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Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico di Napoli, uno dei più importanti al mondo e uno dei primi costituiti in Europa, nasce del 1777, quando il re Ferdinando IV decise di destinare il seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Il Museo è costituito da quattro nuclei principali: la Collezione Farnese, ovvero la ricchissima raccolta di antichità, appartenute ad Elisabetta Farnese, madre di Carlo III, prima divisa tra Roma e Capodimonte; le collezioni archeologiche, formatesi durante gli scavi intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e precedentemente esposte nel Museo Ercolanese di Portici; altri reperti facenti parte di collezioni minori acquisite o donate al museo (per esempio la collezione Borgia, la Santangelo, la Stevens, la Spinelli, ecc.); infine reperti provenienti da scavi effettuati nell'area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta (sezione Preistorica, Cumana, Pithecusae, Neapolis, ecc.) di cui il Museo fa parte.

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Museo Archeologico dei Campi Flegrei

Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei è ospitato all'interno di una fortezza di età aragonese, collocata sulla sommità dell'alto promontorio che chiude a Sud il golfo di Baia. L'allestimento museale ricostituisce contesti smembrati di provenienza flegrea, riunendo reperti di vecchio ritrovamento, finora custoditi prevalentemente nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a quelli provenienti dai recenti scavi dell'Università Federico II, dell'Orientale, del Centre J. Bérard e della Soprintendenza stessa, secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici.

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Museo Archeologico di Pithecusae

La sede del Museo è nell'edificio principale del complesso di Villa Arbusto costruito nel 1785 da Don Carlo Acquaviva, Duca di Atri, dov'era la "masseria dell'arbusto". Il Museo illustra la storia dell'isola d'Ischia, dalla preistoria all'età romana, ed impegna il primo piano della villa principale del complesso.

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Museo dell'Opera di Santa Chiara

Il Complesso Museale di Santa Chiara, inaugurato nel 1995, si trova al piano terra del celebre chiostro maiolicato dell'omonima chiesa, considerata tra le maggiori costruzioni di arte gotica di Napoli. Il Museo ripercorre la storia della cittadella francescana di S. Chiara e comprende il Museo dell'Opera, l'Area Archeologica, il Chiostro Maiolicato, il Presepe del '700, la Biblioteca e la Sala delle Esposizioni.

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Museo di Palazzo Reale

La fondazione del Palazzo Reale di Napoli risale ai primi del 1600, quando i Viceré spagnoli di Napoli decisero di costruire, per sé e per i soggiorni del Re di Spagna, una residenza spaziosa e confortevole. Dal 1919 il Palazzo ospita il Museo dell'Appartamento storico e la ricchissima Biblioteca Nazionale, svolgendo, quindi, nella vita della città, un ruolo diverso, ma di fondamentale rilevanza culturale.

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Museo di Capodimonte

Il Museo è ospitato nel Palazzo Reale di Capodimonte, costruito a partire dal 1738 per volere di Carlo di Borbone. Una efficace lettura delle raccolte può essere fatta attraverso il percorso espositivo, distribuito su tre livelli in più di centodieci sale, partendo dal piano nobile con la Galleria Farnese e l'Appartamento Reale, per proseguire successivamente al secondo livello dove è esposta la Galleria Napoletana - sezione delle arti di Napoli, fino al terzo livello che ospita la collezione ottocentesca e quella di Arte Contemporanea.

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Museo e Certosa di San Martino

La Certosa di San Martino, fondata nel 1325 da Carlo d'Angiò, duca di Calabria, sulla sommità del colle che domina l'intero golfo napoletano, ospita al suo interno il Museo di San Martino, dove sono conservate diverse opere che vanno dalla Napoli Borbonica fino al periodo postunitario. Nel 1866, infatti, la certosa divenne Monumento Nazionale e il suo primo Direttore, Giuseppe Fiorelli, decise di trasformarlo nel 'museo storico' della città e del Regno di Napoli. Giunse, così, dal territorio tutto quanto poteva costituire stringente testimonianza della storia di Napoli e della sua civiltà artistica. Tale patrimonio venne incrementato in seguito con donazioni di enti e privati. La Certosa di San Martino, dunque, si è arricchita nel corso dei secoli di un patrimonio artistico, storico e architettonico di assoluto prestigio, fra marmi e stucchi, affreschi e dipinti, sculture e preziosi arredi.

