I luoghi delle donne nel web

Donne nel web (Saffo, Pompei)

 


Attività sociale e politica

  • Aidos
    Associazione italiana donne per lo sviluppo (AIDOS), associazione e allo stesso tempo organizzazione non governativa di cooperazione, nasce nel 1981 e viene riconosciuta nel 1992 dal Ministero degli Affari Esteri come ente idoneo a gestire fondi pubblici per la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo. AIDOS ha realizzato e continua a realizzare progetti a sostegno delle donne del Sud del mondo per la conquista e la tutela dei loro diritti e per il miglioramento delle condizioni di vita delle donne e delle loro famiglie.
  • Casa Internazionale delle Donne
    La Casa Internazionale delle Donne, che conta unicamente sull'autofinanziamento e non ha fini di lucro, è frutto di un forte impulso imprenditoriale, che nasce dal piacere di lavorare insieme con concretezza e senso di responsabilità. L'impegno comune è quello di far crescere la Casa nell'interesse della collettività, interagendo con la comunità femminile internazionale. All'interno del complesso sono presenti una bottega che promuove l'artiginato delle donne e i prodotti equo-solidali, una libreria, una caffetteria, un centro congressi, un centro di documentazione, l'archivio storico del movimento delle donne e una biblioteca. Vengono organizzati corsi di formazione, spettacoli, mostre, seminari e presentazioni di libri. Sono attivi un centro di consulenza psicologica, di consulenza legale e un centro per la salute della donna.
  • Didonne
    La Provincia di Arezzo ha istituito fin dal 1995 la Commissione Pari Opportunità con compiti di consultazione e di proposta su tutte le tematiche della vita delle donne, in particolare del lavoro, della formazione ed aggiornamento professionale, del riequilibrio della rappresentanza, cioè della presenza delle donne nelle istituzioni, segnate da un protagonismo maschile pressoché totale.
  • Dipartimento per le Pari Opportunità
    Nel 1996 viene istituito l'Ufficio del Ministro per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 12 luglio 1997, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono fissate le funzioni del Ministro. Il Dipartimento provvede agli adempimenti riguardanti: l'indirizzo, la proposta e il coordinamento delle iniziative normative e amministrative in tutte le materie attinenti alla progettazione e alla attuazione delle politiche di pari opportunità; l'acquisizione e l'organizzazione di informazioni, anche attraverso la costituzione di banche dati, nonché la promozione e il coordinamento delle attività conoscitive, di verifica, di controllo, di formazione e informazione nelle materie della parità e delle pari opportunità; ecc. Per le altre funzioni si rimanda alla pagina del sito: Competenze e Numeri Verdi
  • La donna nel Mediterraneo
    Il progetto, finanziato dall'Università Federico II di Napoli (Dipartimento di Filologia classica) e dalla Regione Campania, d'intesa con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, "è inteso a preparare una proposta didattica, basata su materiale informatico multimediale, da distribuire nelle scuole di ogni tipo per favorire la conoscenza e l'apprezzamento reciproco delle somiglianze e delle differenze. Fra i tanti aspetti delle diverse culture, il progetto si focalizza sulla condizione della donna vista in una prospettiva diacronica e sincronica, all'interno di una visione d'insieme delle realtà nelle quali le donne del Mediterraneo vivono ed operano. I temi, sviluppati con la collaborazione di docenti esperti di diverse aree disciplinari (antropologia e sociologia, storia, lingue e letterature, diritto, didattica e nuove tecnologie) si riferiscono all'uso del velo, al rito e all'istituto del matrimonio, al sistema di valori e di attese che caratterizzano modi di vivere e rapporti sociali".
  • European Women's Lobby
    La Lobby Europea delle Donne è un coordinamento a livello europeo di associazioni di donne finalizzato a promuovere i diritti delle donne e l'uguaglianza tra uomini e donne. Questa organizzazione europea rappresenta più di 2500 associazioni appartenenti a tutti gli stati membri dell'UE. La mission è quella di operare per relizzare una reale uguaglianza dei diritti uomo-donna, di promuovere i diritti delle donne nella sfera pubblica e privata, di operare in favore di una giustizia economica e sociale per tutte le donne nella loro diversità, di sradicare ogni tipo di violenza maschile verso le donne. Tra l'altro si segnala un progetto riguardante le donne migranti nell'Unione Europea che ha l'obiettivo di seguire le politiche di integrazione a livello locale, regionale, nazionale ed europeo.
  • National Organization for Women
    La National Organization for Women (NOW) è la maggiore organizzazione di attiviste femministe negli Stati Uniti. Fin dalla sua fondazione nel 1966 l'obiettivo è stato quello di raggiungere la parità dei diritti per tutte le donne. Attualmente le attività dell'organizzazione sono finalizzate all'eliminazione delle discriminazioni e molestie alle donne sul posto di lavoro e in tutti gli altri settori della società, a porre fine a tutte le forme di violenza contro le donne, a sradicare il razzismo, il sessismo e l'omofobia e a promuovere l'uguaglianza e la giustizia nella nostra società.
  • Rawa
    RAWA (Revolutionary Association of Women of Afghanistan), l'Associazione Rivoluzionaria delle Donne d'Afghanistan, nacque nel 1977 a Kabul, in Afghanistan, come organizzazione socio-politica indipendente di donne afghane in lotta per i diritti umani e la giustizia sociale in Afghanistan. Fu fondata da un gruppo di donne intellettuali afghane guidate da Meena, assassinata nel 1987 a Quetta, in Pakistan, dagli agenti afghani dell'allora KGB, in connivenza con i fondamentalisti di Gulbuddin Hekmatyar. L'obiettivo di RAWA era coinvolgere un crescente numero di donne afghane in attività politiche e sociali volte ad ottenere diritti umani per le donne e contribuire alla lotta per la recostituzione in Afghanistan di un governo basato su valori democratici e secolari. Nonostante l'opprimente atmosfera politica, RAWA fu ben presto coinvolta in molteplici attività in ambito socio-politico, comprendenti sia istruzione, sanità ed economia, che attività politica.
  • La Rete delle Reti femminili
    la Rete delle reti femminili si propone come un nuovo strumento collettivo per fare rete fra donne, o riguardo ai temi cari alle donne e contro ogni discriminazione sessuale: un contenitore trasversale interattivo aperto e a disposizione di tutte (e tutti). [...] Il metodo che ci guida è di tentare di esplicitare e valorizzare tutti i contributi in modo di rendere più semplice, per tutte e tutti, entrare in relazione, scambiare pensieri e sostenersi più fattivamente fra donne, le une con le altre. (cfr. Mission)
  • Telefono rosa
    Questo è un sito di servizio realizzato per aiutare tutte le persone (donne, anziani, adolescenti) che abbiano subito violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking. Per le donne che attraversano un momento di difficoltà e per chi vuole approfondire la conoscenza del nostro lavoro a favore della prevenzione della violenza, della promozione della cultura, della comprensione, della tolleranza e del rispetto. Per informazioni, suggerimenti, aiuto: telefonorosa@alice.it
    I servizi disponibili sono: il Call Center che risponde a richieste di aiuto da parte di donne, adolescenti ed anziani che subiscono violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking; Consulenza per cui sono disponibili avvocate civiliste e penaliste iscritte all'Albo Speciale del Patrocinio a spese dello Stato; psicologhe, sessuologhe; mediatrici culturali ed assistenti al diritto di famiglia; gruppi di sostegno psicologico;consulenza per immigrati residenti in Italia.
  • Unione Donne in Italia
    L'UDI è un'associazione di donne di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro. È presente e diffusa su tutto il territorio italiano fin dal 1944. Molte sono le battaglie portate avanti dalle donne dell'UDI: le lotte per la pace, il lavoro, gli asili nido, le scuole d'infanzia, il divorzio, il diritto di famiglia, i consultori, l'aborto, la legge contro la violenza sessuale.
  • Women against violence Europe (WAVE)
    WAVE è una rete informale di donne europee che operano nel campo della lotta contro la violenza nei confronti delle donne e dei bambini. La Rete si propone di promuovere e rafforzare i diritti umani  in generale e per prevenire la violenza contro donne e bambini nella vita pubblica e privata.

