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Banche dati

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(ultima verifica: marzo 2017)

Risorse

La sottotitolazione in diretta TV - Analisi strategica del rispeakeraggio verbatim di BBC News

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Linguaggio televisivo - Traduzione; Traduzione simultanea - Studi; Rispeakeraggio; BBC News;

Descrizione

Carlo Eugeni, La sottotitolazione in diretta TV - Analisi strategica del rispeakeraggio verbatim di BBC News, Tesi di dottorato

"Lo scopo generale di questa tesi è lo studio approfondito del rispeakeraggio (una recente tecnica di produzione di sottotitoli in diretta tv) dal punto di vista descrittivo, teorico, applicato e strategico. Nella prima parte (capitoli 1, 2 e 3), si delineano le caratteristiche precipue del rispeakeraggio e, sulla base degli elementi emersi, si sviluppano dei quadri e dei modelli teorici di riferimento per lo studio di alcuni aspetti del rispeakeraggio come processo e come prodotto; nella seconda parte (capitoli 4, 5 e 6) si applicano i risultati del terzo capitolo all’analisi delle macro-strategie traduttive adottate dai rispeaker della BBC nel sottotitolare verbatim e in tempo reale il programma britannico d'informazione BBC News. Da questa analisi scaturiscono le migliori pratiche di rispeakeraggio verbatim in contesto anglofono, che vengono prima adattate e applicate al contesto professionale italofono e, infine, utilizzate per abbozzare una didattica del rispeakeraggio in ambito universitario." (cfr. Abstract)

La subordinazione gerundiva e participiale in alcuni testi siciliani del XIV secolo

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Letteratura italiana - Autori siciliani - Sec. XIV; Lingua italiana - Sicilia - Sec. XIV; Lingua italiana - Sintassi - sec. XIV; Scuola poetica siciliana - Lingua

Descrizione

Simona Valente, La subordinazione gerundiva e participiale in alcuni testi siciliani del XIV secolo, Tesi di dottorato

Questa tesi è dedicata all’esame delle frasi il cui predicato è costituito da un gerundio e da un participio passato, quali occorrono in un campione di testi siciliani del XIV secolo. Ci si propongono in particolare tre obiettivi connessi l’uno all’altro, riguardanti sia il piano descrittivo, sia quello analitico. In primo luogo, si intende delineare la facies sintattica delle proposizioni menzionate, concentrandosi in modo specifico sulla descrizione della variabilità riscontrata. Si vogliono inoltre identificare le funzioni testuali preferenzialmente svolte dalle costruzioni gerundive e participiali rilevate. In terzo luogo, sulla base degli elementi emersi
dalla descrizione, si ha l’intenzione di riflettere sullo status teorico di cui le costruzioni gerundive e participiali sembrano dotate nei testi oggetto di questa ricerca.
La tesi è articolata in otto capitoli. I primi tre capitoli hanno un carattere introduttivo, mentre i successivi cinque e le conclusioni contengono l’esame delle proposizioni gerundive e participiali attestate nel campione selezionato. (Cfr. Introduzione, p. 8)

La terra dell’obbedienza: aspiranti santi e potere politico nel Regno di Napoli (secoli XVIII-XIX)

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Clero - Regno di Napoli - Sec. XVIII-XIX;

Descrizione

Pasquale Palmieri, La terra dell’obbedienza: aspiranti santi e potere politico nel Regno di Napoli (secoli XVIII-XIX), Tesi di dottorato

