di reperti simili trovati in altre regioni d'Italia, particolarmente in Sicilia. Inoltre si parla del ritrovamento di un gruppo di gettoni di vetro e di una moneta dal Khorasan. (Cfr. Abstract).


Gli Eubei nella penisola calcidica

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Colonie eubee; Calcidica - Archeologia;

Descrizione

Rosa Maria Abete, Gli Eubei nella penisola calcidica, Tesi di dottorato

"La scelta di una linea di ricerca rivolta all’attività svolta dagli Eubei nella Calcidica si impone dopo il riaccendersi, tra gli anni ’80 e 90’ del secolo scorso, dell’interesse per il problema in seguito alle prime valutazioni dei risultati forniti dai lavori di scavo condotti in diversi siti della regione. Questo nuovo interessamento per il tema ha portato gli studiosi a concentrarsi su di un problema in particolare, in parte già trattato in precedenti lavori (si pensi ai lavori dell’Harrison e del Bradeen, o a quello più recente della Bettolini), allo scopo di ridiscuterlo alla luce di una prospettiva fortemente arricchita dalla documentazione archeologica: si tratta del problema delle origini dei Calcidesi di Tracia la cui euboicità si è pensato di poter mettere nuovamente in discussione." (cfr.Introduzione p.5).
Il lavoro si articola in cinque capitoli, di cui il primo dedicato alla colonizzazione euboica ed al problema delle origini dei Calcidesi di Tracia nella tradizione letteraria di Erodoto e Tucidide, il secondo alla documentazione epigrafica, all'alfabeto, al dialetto e all’identità culturale e linguistica dell’Eubea nel periodo Geometrico, il terzo alla cronologia e alle forme della presenza euboica. Il quarto capitolo è dedicato alla mitologia, il quinto alla politica ed alle testimonianze di Tucidide e Senofonte.

 

Gli strumenti della cooperazione in rete. Dal catalogo elettronico ai sistemi della ricerca interdisciplinare

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Biblioteconomia; Catalogo elettronico; Sistemi informativi; Dati editoriali: Clio press; Napoli; 2003

Descrizione

Weston, Paul Gabriele (2003) Gli strumenti della cooperazione in rete. Dal catalogo elettronico ai sistemi della ricerca interdisciplinare. Non specificato. ClioPress, Napoli.

Termini quali "metadati", "strategie di rete" e "interoperabilità" vengono utilizzati ogni volta che ci si interroga sulle prospettive della memoria delle istituzioni culturali nell'epoca del web e dell'editoria elettronica. In particolare, preoccupa il fatto che i consolidati criteri di conservazione e di documentazione del prodotto dell'attività intellettuale e artistica dell'umanità possano ostacolare lo scambio dei dati e rendere particolarmente difficoltosa la realizzazione di sistemi informativi multidisciplinari, sempre più indispensabili alla ricerca, non solo di ambito umanistico. Le prime realizzazioni sono andate nella direzione di un unico formato elettronico e di normative catalografiche affini per descrivere classi di materiali fra loro eterogenee. La soluzione non è la più convincente ed ha sollevato un po' ovunque grandi perplessità. Tuttavia, essa ha consentito alle istituzioni nordamericane di realizzare, nell'arco di poco più di un decennio, quegli archivi digitali che costituiscono la struttura portante di American Memory. Tutt'altro sviluppo hanno avuto le ricerche sull'interoperabilità, fondata sulla convinzione che la soluzione vada ricercata nella realizzazione di strutture di collegamento fra gli archivi elettronici e nel potenziamento dei dispositivi di interrogazione. Proprio su tali presupposti si basa la realizzazione di quelle reti documentarie che ambiscono a fornire un supporto significativo alla ricerca storica e alla bibliografia. (cfr. abstract)

 

Governo clinico e vincoli di economicità: l'appropriatezza come driver di gestione nelle organizzazioni complesse sanitarie.

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Aziende - Organizzazione - Processi innovativi; Assistenza sanitaria - aspetti economici;

Descrizione

Cuccaro, Patrizia,  Governo clinico e vincoli di economicità: l'appropriatezza come driver di gestione nelle organizzazioni complesse sanitarie, tesi di dottorato, 2011

Le organizzazioni complesse, tra cui quelle sanitarie, si trovano a fronteggiare difficoltà sempre più significative nel garantire servizi di qualità ai clienti. Una delle principali ragioni è la crescente divisione e formalizzazione delle strutture e delle procedure che, spesso, comporta una separazione tra le diverse aree funzionali, rendendo difficile sviluppare un orientamento congiunto al "mercato" e ai suoi bisogni. Gli strumenti organizzativi di tipo orizzontale e le strutture che si organizzano per processi, immaginati e introdotti per facilitare l’integrazione fra le unità operative, spesso si trasformano in nuovi apparati burocratici che amplificano e ripropongono le patologie delle forme organizzative tradizionali. In questo contesto sembra essere sempre più frequente il ricorso all’utilizzo di comunità di pratica e network informali che dimostrano come nuovi modelli relazionali, basati principalmente sulla partecipazione volontaria e sul ricorso alle nuove tecnologie, possano rendere più fluide le relazioni interpersonali, valorizzare il capitale sociale diffuso e disperso nelle organizzazioni e, pertanto, invogliare ogni attore a diventare protagonista attivo delle strutture organizzative.  (cfr abstract)