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Cultura

  • Anna Andreevna Achmatova
    Il sito, dedicato alla poetessa russa, contiene notizie sulla sua vita e le sue opere e un settore di prodotti multimediali come fotografie, audio e video. Si consiglia di consultare, per ulteriori approfondimenti, la pagina dell'Open Directory su Anna Achmatova
  • Archivio della memoria delle donne    
    L'Archivio raccogle diverse tipologie di materiali, tra cui documenti ufficiali e contributi amatoriali, corredati da un archivio di immagini, video e da  dettagliate schede descrittive. Le voci tematiche sono: Politica, Cultura, Lavoro, Immigrazione, Salute, Sessualità, Violenza.
  • Archivi delle donne
    La ricerca è stata condotta dall'Associazione "Archivio per la memoria e la scrittura delle donne" dell'Archivio di Stato di Firenze allo scopo di valorizzare gli archivi delle donne dall'età moderna a quella contemporanea.
    In particolare sono state attivate tre linee di intervento: censimento, riordino e valorizzazione.
  • Centro di documentazione e studi delle donne
    Nel sito del Centro di Documentazione si possono trovare indicazioni sulle attività svolte dalla cooperativa la Tarantola che gestisce il sito svolgendo attività di documentazione sulla memoria, la politica, la cultura e la storia delle donne. Interessante è anche il settore dedicato ai siti relativi alle culture alle pratiche del femminismo in Italia.
  • Comitato Tina Modotti
    Sito dedicato alla figura dell'artista Tina Modotti con un saggio biografico e le attività del Comitato che porta il suo nome.
  • Il corpo delle donne
    IL CORPO DELLE DONNE è il titolo del documentario di 25′ sull'uso del corpo della donna in tv. Si è partiti dalla constatazione che "le donne, le donne vere, stiano scomparendo dalla tv e che siano state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La perdita ci è parsa enorme: la cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un'adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l'idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l'utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma "non vede". L'obbiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero " pogrom" di cui siamo tutti spettatori silenziosi. Il lavoro ha poi dato particolare risalto alla cancellazione dei volti adulti in tv, al ricorso alla chirurgia estetica per cancellare qualsiasi segno di passaggio del tempo e alle conseguenze sociali di questa rimozione."
  • Donne e conoscenza storica
    Il sito è curato da una comunità di insegnanti che si definiscono "ricercatrici per passione politica" e che danno il loro contributo mettendo a disposizione le loro competenze pedagogico-didattiche e  politiche.
  • Enciclopedia delle donne
    L'Enciclopedia delle donne è realizzata con la collaborazione di centri di documentazione, librerie, associazioni, archivi, università. Ognuno ha partecipato con le proprie conoscenze alla descrizione delle biografie di donne più o meno famose, centri operativi sono stati organizzati anche presso le scuole medie e superiori, affinché gruppi di studenti e studentesse possano dare un proprio contributo. I contenuti dell'Enciclopedia delle donne, pubblicati sotto una licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5, possono essere ridistribuiti liberamente soltanto se vengono attribuiti ai rispettivi autori e come appartenenti al progetto dell'Enciclopedia delle donne e se non vengono utilizzati a scopo commerciale.
  • Frida Kahlo
    Sito dedicato alla pittrice Frida Kalo con una breve biografia, una raccolta di immagini relative ai suoi quadri, una bibliografia relativa a testi su di lei e ai cataloghi di mostre e molto alto.
  • IAPh - Associazione internazionale delle Filosofe
    IAPh-Italia promuove l’informazione, la discussione e la collaborazione tra coloro che, impegnate nell’insegnamento e nella ricerca in luoghi non solo accademici, coltivano la passione per la filosofia a partire dal pensiero di donne. Il sito IAPh-Italia è concepito come luogo di raccordo e di informazione per docenti, studenti e donne impegnate in percorsi di ricerca. Si segnala  la pagina  Siti di ricerca e documentazione ricca di link utili per ulteriori approfondimenti.
  • Italian Women Writers
    Sito curato dalla University of Chicago Library. Raccoglie notizia bio-bibliografiche relative a scrittrici italiane in un arco cronologico che va dal XIII sec. al XX sec., prendendo in considerazione tutte quelle nate fino al 1945. Le chiavi di ricerca sono piuttosto varie, possono essere effettuate ricerche per nome dell'autrice, per edizioni, per anno, per parole nel testo, ecc. Si possono visualizzare testi originali digitalizzati.
  • Kapralova Society
    La Kapralova Society è un'organizzazione artistica no-profit con sede a Toronto in Canada. Fondata nel 1998, la missione della società è quello di promuovere l'interesse per la musicista cecoslovacca Viteszlava Kapralova e le altre donne della musica attraverso la ricerca, la formazione e progetti speciali, spesso in partnership con altre organizzazioni. La società incoraggia e sostiene la registrazione e la pubblicazione della musica della Kapralova, cercando di costruire la consapevolezza del contributo delle donne alla vita musicale attraverso risorse online e altri sostegni. Tra l'altro si possono visualizzare in PDF i fascicoli del The Kapralova Society Journal dal 2003 al 2011.
  • Library of Congress. Women's history
    Biblioteca digitale della Library of Congress, settore relativo alla " American Memory" , divisa in 7 collezioni che contengono fotografie, manoscritti, opuscoli, documenti e libri relativi alla storia delle donne.
  • LUD - Libera università delle donne
    L'Associazione per una Libera Università delle Donne è un' Associazione per la Promozione Sociale (APS)
    nata nel 1987 da un gruppo di donne di varia estrazione sociale e culturale. Il sito, che nasce nel 1999, contiene una ricca documentazione relativa ai seminari tenuti presso l'associazione e una ricca sitografia.
  • Museo Frida Kahlo
    La Casa Azul : l'intimo universo di Frida Kahlo. Il sito riporta le immagini della casa di Frida che oggi è un museo inaugurato nel 1958. (cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Frida_Kahlo).
  • National Museum of women in the arts
    Il museo è l'unico al mondo dedicato esclusivamente alle donne artiste. La mission del museo è quella di far conoscere le opere delle artiste di qualsiasi nazionalità e di qualsiasi periodo storico. Il museo espone una collezione permanente e organizza mostre speciali, corsi di formazione, pubblica un periodico trimestrale e monografie sulle artiste. All'interno dell'istituzione c'è un centro di ricerca e una biblioteca. NMWA serve anche come centro per le arti dello spettacolo e per altre discipline creative.