Questo lavoro di ricerca ha cercato di selezionare gli “aspiranti santi” che vissero nel Regno di Napoli durante il XVIII secolo, basandosi sulla presenza di fonti agiografiche coeve o posteriori di pochi anni alla loro morte. L'autore della tesi fa un particolare riferimento alle indagini di Gabriella Zarri, iniziate già negli anni ’70, dedicate alle «sante vive» che popolarono le corti italiane tra XV e XVI secolo rappresentando un importante stimolo verso lo sviluppo di questo lavoro. Il panorama degli stati italiani della prima età moderna era caratterizzato da un’evidente instabilità politica dovuta agli orientamenti egemonici delle grandi monarchie europee e al delicato momento attraversato dalla Santa Sede impegnata a difendere e riaffermare il suo ruolo di autorità spirituale e temporale. Rivolgendo particolare attenzione  a diverse donne che furono pubblicamente venerate come beate mentre erano ancora in vita e riuscirono, grazie ai doni profetici che venivano loro attribuiti, ad esercitare una notevole influenza sul panorama politico, orientando le decisioni dei sovrani. 

La tradizione araba del IV libro dei 'Meteorologica' di Aristotele

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia; Aristotele . Meteorologica; Tradizione e Critica del Testo; Dati editoriali: Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1980

Descrizione

Baffioni, Carmela, La tradizione araba del IV libro dei 'Meteorologica' di Aristotele, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1980, Supplemento n. 23 agli “Annali”, vol. 40, fasc. 2.

Il lavoro presenta nella prima parte un confronto del testo greco del IV libro dei Meteorologica con la versione di Bitriq, al fine di individuare la progressiva elaborazione della tradizione manoscritta del testo nei primi secoli dell'Islam, e quindi di presentare la ricostruzione della probabile forma originaria della versione di Bitriq; la seconda parte presenta la traduzione della versione che Hunayn fece del commentario di Olimpiodoro al IV libro dei Meteorologica. Completano il lavoro due appendici, una contenente la traduzione di quella parte dello Shifa' dedicata ai minerali, che maggiore attinenza ha col contenuto del IV libro dei Meteorologica; e l'altra sui “termini tecnici” presenti nella versione di Bitriq. (Cfr. p. 3).

La transizione dal lavoro alla pensione: meccanismi istituzionali di regolazione e strategie d’azione individuali in due siti industriali Alfa Romeo

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Lavoratori anziani; Mercato del lavoro; Welfare;

Descrizione

Pirone, Francesco, La transizione dal lavoro alla pensione: meccanismi istituzionali di regolazione e strategie d’azione individuali in due siti industriali Alfa Romeo, Tesi di dottorato, 2006

La tesi analizza i meccanismi di mercato, istituzionali e culturali che producono l’uscita precoce dei lavoratori anziani dal mercato del lavoro, considerando la tendenza demografica, l’invecchiamento sociale e le trasformazioni strutturali del mercato del lavoro nel senso di una sempre maggiore flessibilizzazione e individualizzazione dei rapporti di lavoro. Vengono poi analizzati i principali mutamenti nei sistemi previdenziali e i meccanismi che nelle fasi di crescita economica hanno contribuito all’uscita precoce dal mercato del lavoro verso il pensionamento dei lavoratori anziani e che poi, negli anni Novanta, hanno portato all’irrigidimento dei meccanismi di accesso alla pensione e alla riduzione drastica dei percorsi istituzionali di uscita dal mercato del lavoro. La ricerca è stata ulteriormente sviluppata attraverso uno studio di caso focalizzato sulle strategie individuali di transizione dal lavoro alla pensione dei lavoratori con più di 50 anni, provenienti da due siti industriali Alfa Romeo (Gruppo Fiat): quello di Arese in provincia di Milano e quello di Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli. Dall’indagine emerge, da una parte, un quadro articolato dei meccanismi di spinta e di attrazione che condizionano le scelte individuali tra lavoro e non-lavoro nella parte conclusiva del ciclo lavorativo, dall’altra, un’analisi dei mutamenti degli equilibri esistenziali che si registrano dopo l’uscita dalla fabbrica. (cfr. abstract)

La tutela dell’ambiente e del paesaggio dopo la modifica del titolo V della Costituzione: la complessa trama di rapporti tra Stato, regioni ed enti locali.