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Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes

La splendida dimora ottocentesca degli Acton fu acquistata nel 1841 dai Rothschild, la celebre famiglia di banchieri al servizio dei Borbone di Napoli, e ceduta nel 1867 ai Pignatelli Cortes d'Aragona. La Principessa Rosina Pignatelli nel 1952 donò allo Stato italiano la villa e la sua collezione d'arte, affinchè venisse istituito un museo intitolato al marito. Il Museo conserva arredi di fine '800, porcellane realizzate dalle piu' importanti fabbriche italiane ed europee del '700-800, di cui il nucleo principale e' costituito dalle manifatture di Maissen. Interessanti sono anche i pezzi della manifattura di Vienna. Le porcellane italiane del '700 sono rappresentate da oggetti di produzione della Real Fabbrica di Capodimonte. Al museo e' annessa una sezione dedicata alle carrozze d'epoca.

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Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina

Il Museo Nazionale della Ceramica Duca di Martina, dedicato alle arti decorative, è ospitato dal 1927 all'interno della Villa Floridiana, al Vomero. Il Museo Duca di Martina nella Villa Floridiana di Napoli è sede di una delle maggiori collezioni italiane di arti decorative. Comprende oltre seimila opere di manifattura occidentale ed orientale, databili dal XII al XIX secolo, il cui nucleo più cospicuo è costituito dalle ceramiche. La raccolta, che dà il nome al Museo, è stata costituita nella seconda metà dell'Ottocento, da Placido de Sangro, duca di Martina e donata nel 1911 alla città di Napoli dai suoi eredi.

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Museo Artistico Industriale

Il Museo Artistico Industriale venne fondato nel 1882 per affiancare le attività didattiche dell'Istituto d'Arte, intitolato a Filippo Palizzi che ne fu direttore, affinché le sue raccolte artistiche potessero fungere da modello agli allievi e testimoniare le antiche tradizioni delle manifatture napoletane.

Complesso di San Lorenzo Maggiore

Quello di San Lorenzo Maggiore è uno tra i complessi conventuali più importanti del Medioevo napoletano. Fu fondato nel sito che fu il centro prima della polis greca e poi del foro romano, per volere di Carlo I d'Angiò e dei suoi successori, tra il 1270 ed il 1275, sul posto di una basilica paleocristiana del VI sec. d.C. Il Museo dell'Opera di San Lorenzo Maggiore si sviluppa negli ambienti della cinquecentesca Torre Civica. Esso offre uno straordinario spaccato della storia di Napoli che abbraccia un arco temporale che va dal periodo greco-romano fino all'Ottocento, rispecchiando le testimonianze storico-artistiche presenti nell'intero complesso.

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PAN (Palazzo delle Arti Napoli)

Il PAN è ospitato all'interno del Palazzo Carafa di Roccella. Dopo numerose trasformazioni, nel febbraio 1998 il Comune di Napoli, che nel 1984 ne aveva acquisito la proprietà e poi avviato il restauro, stabilisce la destinazione d'uso di Palazzo Roccella a Centro di Documentazione per le Arti Contemporanee. Con i suoi 6.000 mq distribuiti su tre piani, oggi PAN è la prima struttura napoletana destinata ad ospitare esposizioni temporanee, un centro di documentazione dotato di archivi, biblioteca e mediateca, assieme ad attività culturali e laboratoriali dal taglio fortemente sperimentale.

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MADRE (Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina)

Il Museo d'Arte Contemporanea Donna Regina (M.A.D.R.E) sorge nel cuore storico di Napoli. Il Museo deve il proprio nome all'edificio che lo ospita, il Palazzo Donnaregina, che sorge vicino al Monastero di S. Maria Donnaregina, fondato dagli Svevi (XIII secolo) e poi ampliato e ricostruito nel 1325 dalla Regina Maria d'Ungheria, moglie di Carlo II d'Angiò. Il 30 marzo 2005 la Giunta Regionale dispone l'acquisto di Palazzo Donnaregina a Napoli per destinarlo a Museo per l'Arte Contemporanea, concedendo alla Fondazione Donnaregina la disponibilità del complesso immobiliare a titolo di comodato d'uso gratuito e di servizio. La Collezione Permanente del MADRE è composta da opere di artisti di fama internazionale come Andy Warhol, Alberto Burri, Lucio Fontana, Robert Mapplethorpe, Francesco Clemente, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Richard Serra, Jeff Koons, Richard Long, Rebecca Horn, Alfredo Pirucha, Domenico Paladino.

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