  • L'altra metà dell'arte   
    La storica dell’arte Amanda Vickery racconta come, dal Rinascimento in poi, una timida schiera di artiste pronte a sfidare le convenzioni sociali ha lavorato all'ombra di un mondo di botteghe e accademie tutto maschile, per affermare che l'arte al femminile esiste ed è sempre esistita.
    Amanda Vickery, storica dell'arte presso la Queen Mary University of London, racconta un aspetto spesso trascurato nella storia dell'arte rinascimentale a oggi: l'apporto del genio e della creatività femminile al panorama culturale e artistico occidentale. "L'altra metà dell'arte", in onda su Rai5, propone tre puntate ricche di curiosità e informazioni su pittrici, scultrici, intagliatrici e stiliste, che in silenzio e con modestia hanno dato all'arte nelle sue varie forme espressive un contributo non trascurabile pur partendo da una posizione oggettivamente svantaggiata, lungo un lento ma efficacissimo percorso di liberazione. Molti nomi suoneranno sconosciuti, ma donne come Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi o Elisabeth Vigée-Le Brun o anche Betty Radcliffe, Suor Plautilla Nelli e Georgia O'Keeffe dimostrano come, all'ombra di un mondo di botteghe e accademie tutto maschile, lavorasse una timida ma determinata schiera di artiste pronte a sfidare le convenzioni sociali e il riserbo che quelle imponevano, per affermare che l'arte al femminile esiste ed è sempre esistita. Il programma è diviso in tre puntate: L'altre metà dell'arte-01; L'altre metà dell'arte-02; L'altre metà dell'arte-03.
  • Rete Lilith
    La Rete Lilith nasce all’inizio degli anni Ottanta per iniziativa dei centri di documentazione, archivi e biblioteche delle donne presenti sul territorio nazionale per raccogliere, diffondere e valorizzare la documentazione e la informazione sulla memoria, la politica, la cultura e la ricerca delle donne.
  • Sdisonorate : Le mafie uccidono le donne
    Il saggio è un dossier sulle donne vittime di mafia: "Perché un lavoro sulle donne vittime delle mafie? La risposta più scontata è legata all’attualità. Oggi che finalmente nessuno, almeno pubblicamente, nega la presenza della criminalità organizzata in Italia e nel mondo, nell’analizzare i vari aspetti - l’origine, la struttura, l’articolazione, lo sviluppo, la produzione economica, politica, sociale e culturale - è quasi naturale occuparsi anche anche del “segmento” femminile. Che la compone, che la subisce. Ma attraverso questo dossier non ci vorremmo limitare a mostrare dei dati che testimoniano la presenza di genere all’interno del fenomeno o conseguentemente al fenomeno. Le storie che abbiamo raccolto - che vanno dalla fine dell’800 ai giorni nostri - dicono molto di più. Servono a capire la natura stesse delle mafie, i “sentimenti” che le muovono, la cultura di cui sono portatrici, il sistema di “valori” che le caratterizza, il
    modello sociale di riferimento in cui hanno potuto farsi strada." (cfr.Prefazione)
  • Server donne
    Gli obiettivi del sito si possono riassumere nei seguenti punti: fornire un archivio di dati, informazioni e servizi alla comunicazione (ServerDonne=Portale di genere) quale é stato richiesto da numerose donne e aggregazioni femminili sul territorio bolognese e dai tre enti locali per la programmazione di propri servizi e interventi rivolti alle donne; costruire un motore di ricerca di informazioni su Internet che tenga conto del punto di vista delle donne.
  • Storie di donne nell'arte
    Il sito, nato nel 2002 da un'esperienza di associazionismo femminile e realizzato grazie alla relazione con il sito Donne e conoscenza storica di Donatella Massara, vuole testimoniare la presenza femminile nella storia dell'arte dal punto di vista specifico di donne che l'arte la praticano. E' uno spazio informativo e di analisi, curato da Nadia Magnabosco e Marilde Magni, aperto a chi si pone interrogativi sulle modalità proprie del femminile nel fare artistico. Per questo accoglie ragionamenti e riflessioni sulla donna artista che vive e racconta la sua storia mentre la fa, ben sapendo che la storia dell'arte raccontata dagli uomini è principalmente una storia di esclusione. L'Archivio di Documentazione raccolto nel tempo dalle curatrici, che comprende circa 300 testi italiani e stranieri sull'arte delle donne, è un prezioso passo in avanti nella ricostruzione di un percorso per la valorizzazione del fare e del sapere femminile in campo artistico.
  • Società delle storiche
    La Società, secondo quanto stabilito dal suo statuto, si propone di valorizzare l'esperienza e la soggettività femminile mediante la ricerca e l'approfondimento del patrimonio di saperi derivante dalla storia delle donne e delle relazioni di genere. A partire da questa prospettiva, la SIS ha tra le sue finalità l'introduzione di concetti e categorie nuove nella ricerca e nella didattica della storia, allo scopo di modificare contenuti e metodi della conservazione documentaria e della trasmissione delle conoscenze. La Società, inoltre, intende promuovere la formazione di studentesse e studenti nella scuola e nell'Università e dare rilievo alla ricerca di studiose e studiosi più giovani.
  • Unione Femminile Nazionale
    Il manifesto programmatico dell'associazione fondata nel 1899, a Milano, da un gruppo di donne diverse per estrazione sociale e formazione culturale recita così: "L'Unione femminile si è costituita per l'elevazione ed istruzione della donna, per la difesa dell'infanzia e della maternità, per dare studi ed opera alle varie istituzioni di utilità sociale, per riunire in una sola sede le Associazioni ed Istituzioni Femminili, con il vantaggio per le socie: a) di avere una Sede decorosa.; b) una Biblioteca in comune; c) una sala di lettura.; d) conferenze, corsi di lezioni, trattenimenti". Il sito offre inoltre uno sportello legale e links alle strutture presenti sul territorio, un centro di documentazione con relativo catalogo online.
  • WSSlinks: Women and Gender Studies Web Sites
    Il sito è sviluppato e incrementato dal lavoro di ricerca del The Women & Gender Studies Section (WGSS) of the Association of College & Research Libraries. Lo scopo di WSSLINKS è quello di fornire l'accesso a una vasta gamma di risorse web a sostegno degli studi delle donne organizzate per materia.
  • Zeroviolenza.it
    Zeroviolenza.it è un progetto di informazione indipendente che intende costruire una cultura della responsabilità nella relazione tra adulti e bambini, bambine e adolescenti, come chiave di lettura imprescindibile delle dinamiche e dei conflitti sociali. La prevenzione della violenza consiste anche nel creare le condizioni per una buona crescita, che consenta di divenire persone capaci di riconoscere la differenza come ricchezza nello scambio con l’altro.