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Ambiente naturale - Tutela - Italia - Legislazione; Paesaggio - Italia - Tutela; Sviluppo sostenibile;

Descrizione

Manna, Massimo, La tutela dell’ambiente e del paesaggio dopo la modifica del titolo V della Costituzione: la complessa trama di rapporti tra Stato, regioni ed enti locali, tesi di dottorato, 2006

Parlare di tutela dell’ambiente oggi, rispetto a venti anni fa quando determinate problematiche non avevano un adeguato livello di attenzione, può sembrare o pleonastico, visto l’immensa produzione testuale in materia, o un esercizio di stile, in virtù della pervasività con cui la “questione ambientale” ha caratterizzato le argomentazioni di studiosi e operatori. Al di fuori delle apparenze, tuttavia, va considerato che la mutevolezza dell’ambiente fisico è pari alla “volubilità” della disciplina giuridica della materia ambientale che, da trenta anni a questa parte, è stata oggetto di continui rivolgimenti. La presente trattazione intende fornire un contributo di analisi riferito ad un periodo breve dal punto di vista cronologico, quale l’ultimo triennio, ma molto intenso sotto il profilo della “produzione” legislativa e giurisprudenziale. Esso, infatti, si colloca tra la controversa riforma del titolo V della costituzione e la prospettiva di ulteriori modifiche legislative attualmente in divenire, ma altrettanto importanti, quali la legge delega sull’ambiente di cui si dirà. Il fulcro della ricerca è l’analisi del sistema di “governo” dell’ambiente nel nostro ordinamento, dell’interazione tra i diversi livelli amministrativi, sotto il profilo della ripartizione delle attribuzioni tra stato centrale e organi locali, partendo da un bilancio della pregressa esperienza (con una breve disamina anche delle esperienze di altri ordinamenti in Europa e nel mondo, attesa la mondializzazione della questione ambientale di pari passo con lo sviluppo economico su scala globale), fino a giungere allo stato attuale della disciplina della materia ambientale. (cfr. abstract)

Le ceneri di Elia : Jacques Derrida e la decostruzione dell'ebraismo

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Decostruzionismo; Derrida , Jacques; Ebraismo; Filosofia teoretica;

Descrizione

Marco Bonsanto, Le ceneri di Elia. Jacques Derrida e la decostruzione dell'ebraismo, Tesi di dottorato

"A che cosa pensa un europeo, un occidentale, quando parla di "ebraismo"? - Quasi sempre, invariabilmente, a una religione monoteista, al monoteismo per eccellenza.[...] Il rapporto della decostruzione con la religione in generale e con quella ebraica in particolare, ha sempre costituito una sorta di "rumore di fondo" delle attenzioni che la critica ha riservato al lavoro di Derrida. Riferendosi ora alla teologia negativa ora al cabbalismo ora ad altre tradizioni religiose, fin da subito e nell'arco di quarant'anni critici e commentatori non hanno mancato, seppur timidamente, di mettere in rilievo analogie, affinità, influenze e scambi tra la decostruzione e l'ambito del "religioso"; alcuni sottolineando il particolare modo di Derrida di leggere i testi del canone filosofico occidentale, altri rimarcando i riferimenti sparsi nella sua opera ora a questo ora a quell'aspetto della cultura tradizionale ebraica.[...] Mossa da un interesse esclusivamente teoretico, la nostra interpretazione ha ridotto al minimo indispensabile i riferimenti storiografici, concentrandosi prevalentemente sui nessi teorici. E pur preferendo dare spesso la parola ai testi derridiani, presuppone per acquisiti i risultati delle principali opere di Derrida intorno al tema della
critica alla metafisica della presenza e al fono-logocentrismo della filosofia occidentale..." (Cfr. Introduzione pp. 4, 6, 9).