Graffiti rupestri nello Yemen del Nord: II

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia; Antichità; Medio Oriente; Dati editoriali: Napoli, Istituto Universitario Orientale

Descrizione

Jung, Michael, Graffiti rupestri nello Yemen del Nord: II, InAnnali dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”, Rivista del Dipartimento di Studi Asiatici e del Dipartimento di Studi e Ricerche su Africa e Paesi Arabi, n. 49, fasc. 4, pp. 323-335.

Nella vallata di Wādī Habābib, nel Hawlān occidentale, un prolungamento del Wādī Miswar, ha tagliato i sedimenti mesozoici scavando un profondo cañòn, che si sviluppa in numerose curve mettendo in luce gli strati della roccia arenaria. Questa roccia si presta assai bene alla lavorazione mediante incisioni e martellature, grazie alle quali è stato possibile studiarla.
Nel presente catalogo vengono presentati i graffiti ritenuti più significativi e in grado di fornire un quadro abbastanza completo di questo fenomeno nella vallata. 

Gruppi immigrati e loro gestione a Roma tra II e I sec. a.C.

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Immigrati - Roma antica Sec. II-I a.c.;

Descrizione

Emanuele Santamato, Gruppi immigrati e loro gestione a Roma tra II e I sec. a.C., Tesi di dottorato.

Questo lavoro affronta la gestione dei gruppi immigrati a Roma tra II e I sec. a.C. Il primo capitolo analizza la dinamica delle espulsioni dei latini immigrati nel 187 e nel 177 a.C.; il secondo capitolo esamuna il fenomeno durante l'Età dei Gracchi e quello dell'integrazione dei peregrini nel I sec. a.C.; il terzo capitolo riguarda l'Età repubblicana e la comunità africana a Roma; il quarto tratta della comunità ebraica a Roma in Età repubblicana e proto imperiale

Hephestia: campagne di scavo 2007-2011

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia - Periodici; Scavi Archeologici; Dati editoriali: Roma: Istituto Italiano d'arti grafiche.

Descrizione

Greco, Emanuele, Hephestia: campagne di scavo 2007-2011In "Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle Missioni Italiane in Oriente", vol. LXXXVII, serie III, 9, Tomo II, (2009), pp. 1167-1168.

L'articolo propone un excursus cronologico sulla campagna di scavo condotta ad Efestia a partire dall'anno 2007 fino all'anno 2011.
Dopo un'attenta descrizione della cronologia delle fasi di scavo, l'autore si propone di trarre dei bilanci e riassumere lo sviluppo dell'archeologia di Efestia, fino a sottolinearne la fine dell'abitato arcaico e la nuova città eretta dagli Ateniensi.

I cittadini e i loro antenati: sulle tracce dei rituali nei contesti archeologici della prima età del Ferro e del primo arcaismo (c. 1075-600 a.C.)

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia; Storia Antica; Culto; Dati editoriali: Catania, 2006

Descrizione

D'Onofrio, Anna Maria, I cittadini e i loro antenati: sulle tracce dei rituali nei contesti archeologici della prima età del Ferro e del primo arcaismo (c. 1075-600 a.C.) : contributo presentato alla Riunione Scientifica "Cibo per gli uomini cibo per gli dei. Archeologia del pasto rituale", Piazza Armerina, 4-8/5/2005, Catania, 2006.

Il contributo di Anna Maria D'Onofrio si concentra su due casi di studio relativi alla sfera funeraria ed a contesti ateniesi che appaiono di particolare interesse per la presenza di tracce archeologiche riguardanti il rituale del consumo del cibo e del vino. In una prospettiva archeologica storico-culturale si è infatti generalmente privilegiato lo studio degli oggetti contenuti nei corredi funerari, in quanto veicolo di informazioni tipologiche e cronologiche, mentre raramente sono state condotte analisi scientifiche appropriate dei resti ossei, dei residui di cibi e di tutto ciò che più in generale non rientri nella categoria del manufatto. Un approccio che ha compromesso il recupero di molte informazioni sui comportamenti ed i rituali che le persone hanno di volta in volta messo in atto. In questo quadro oggettivamente difficile, il settore nord-occidentale di Atene risulta senz’altro meglio conosciuto ma anche, proprio per questo, necessariamente sovra esposto nella valutazione dell’evidenza ateniese. (Cfr. p. 1).