 

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E-book

  • L'Economia è cura
    Oggi il tema della cura è diventato un tema molto frequentato, grazie soprattutto a una parte del pensiero femminista che ci ha lavorato assiduamente in questi anni, ponendolo al centro delle proprie riflessioni. Si parla ormai abbastanza comunemente di cura, di lavori di cura, dell’economia della cura, anche con tutte le trappole che questi termini e questi temi comportano. La proposta che qui però la Praetorius (teologa tedesca, docente di etica teologica all’Università di Friburgo) chiaramente ci fa è di considerare la cura come il centro stesso, l’oggetto precipuo dell’economia e non come un settore specifico di essa che chiede riconoscimento senza, con questo, mettere sostanzialmente in discussione il concetto di economia come oggi viene comunemente accettato. Il testo può essere scaricato in PDF.

  • Femminismo e Postcolonialismo: il dibattito sullo sviluppo internazionale: uno studio di caso in Eritrea
    Oggetto della presente ricerca, realizzata da Serena Messina, è il dibattito femminista postcoloniale e transnazionale, con particolare riferimento al ruolo che i progetti di cooperazione allo sviluppo svolgono nella vita delle donne. Il dibattito è analizzato in relazione alla ricerca sul campo in Eritrea dove, attraverso una Gender Analysis, si sono potuti verificare i principi teorici nel contesto specifico dell'Organizzazione non governativa Manitese. L'idea di questa tesi è nata dai precedenti lavori dell'autrice con le donne dell' Honduras e della Bolivia. In queste esperienze "sul campo" l'autrice si è trovata spesso a fare i conti con quella condizione di "straniera in terra straniera" che Iain Chambers ha illustrato nel suo libro "Paesaggi migratori". Ha potuto quindi costatare personalmente i limiti e le contraddizioni del suo pensiero di "donna bianca occidentale" nel relazionarsi con culture così diverse dalla propria. Uno degli obiettivi della ricerca è stato proprio quello di accogliere queste contraddizioni, fare spazio ai dubbi e agli interrogativi che naturalmente sorgono quando si parla di cooperazione internazionale e dinamiche interculturali. La critica postcoloniale rappresenta, quindi, il contenitore teorico di questo lavoro attraverso il quale si è riuscito ad approfondire l'eredità culturale di cui chi scriveva era portatrice e, soprattutto, a giungere ad un nuovo, e maggiormente critico, senso del proprio agire all'interno delle Ong internazionali. Nel concreto, si è provato a riflettere questi aspetti teorici nei limiti dei confini eritrei e, in particolare, dei progetti realizzati nel paese dall'Ong Manitese. Le attività delle donne eritree, i loro ruoli, le possibilità e i problemi sono la visione principale di questa ricerca che facendo riferimento a indicazioni postcoloniali propone il racconto della storia di un paese e, più in particolare, di una Organizzazione non governativa, relativamente piccola, che lavora in una delle tante periferie del nostro mondo.
  • Il femminismo mussulmano in Europa
    Il testo di Malika Hamidi già nel titolo evoca quasi istintivamente la domanda: è possibile che Islam e femminismo siano compatibili? L’autrice ci racconta invece che da più di vent’anni un femminismo islamico si è sviluppato e ha alimentato un profondo dibattito sia nei paesi musulmani che in quelli di immigrazione. In questo testo l’autrice ha focalizzato la sua attenzione sull’esperienza delle musulmane europee francofone. La riflessione di queste donne rappresenta un punto di partenza che dovrà consentire alle donne musulmane di riappropriarsi del dibattito religioso rivendicando un’interpretazione autonoma dei Testi sacri in una prospettiva femminile volta a garantire la loro libertà ed emancipazione.
  • Guglielma e Maifreda
    Tra gli ebook della Libreria delle donne si può scaricare il testo, ormai introvabile, di Luisa Muraro, Guglielma e Maifreda.
    "Conosciamo la storia di Guglielma e dei suoi seguaci, i Guglielmiti, dagli atti di un processo cui essi furono sottoposti nel 1330 dall'Inquisizione a Milano." (cfr. Prefazione, p. 7). L'intento dell'autrice è quello di far conoscere i fatti e le idee che ebbero al loro centro Guglielma e, nel considerare l'eresia guglielmita, mettere al centro la donna da cui deriva il nome.
  • L'impatto delle biotecnologie sulla soggettività femminile
    Il presente lavoro si muove nel tentativo di analizzare le modalità in cui le biotecnologie, e in particolare le tecniche di riproduzione assistita, intervengono sul corpo femminile al fine di produrre un rinnovato controllo. Questa analisi è rivolta alle tecniche di riproduzione assistita in quanto evidente spazio dove è in gioco il controllo sia del corpo femminile che di tutto il processo riproduttivo. A tal fine l'autrice, Federica Marcozzi, si è avvalsa quasi esclusivamente delle posizioni del movimento femminista favorevoli e non alle nuove tecnologie riproduttive. La scelta di considerare tali posizioni nasce dal fatto che il movimento femminista, da sempre rivolto a legittimare e difendere il diritto delle donne nel decidere autonomamente dei propri corpi, sta portando avanti una dettagliata analisi sull'intervento biotecnologico in ambito procreativo in relazione al corpo femminile. Analizzando le modalità con cui lo sviluppo tecnologico e biotecnologico interviene sul corpo femminile e sulla sfera riproduttiva, si è evidenziato la necessità e l'urgenza di ritornare a parlare e ridefinire la maternità nell'ottica della differenza sessuale. Tenendo sempre presenti i cambiamenti proposti dalle tecniche riproduttive, l'autrice ha evidenziato come il materno possa essere riconosciuto non più come luogo mancante, secondo la logica fallologocentrica, ma possa al contrario trasformarsi in un laboratorio politico dove potenziare e affermare le differenze e ritagliare spazi di condivisione e relazione. (cfr. Abstract)
  • Italia 1946: le donne al voto
    Dossier a cura di Mariachiara Fugazza e Silvia Cassamagnaghi. Questo dossier contiene documenti, testimonianze e articoli sulla partecipazione politica delle donne in Italia. Il discorso prende le mosse dalla fase successiva all'Unità, per concentrarsi sugli anni a cavallo tra la fine della seconda guerra mondiale e l'immediato dopoguerra, quando il suffragio femminile venne nel 1945 formalmente riconosciuto e nel 1946 esercitato per la prima volta in un'Italia che usciva dai disastri del conflitto e si avviava sulla strada della democrazia.
    L'ultima parte, dall'entrata in vigore della Costituzione ad oggi, ripercorre sinteticamente le tappe principali della progressiva acquisizione di diritti da parte delle donne nei campi del lavoro, della famiglia e della società.
  • "Nel desiderio delle tue care nuove": scritture private e relazioni di genere nell'Ottocento risorgimentale
    La ricerca ha come oggetto l'analisi di scritture private, maschili e femminili, sia nel periodo di formazione dello stato unitario che nel periodo successivo, quando nasce quella che viene definita la "questione femminile". La ricerca ha riguardato, in particolare, il fondo denominato "Giuseppe Ricciardi", un archivio privato conservato dal 1928 presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Tale fondo ricopre un arco temporale ampio che va dagli anni Trenta dell'Ottocento sino agli anni Ottanta. Attraverso questo studio è stato possibile ricostruire non solo relazioni familiari e amicali ma anche alcuni aspetti del mutamento sociale e culturale.
  • Per una pianificazioni dei servizi differente. Leggere la complessità urbana attraverso pratiche di donne e vita quotidiana