Le coblas esparsas occitane anonime : Studio ed edizione dei testi

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Poesia lirica francese - Sec. XIII; Filologia moderna;

Descrizione

Antonio Petrossi, Le coblas esparsas occitane anonime. Studio ed edizione dei testi, Tesi di dottorato

La cobla esparsa rappresenta un diverso modo di approccio alla poesia, in quanto la pratica lirica non costituisce più un momento di partecipazione al rito di una collettività entro la quale si condividono i valori e le ideologie che nei versi sono espressi, ma si avanzano nuove istanze poetiche, segno delle nuove mutazioni sociali. La storia di questo genere lirico sembra procedere lungo due linee direttive, il cui momento d’interferenza è rappresentato dalla dimensione della superficie lirica. Al piano nel quale appartengono le tipologie testuali che assorbono le forme pertinenti dell’ideologia cortese e le rielaborano si contrappone il piano in cui sono ordinati i testi che invece esulano dallo spazio cortese. E lontano dallo spazio cortese si realizza il momento della loro rappresentazione. Lo studio si presenta come la prima raccolta organica di tutti i testi che costituiscono la tradizione anonima della poesia in forma breve della lirica occitana e affronta la storia di un genere letterario che ha sempre avuto una scarsa considerazione critica. All’edizione dei testi si affiancano le sezioni che studiano il corpus dei testi nei loro aspetti ecdotici, storici e morfologici, necessari strumenti che permettono di ricostruire in modo esaustivo le forme della lirica minore.

 

 

Le impronte di sigilli delle tavolette mesopotamiche del British Museum, pubblicate da J.N. Strassmaier, datate a Ciro, Cambise, Dario e Serse

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia; Antichità; Medio Oriente; Tavolette assiro-babilonesi; Dati editoriali: Napoli, Istituto Universitario Orientale

Descrizione

Graziani, Simonetta, Le impronte di sigilli delle tavolette mesopotamiche del British Museum, pubblicate da J.N. Strassmaier, datate a Ciro, Cambise, Dario e Serse, In "Annali dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”, Rivista del Dipartimento di Studi Asiatici e del Dipartimento di Studi e Ricerche su Africa e Paesi Arabi, n. 49, fasc. 3, pp. 161-200.

L'articolo analizza i sigilli delle 1411 tavolette cuneiformi mesopotamiche datate ai regni di Ciro, Cambise, Dario e Serse, conservate al British Museum e pubblicate in sola copia cuneiforme da J. N. Strassmaier alla fine del secolo scorso. Questi sigilli sembrerebbero costituire una ricca fonte di informazione per lo studio della società mesopotamica e dei suoi meccanismi di funzionamento. A partire da alcuni “vuoti di informazione” presenti nell'opera di Strassmaier, l'autrice ha effettuato un accurato esame delle 1411 tavolette del British Museum, verificando e accrescendo le informazioni presenti nell'imponente opera di Strassmaier.

Le lezioni di Antoine-Frédéric Ozanam sulla "Commedia". Studio ed edizione degli inediti

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Ozanam , Antoine Frederic; Divina Commedia;

Descrizione

Marco Viscardi, Le lezioni di Antoine-Frédéric Ozanam sulla "Commedia". Studio ed edizione degli inediti, Tesi di dottorato

Il lavoro è incentrato sulle lezioni di Antoine-Frédéric Ozanam dedicate alla spiegazione della prima e dell'ultima cantica della "Commedia". Questa edizione si aggiunge alla pubblicazione postuma, avvenuta nel 1862, delle lezioni sul "Purgatorio", completando così il ciclo di corsi danteschi tenuti alla Sorbona fra il 1844 ed il 1851. Nella premessa e nell'introduzione si possono leggere un breve sunto della biografia di Ozanam e una ricostruzione del suo modo di fare critica.  

