Castelli

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Castel dell'Ovo 

Il Castel dell'Ovo sorge sull'isolotto di Megaride, dove sbarcarono i Cumani intorno alla metà VII secolo a.C. per poi fondare sul retrostante Monte Echia la città di Partenope. Sull'isolotto, durante la dominazione romana, fu costruita la celebre villa di Lucio Licinio Lucullo. In questo sito Ruggiero il Normanno fece di Castel dell'Ovo la propria sede. Con il passaggio del regno agli Svevi attraverso Costanza d'Altavilla, Castel dell'Ovo viene ulteriormente fortificato nel 1222 da Federico II, che ne fa la sede del tesoro reale e fa costruire altre torri - Torre di Colleville, Torre Maestra e Torre di Mezzo. Alfonso V d'Aragona, iniziatore della dominazione aragonese a Napoli (1442 – 1503), apportò al castello ulteriori ristrutturazioni, arricchendo il palazzo reale, ripristinando il molo, potenziando le strutture difensive e abbassando le torri. 

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Castel Capuano

Fondato nella seconda metà del XII secolo dai principi Normanni, il Castello prese il nome dalla vicina Porta Capuana. Nel 1231 il castello fu ampliato da Federico II di Svevia e svolse il ruolo di residenza reale anche dopo la costruzione del Castel Nuovo. Sul finire del XV secolo, Ferdinando I d’Aragona ampliò le mura della città e vi incluse anche Castel Capuano. Nel 1540 il vicerè Pietro di Toledo volle riunirvi tutti i tribunali fino ad allora sparsi in diverse sedi della città e si avvalse dell’opera degli architetti Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa che vi eseguirono radicali trasformazioni per ben adeguarlo a Palazzo di Giustizia.  

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Castel Sant'Elmo  

Le prime notizie relative a Castel Sant'Elmo risalgono al 1275. Nel 1329 Roberto d'Angiò affida l'incarico del suo ampliamento allo scultore e architetto senese Tino di Camaino che trasforma l'edificio in un vero e proprio palatium per il re e per la corte, a pianta quadrilatera, con due torri. Il castello rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura militare cinquecentesca. Esso ha assunto l'aspetto attuale in seguito ai lavori di fortificazione voluti dal viceré don Pedro di Toledo e realizzati su progetto dell'architetto Luigi Scrivà. Quest'ultimo concepì una pianta stellare con sei punte che sporgono di venti metri rispetto alla parte centrale e collocò, in luogo dei tiranti, enormi cannoniere aperte negli angoli rientranti. 

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Castel Nuovo o Maschio Angioino 

La costruzione del Maschio Angioino iniziò nel 1279, sotto il regno di Carlo I d'Angiò, su progetto dell'architetto francese Pierre de Chaule. Fu chiamato fin dall'inizio "Castrum Novum" per distinguerlo da quelli più antichi dell'Ovo e Capuano. Durante il regno di Roberto d'Angiò, il Castello divenne un centro di cultura dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Agli Angioini successero gli Aragonesi con Alfonso I ed è in questo periodo ch si assiste al passaggio dal medioevale castello-palazzo alla fortezza di età moderna. Il monumento, che presenta una pianta trapezoidale formata da una cortina di tufo in cui si inseriscono cinque torri cilindriche, attualmente viene destinato ad un uso culturale ed è, tra l'altro, la sede del Museo Civico. L'itinerario museale si articola tra la Sala dell'Armeria, la Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale a cui si aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia destinate ad ospitare mostre ed iniziative culturali.

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