    Il progetto di ricerca, che si intende sviluppare, cerca di rintracciare l'interrelazione tra welfare urbano e standard urbanistici, e quindi dal cercare di creare un nesso tra pianificazione e politiche sociali per arrivare ad nuova pianificazione dei servizi. La domanda a cui la ricerca tenta di rispondere è: il pensiero e le pratiche delle donne nella loro vita quotidiana ci consentono di avere a disposizione strumenti che conducono ad un nuovo modo di pianificare i servizi? [...] La conclusione alla quale giungo con la mia riflessione è questa: è la vita quotidiana, con le sue infrastrutture fisiche e sociali, che permette di ricucire ed integrare pianificazione e welfare, perché essa deve essere sottesa ad ogni pratica di pianificazione come ad ogni politica di welfare; è la vita quotidiana la chiave di volta che sostiene una nuova pianificazione dei servizi. È questo che il pensiero e le pratiche delle donne, con la loro attenzione ad un quotidiano vogliono suggerirci.(cfr. Premessa pp.5-6)
  • La ripresa delle migrazioni interne negli anni Novanta: percorsi di donne dalla Campania all'Emilia Romagna
    La recente mobilità interna si conferma ancora fortemente ancorata al carattere dualistico del mercato del lavoro italiano, che contrappone alle tradizionali regioni a disoccupazione cronica e strutturale del Mezzogiorno, realtà più o meno nuove, caratterizzate da una domanda di lavoro più dinamica e per questo più attraente. Le migrazioni interne odierne restano dunque prevalentemente trasferimenti da lavoro. [...]Questa ricerca analizza le principali caratteristiche della recente dinamica migratoria interna italiana, con specifico riferimento al movimento lungo la traiettoria Campania/Emilia Romagna e con particolare riguardo per la componente femminile che partecipa a tali spostamenti. La scelta di occuparsi del fenomeno riferendosi esclusivamente alle donne si basa sull'assunto che l'aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro costituisca uno dei tratti più rilevanti di innovazione nella struttura del mercato del lavoro italiano.(cfr. Introduzione pp.13-14)
  • Il Risorgimento invisibile : Patriote del Mezzogiorno d'Italia
    A cura di Laura Guidi, Angela Russo, Marcella Varriale.
    "Il Risorgimento Invisibile: patriote del Mezzogiorno d'Italia" è una ricerca inedita, curata dalle studiose dell'Università degli Studi Federico II, Laura Guidi, Angela Russo e Marcella Varriale, riguardante il valore e la presenza delle donne che hanno contribuito all'Unità d'Italia, scontrandosi finanche in prima linea. Il processo di unificazione, infatti, non fu esente da battaglie, scontri e morti, e non solo uomini combatterono al fronte. Numerose donne si spinsero in prima linea lottando per la patria. E il Comune di Napoli, a cura dell'Assessore all'Educazione e Pubblica Istruzione, Gioia Rispoli, intende ricordare anche queste patriote eroine che si sacrificarono per l'unificazione nazionale.
  • La scrittura cinematografica. Le categorie di genere fra cinema e letteratura: il caso Orlando
    Avvalendosi di strumenti teorici provenienti da differenti ambiti disciplinari quali la semiotica e la psicoanalisi, il presente lavoro intende muoversi seguendo due principali direzioni di ricerca: 1) osservare in che modo determinati dispositivi retorico-formali possano iscrivere la differenza fra le categorie di genere e quali i punti di vista sul rapporto maschile-femminile alcuni film presi in esame nell'arco di tale lavoro veicolerebbero; 2) analizzare l'insieme di teorie elaborate sulla figura della spettatrice, che concepiscono l'identità di genere come specificità fondante/fondativa dell'esperienza spettatoriale. In base alla rilettura dei parametri di analisi, si passa poi ad analizzare un testo che è sembrato rappresentare un esempio paradigmatico dei nuovi scenari identitari posti in evidenza dalle studiose di cinema degli ultimi anni. L'analisi, infatti, si focalizza sulla lettura comparata fra la trasposizone cinematografica di Orlando, operata nel 1992 dalla regista inglese Sally Potter, e l'originario romanzo del 1928 di Virginia Woolf.
  • Scritture femminili e Storia
    Il volume, a cura di Laura Guidi, raccoglie gli interventi presentati al convegno "Scritture femminili e Storia (sec. XIX-XX)", organizzato nel maggio 2003 dall'Università di Napoli Federico II e dalla Società Napoletana di Storia Patria. Nell'Italia dell'Ottocento la scrittura, un tempo appannaggio di ristrette élite femminili, diviene pratica quotidiana, soprattutto nella forma del diario e, ancor più, della lettera, per molte donne della classe media. Un variegato sguardo femminile, dunque, lascia numerose tracce scritte che narrano la fase cruciale di costruzione della società nazionale. Il "lungo Ottocento" e, soprattutto, l'età liberale vedono, poi, un crescente accesso femminile alla scrittura pubblica: narratrici, saggiste, pubbliciste si moltiplicano e contribuiscono alla formazione dell'opinione pubblica e all'elaborazione della cultura nazionale. Ma gli scritti delle donne restano, molto spesso, oscuri o poco visibili al di là dei circuiti ristretti entro cui vennero prodotti: solo alle testimonianze maschili viene riconosciuto il compito di rappresentare la memoria storica nazionale. A lungo archivi, biblioteche, case editrici destituiscono di valore o considerano, nel migliore dei casi, marginale, il racconto collettivo che emerge dalla scrittura delle donne, così come il loro contributo culturale e scientifico. Oggi, però, l'opera appassionata e infaticabile di studiose e centri di ricerca riscopre negli scritti delle donne la storia plurale che questi ci narrano. Le scritture private restituiscono alla memoria collettiva figure di grande interesse e, soprattutto, l'interagire di donne e uomini, la molteplicità di connessioni tra sfera privata e dimensione pubblica, le reti di relazioni attraverso cui si forma la società nazionale. Anche i testi a stampa - saggi, articoli, testi scolastici, opere letterarie - sono oggetto di catalogazioni attente, che restituiscono loro visibilità. Dalle scritture femminili che scaturiscono dall'Ottocento meridionale - oggetto delle ricerche presentate nella seconda parte del volume - affiorano nuove prospettive sui percorsi femminili, le relazioni di genere, i rapporti familiari : ne emerge un arcipelago articolato e complesso, che invita a prendere le distanze dagli stereotipi e dalle interpretazioni schematiche che, spesso, hanno ostacolato e surrogato una reale conoscenza della storia sociale del Mezzogiorno.
  • Vivere la guerra. Percorsi bibliografici e ruoli di genere tra Risorgimento e primo conflitto mondiale
    Il volume, a cura di Laura Guidi, attraverso i diversi saggi che lo compongono, dà voce ad esperienze e percezioni soggettive di uomini e donne coinvolti in conflitti bellici tra periodo risorgimentale e Grande Guerra: fasi storiche caratterizzate da profondi elementi di continuità riguardo alla costruzione simbolica dell'identità nazionale, ma anche da altrettanto forti cesure. Il confronto tra contesti diversi si rivela prezioso per indagare il rapporto tra genere, nazione, guerra. Partendo da uno stereotipo ancora forte, benché messo in discussione da ricerche recenti, che associa le donne al desiderio di pace e gli uomini alla volontà di competizione e di conquista, ci siamo chiesti se dai testi analizzati emergesse una specifica percezione "di genere" delle guerre, e in che misura i conflitti bellici considerati abbiano prodotto crisi e a trasformazione nelle relazioni tra donne e uomini. Negli scritti di combattenti analizzati nel volume - borbonici e garibaldini sulla scena risorgimentale, volontari inglesi ed italiani del primo conflitto mondiale - "fare la guerra" assume significati molto diversi, in relazione allo schieramento cui si appartiene e alla personalità individuale; ma rappresenta tuttavia, sempre, un momento di confronto cruciale con i modelli di virilità dominanti.