Le lucerne di età romana dai contesti di Brundisium e Gnatia

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Lucerne - Brindisi; Lucerne - Egnazia <Fasano>; Archeologia - Brindisi; Archeologia - Egnazia <Fasano>;

Descrizione

Rosa Conte, Le lucerne di età romana dai contesti di Brundisium e Gnatia, Tesi di dottorato

La ricerca si propone di analizzare un importante settore della cultura materiale di età romana, prendendo in esame le lucerne provenienti dai contesti funerari di Brundisium e dai contesti funerari e di abitato di Gnatia, in un arco cronologico compreso tra l’età della romanizzazione e la media età imperiale. 

Le necropoli dell'agro campano tra VI e V sec. a.C.

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Archeologia - Campania - Sec. VI - V; Necropoli - Campania - Sec. VI - V; Scavi archeologici - Campania - Sec. VI - V;

Descrizione

Flavio Castaldo, Le necropoli dell'agro campano tra VI e V sec. a.C., Tesi di dottorato

Lo studio intende proporre una sintesi organica e strutturata delle necropoli campane, prendendo in considerazione le indagini archeologiche effettuate in un arco cronologico di circa trecento anni, con lo scopo individuare analogie e differenze sull’organizzazione e l’ubicazione delle necropoli, sulle diverse tipologie funerarie. 

 

Le orazioni funebri per Melezio, Pulcheria e Flacilla di Gregorio di Nissa

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Gregorio di Nissa <santo> - Orazioni funebri

Descrizione

Alessandro Cacace, Le orazioni funebri per Melezio, Pulcheria e Flacilla di Gregorio di Nissa, Tesi di dottorato

Il lavoro analizza le orazioni funebri di Gregorio di Nissa scritte in onore del vescovo Melezio, di Pulcheria e dell'l'imperatrice Flacilla, dei quali si delineano anche i profili. Il testo si sofferma anche su osservazioni sul genere letterario delle orazioni funebri.

Le poesie del trovatore Peire Bremon Ricas Novas

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Peire Bremon Ricas Novas; Poesia provenzale - Sec. XIII; Filologia romanza; Dati editoriali: Napoli, Università degli Studi Federico II, 2008

Descrizione

Paolo Di Luca, Le poesie del trovatore Peire Bremon Ricas Novas. Edizione critica, Tesi di dottorato

Questo lavoro ricostruisce la biografia e la produzione poetica di Peire Bremon Ricas Novas. Di fronte al totale silenzio delle fonti documentarie sul conto del poeta, la tesi ridisegna la vita del poeta attingendo alle sue opere e a quelle dei poeti a lui coevi, con cui ebbe contatti. La tesi, inoltre, evidenzia l’importanza che ebbe la Provenza del secondo terzo del XIII secolo nell’assicurare una continuità e un rinsaldamento alla cultura trobadorica: in uesto particolare periodo, infatti, la Provenza divenne terra d’asilo di una nutrita schiera di poeti, i quali, benché di statura minore, furono artefici di un’ingente produzione lirica. 

Le Stanze del Fuscano sovra la bellezza di Napoli : Edizione critica

Tipologia: Open Archive Lingua: italiano Soggetto: Fuscano, Giovanni Berardino - Letteratura - Sec. XVI; Filologia moderna;

Descrizione

Cristiana Anna Addesso, Le Stanze del Fuscano sovra la bellezza di Napoli. Edizione critica, tesi di dottorato

Questo lavoro indaga sulla figura poco nota di Ioan Berardino Fuscano, e sulla sua opera "Stanze sovra la bellezza di Napoli", poema in ottava rima in due canti con inserzioni di canzoni e madrigali e concluso da una sezione in prosa, indirizzata ad Antonio Cicinello e Ioan Francesco Alois, scritto tra il 1528 e i primi mesi del 1531. Il primo a notarlo e a farne descrittore della città di Napoli fu il Croce, mentre in tempi più recenti è stato oggetto di studio da parte di Giovanni Parenti e Raffaele Giglio, le uniche testimonianze su cui si può dettagliare il suo sfuggente profilo culturale .