 

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Lavoro

  • AIDDA - Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda
    AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda, rappresenta un punto di riferimento per tutte le donne che rivestono ruoli di responsabilità nelle imprese italiane. Una realtà di estrema importanza, quella dell'imprenditoria al femminile, che AIDDA valorizza, fin dalla sua fondazione a Torino nel 1961, sempre in modo rigorosamente apartitico e senza fini di lucro. Le iscritte AIDDA sono donne che operano nei settori più diversi, dal commercio (circa il 30%) all'industria (32%), con presenze di primissimo piano in campi come l'abbigliamento, alimentari, arredamento, chimica, edilizia, editoria, metalmeccanica, dai servizi.
  • ADGI - Associazione donne giuriste italiane
    Il 21 marzo 2006 si è costituita in Milano l'Associazione Donne Giuriste Milano che ha riconosciuto le proprie radici nella Fédération Internationale des Femmes des Carrières Juridiques (http://www.fifcj-ifwlc.net/ ) con sede a Parigi sorta circa novant'anni orsono ad iniziativa delle prime donne avvocato italiane e francesi.
    Gli scopi statutari, mutuati da quelli della Federazione Internazionale, mirano alla eliminazione delle discriminazioni nei confronti delle donne, sia con la diffusione dei principi di eguaglianza sanciti dalla Costituzione e dalla Carta delle Nazioni Unite, sia con promozioni legislative.
  • AIDM - Associazione Italiana Donne Medico
    L'Associazione Italiana Donne Medico ( A.I.D.M ), fondata a Salsomaggiore Terme il 14 ottobre 1921 è un'associazione apartitica e aconfessionale senza fini di lucro. Fa parte della Medical Women's International Association (MWIA) e ne adotta l'emblema: la figura di Igea con il motto "Matris animo curant".
    La Federazione si propone i seguenti compiti: a) valorizzare il lavoro della donna medico in campo sanitario; b) promuovere la collaborazione fra le donne medico; c) promuovere la formazione scientifico culturale in campo sanitario; d) collaborare con le altre Associazioni italiane ed estere, in modo prioritario con quelle della Comunità europea, incentivando gli incontri per lo studio dei problemi che riguardano la salute della collettività; e) collaborare con il Ministero della Salute, Regioni ed Aziende Sanitarie, organismi ed istituzioni pubbliche; f) elaborare Trial di studio , linee guida in collaborazione con ASSR, FISM e altre società scientifiche nel rispetto della legislazione vigente, avendo come fine ultimo il mutuo riconoscimento dei crediti formativi a livello nazionale, europeo ed internazionale.
  • Le Artigiane
    LeArtigiane.it è un'idea realizzata, alla vigilia del Natale 1999, da Livia Carchella (laurea in psicologia) e Bruna Pietropaoli (laurea in economia). Il sito è una bottega virtuale dove donne artigiane danno visibilità alla propria creatività. Oltre a segnalare eventi, corsi e mostre, nella sezione Vetrine sono elencate in ordine alfabetico le artigiane con le fotografie dei loro prodotti.
  • Assodonna
    Associazione Nazionale No Profit rivolta alle donne, AssoDonna è stata fondata nel 1995 per promuovere le Pari Opportunità tra uomo e donna. Si occupa di formazione manageriale e professionale, lavoro carriere e imprenditoria femminile. Opera per lo sviluppo personale e la crescita professionale delle donne.
  • Assolei onlus - Sportello Donna
    Associazione culturale senza fini di lucro viene fondata nel 1993. AssoLei si occupa delle donne e del mondo del lavoro: in particolare di discriminazioni, abusi, violenze, molestie, mobbing, nei luoghi di lavoro e di cosa fare per evitarle e prevenirle.
  • ONILFA - Osservatorio Nazionale per l'Imprenditoria e il Lavoro Femminile in Agricoltura
    L'Osservatorio per l'imprenditoria ed il lavoro femminile in agricoltura è nato da un'idea delle rappresentanti femminili delle Organizzazioni Professionali Agricole, stimolate dai lavori della Giornata Europea dell'Agricoltrice del 1996, tenutasi a Bruxelles. Con l'obiettivo di favorire sinergie nel campo dell'occupazione femminile, l'Osservatorio opera in collaborazione con gli attori (pubblici e privati) che intervengono nel settore dello sviluppo agricolo e rurale.
  • WorkHer
    WorkHer nasce per supportare le donne che lo vogliono ad entrare o rientrare nel mondo del lavoro e per far sì che le 10 milioni di donne italiane che oggi ancora non lavorano si possano trasformare nel più potente motore di innovazione e di spinta verso un maggiore benessere economico per l’intero Paese.

 

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Periodici

  • Ada teoria femminista
    Periodico online che nasce nel 2006, ideata e fondata da Angela Putino e Lucia Mastrodomenico. Rivista di teoria femminista che apre una finestra sul reale a partire dalla differenza sessuale. I punti di avvistamento femministi sono un punto di leva teorico formidabile per innescare nuove pratiche e incidere sul mondo, segnarlo col desiderio e la libertà femminile.
  • Aspirina
    ASPIRINA è nata nel 1987 come rivista di umorismo femminile, disegnato e scritto. Edita dalla Libreria delle donne di Milano, è stata distribuita nelle librerie e per abbonamento fino al 1991. Dal 1989 al 1991, il gruppo di ASPIRINA ha curato l’inserto SottoSotto nelle pagine centrali di “Noi donne”. In queste pagine si possono consultare 10 numeri di ASPIRINA e 19 di SottoSotto. Inoltre si può cosnsultare l'ultimo numero sulla home page della rivista online.
  • La camera blu
    La versione digitale de ‘La camera blu’ prosegue l’attività della omonima rivista in formato cartaceo nata nel 2006 dalla ricerca, dalle esperienze didattiche e dalla fitta rete di relazioni scientifiche internazionali promosse dal Dottorato in Studi di Genere dell’Università di Napoli Federico II. La rivista si propone di dare spazio ai temi più stimolanti e innovativi emersi nell’ambito degli studi di genere in una prospettiva multidisciplinare, mettendo a confronto, intorno al tema monografico di ciascun numero, studi filosofici, letterari, psicologici, socio-antropologici e storici. Sezioni specifiche sono dedicate al pensiero e ai movimenti femministi postcoloniali e alle esperienze di formazione ispirate agli studi di genere.
  • Deltanews
    Delt@ è tra le prime agenzie di stampa nazionali di genere che si occupa di pari opportunità, politica, femminismi, bioetica, lavoro, informazione, formazione, culture, ambiente, salute, diritti, in Italia e nel mondo. Attraverso le due testate, cartacea e online, prosegue il lavoro ventennale nell'informazione di genere di giornalisti provenienti dal mondo dell'associazionismo e del femminismo, un percorso avviato con altre testate che avevano gli stessi obiettivi ma non gli attuali strumenti tecnici e risorse professionali. Queste risorse permettono oggi di offrire un servizio che informa quasi in tempo reale, dando visibilità a tutte le iniziative di donne, di rilevanza sia nazionale che territoriale, che arricchiscono la vita politica e culturale del nostro paese.
  • DEP : Deportate, Esuli, Profughe
    La rivista, apparsa per la prima volta nel luglio 2004, si propone come luogo di analisi e di riflessione sul tema dello sradicamento da un punto di vista di genere, nonché come luogo di raccolta e pubblicazione di documenti, di scritti inediti e testimonianze orali. Occupatasi nel primo numero della memoria delle donne e dei bambini rinchiusi nei campi di concentramento, la rivista non solo ha via via affrontato le tematiche connesse a quell'esperienza, in particolare quella della specificità della violenza alle donne, offese nella loro femminilità e nella maternità, ma ha preso in considerazione, oltre alla deportazione, altri fenomeni riconducibili a quello più generale dello sradicamento, quali l'esilio, le migrazioni da conflitto e lo spostamento forzato da "sviluppo", lo stupro di massa come strumento dell'espulsione, del genocidio e della snazionalizzazione. Sui temi della negazione dei diritti, della resistenza e della disobbedienza all'autorità, della riflessione femminista su guerra e militarismo, dell'aiuto delle donne alle donne - temi ai quali la rivista ha prestato un'attenzione costante - si intende tornare nei prossimi numeri.
  • DWF : donnawomanfemme
    DWF donnawomanfemme è una rivista che dal 1975 ad oggi costituisce un riferimento essenziale per chiunque si occupi del pensiero politico e della cultura delle donne in Italia e nel mondo.
    DWF è un trimestrale a diffusione nazionale edito dalla Cooperativa Utopia che è proprietaria della testata e che provvede in proprio alla distribuzione per abbonamento e in libreria.
    DWF vuole essere un punto di riferimento per chi segue e ama la produzione delle donne, la ricerca, l'approfondimento, la memoria e la storia dei movimenti politici.
  • Legendaria
    Legendaria. Libri Letture Linguaggi è una testata autonoma e indipendente nata nel gennaio 1997 e distribuita in libreria e per abbonamento. La rivista si colloca nell'ambito degli strumenti del pensiero critico, assumendo il sapere e l'esperienza delle donne come punto di vista collocato e privilegiato per la critica del presente: ha un approccio multidisciplinare e multiculturale rivolto a donne e uomini, ed è particolarmente attenta alla trasmissione generazionale. Favorisce la scrittura di giovani donne e dedica una sezione apposita ai giovani lettori e alle giovani lettrici - "Under15". Ogni numero si apre con un "Tema", cui concorrono contributi diversi e interagenti: consideriamo prioritario, a partire dalla produzione editoriale e culturale (cinema, media, teatro, Tv, iniziative di confronto, seminari, convegni), costruire percorsi e connessioni che consentano il continuo aggiornamento di una mappa di conoscenza e comprensione dentro uno scenario politico-culturale che sappiamo essere sempre mutevole, che va interrogato anche riformulando le domande. Lo "Speciale", collocato di solito al centro del fascicolo, pubblica dialoghi, saggi o mappature bibliografiche ragionate su singoli temi o figure di rilievo. In "Primopiano" approfondiamo l'analisi di singole figure di scrittrici, artiste, pensatrici o alcuni percorsi tematici; in "Letture" offriamo recensioni su libri di recente uscita, mentre "Ultimi arrivi" segnalano testi annunciati, ristampati o appena pubblicati. Nella rubrica "A/margine" trattiamo spesso di eventi o iniziative che riteniamo di particolare interesse (convegni e seminari, mostre d'arte, rassegne cinematografiche, performance teatrali etc.). "News" segnala gli appuntamenti di interesse per il nostro pubblico.
  • Leggere Donna
    L'Associazione si propone di valorizzare e diffondere la produzione culturale delle donne sia del passato che del presente. Contribuisce attraverso il periodico Leggere Donna, inviato in omaggio alle socie e soci sostenitrici/ori, a creare una società non discriminante nei confronti di ogni differenza favorendo contatti e relazioni tra persone, enti ed associazioni che in questa progettualità si riconoscano. L'Associazione, a tal fine, pubblica libri, organizza convegni, seminari, mostre e laboratori artistici. I libri sono editi a seguito di progetti presentati esclusivamente da socie o soci che, sottoposti a commissione interna, risultino consoni agli scopi perseguiti dall'Associazione e senza un utile economico.
  • Marea
    Marea, trimestrale femminista, nasce nel dicembre del 1994. La rivista si divide in diverse rubriche di cui le principali sono: ORCA, il tema centrale che attraversa ogni numero; FARO, l'approfondimento dell'attualità; SABBIA, il racconto; MEDUSA, la rubrica dedicata al corpo; DELFINO, l'intervista con uomini che si 'confessano'.
  • Noi donne
    Nel panorama editoriale italiano ed europeo la Cooperativa Libera Stampa e 'noidonne' rappresentano un raro esempio di continuità editoriale e imprenditoriale che dal 1944 racconta - con espressioni professionali di alto livello e con attenzione alle novità nazionali ed internazionali - le attività, i pensieri e i movimenti delle donne.[...]Questo sito rappresenta un ulteriore impegno al servizio di un progetto editoriale di genere che vuole essere dinamico, aperto alle innovazioni tecnologiche e sensibile alle potenzialità che la rete telematica offre. L’edizione del sito è settimanale, ma gli spazi aperti alla ‘rete’ sono aggiornati continuamente, sia dalla Redazione sia autonomamente da chi si registra.(Cfr. Chi siamo)
  • Il Paese delle donne online
    L'associazione Il Paese delle donne lavora da anni sui temi legati all'informazione con criteri e linguaggi di genere. Dal 1987 ha pubblicato il Foglio del paese delle donne con periodicità settimanale, poi, dal 2006, con periodicità semestrale. Dal 1995 è presente su internet con un proprio sito. In questi anni ha pubblicato diversi volumi e organizzato iniziative sui temi dell'informazione e del linguaggio sessuato.
    L'Associazione il Paese delle donne è anche una casa editrice. Nel corso degli anni sono stati pubblicati volumi dedicati a temi di attualità i cui testi sono scaricabili liberamente dalla home page del nostro sito. Dal 2003, presso la sede associativa è attivo il Centro di Documentazione il Paese delle donne che raccoglie materiali bibliotecari e archivistici continuamente arricchiti dalle attività associative. Il patrimonio documentario dichiarata patrimonio storico dalla Soprintendenza archivistica del Lazio è gestito dall'associazione Archivia.
  • Via Dogana
    Trimestrale pubblicato dalla Libreria delle donne di Milano, ha ripreso la pubblicazione nel 1991 dopo un periodo di interruzione che partiva dal 1984. [...] L'intento della rivista è quindi quello di "offrire uno specchio adeguato della realtà che cambia per l'amore femminile della libertà", come è detto nell'editoriale del primo numero. Ogni numero privilegia un tema, che viene discusso con una redazione allargata che cambia di volta in volta secondo gli argomenti.
    Dal 2015 la pubblicazione della rivista avviene solo online #VD3, sul sito della Libreria delle donne sono pubblicati  i numeri di VD versione cartacea fino al numero 111.

 

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Salute

  • Associazioneper la lotta ai tumori al seno
    L'Associazione per la Lotta ai Tumori del Seno - ALTS è una ONLUS, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, presente oggi sul territorio nazionale a tutela della salute delle donne. Si è costituita a Napoli nel novembre 1986 raccogliendo la sfida degli anni '90 lanciata dai Paesi dell'Europa Comunitaria. In questi anni l'ALTS ha realizzato con impegno continuo e permanente iniziative socio-sanitarie tese a sviluppare e rafforzare una nuova cultura della qualità della vita sui grandi temi della salute del seno. I grandi cambiamenti degli stili di vita della donna e una diretta domanda di appropriazione delle conoscenze scientifiche sulla salute del seno hanno motivato la costituzione dell'Associazione. I continui successi legati alla ricerca clinica e alla diagnosi precoce da un canto, la scarsa informazione esistente nel pubblico femminile e la forte domanda di partecipazione dall'altro, hanno determinato il punto di partenza di una nuova strategia di lotta contro i tumori del seno attivata dall' ALTS. Il lavoro finora svolto, al fianco delle istituzioni pubbliche, ha contribuito a modificare molte delle resistenze personali ed i tabù ancora esistenti. Esiste oggi una nuova grande esigenza di promozione della salute e di solidarietà sanitaria pubblica.
  • Benessere donna - Repubblica Salute
    Benessere donna è la sezione di Repubblica Salute dedicato al benessere e alla salute delle donne. Il quotidiano online è aggiornato in tempo reale con tutte le notizie relative alla salute delle donne.
  • Consultorio AIED - Napoli
    L'AIED e' nata il 10 ottobre 1953 ad opera di un gruppo di giornalisti, scienziati ed uomini di cultura, di diversa estrazione politica, ma con una comune ispirazione laica e democratica. Scopi dell'AIED sono: diffondere il concetto ed il costume della procreazione libera e responsabile; stimolare la crescita culturale e sociale in materia di sessualita'; realizzare ed incoraggiare studi e ricerche finalizzati ad affrontare ed approfondire i temi ed i problemi demografici; combattere ogni discriminazione tra uomo e donna nel lavoro, nella famiglia, nella societa', ed ogni forma di violenza sessuale e di violenza sui minori, fornendo assistenza e tutela -anche legale- alle persone che ne siano vittime, e molto altro ancora.
  • O.N.D.A. - Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna
    L'Osservatorio nazionale sulla salute della donna intende stimolare la ricerca sulle principali patologie che colpiscono l'universo femminile, e sulle loro implicazioni economiche, politiche e sociali, contribuendo alla diffusione di informazioni medico scientifiche e promuovendo culturalmente il ruolo sociale della donna nella valorizzazione della ricerca e della conoscenza scientifica.
  • Salute delle donne - Ministero della Salute
    Il sito, a cura della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e della Direzione Generale della Comunicazione e delle Relazioni Istituzionali, comprende vari strumenti e servizi di informazione per la salute delle donne: Consultori familiari; Spazio Giovani; Centri Procreazione; Medicalmente Assistita; Centri Mutilazioni Genitali Femminili; Centri antiviolenza donne; Numero Antiviolenza Donna 1522; Associazioni di donne e per le donne; Registro Nazionale Gemelli; FAQ - Pillola del giorno dopo.
  • Salute donna
    SaluteDonna.it è un sito internet indipendente la cui consultazione è completamente gratuita e non richiede alcuna registrazione preliminare. I contenuti hanno un carattere informativo di tipo medico-scientifico e sanitario ed in alcun modo intendono sostituirsi al vostro Medico Curante o al Medico Specialista ai quali sempre dove fare riferimento ed ai quali spettano le decisioni diagnostiche e terapeutiche.
    L'obiettivo è quello di coadiuvare la difficile azione dei Professionisti della Salute e delle Strutture Sanitarie attraverso una corretta e puntuale informazione che colma quello spazio informativo purtroppo non sempre sufficiente a soddisfare il desiderio di conoscenza dei pazienti e dei loro familiari; nello stesso tempo si vogliono anche promuovere comportamenti più responsabili e consapevoli dei cittadini verso una maggiore tutela della propria salute.
  • Vita di donne
    Associazione no profit che si propone di tutelare la salute delle donne. L'obiettivo è quello di informare, di fornire gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile, di creare un servizio concreto di aiuto alle donne.

(ultima verifica: aprile 2017)