L'Unità d'Italia e la Questione meridionale

Pulcinella prende in giro il Borbone, dato che sta arrivando Garibaldi, 1860 ca. (Archivio di Stato, Napoli)

Questa sitografia è stata realizzata selezionando contenuti riguardanti l'Unità d'Italia presenti nel web. La ricerca intende mettere in rilievo soprattutto il pensiero di autori che guardano a questo periodo storico con un'attenzione particolare per la questione meridionale.


Siti

  • ANIMI
    L'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia, fondata nel 1910 con la presidenza onoraria di Pasquale Villari e quella effettiva di Leopoldo Franchetti, eretta in Ente morale con R.D. n 218 del 5-3-1911, ha impegnato nel corso di quasi 90 anni le energie dei massimi esponenti del meridionalismo italiano, da Fortunato a Salvemini, da Croce a Lombardo Radice e Zanotti Bianco, da Compagna a Romeo, da Rossi Doria a Cifarelli che ne rinnovò la struttura organizzativa e l'iniziativa culturale.
  • Centro di documentazione "Rocco Scotellaro e la Basilicata del secondo dopoguerra" di Tricarico
    Il Centro è stato istituito dal Comune di Tricarico e dalla Regione Basilicata, su proposta di Rocco Mazzarone (1912-2005), in occasione del cinquantenario della morte di Rocco Scotellaro (1923-1953), poeta e studioso del mondo contadino lucano. Tale polo, pertanto, intende oggi e nel prosieguo degli anni recuperare in modo istituzionale, custodire e consentire la consultazione di tutta la documentazione archivistica e bibliografica in grado di ricostruire il percorso formativo e culturale del poeta, la rete di relazioni intessuta con gli intellettuali che nei primi anni del dopoguerra e poi anche in seguito, giunsero in Basilicata per studiarla in modo emblematico, soprattutto come espressione di una millenaria civiltà contadina, anche sull'onda emotiva suscitata dal Cristo si è fermato ad Eboli e facendo capo prevalentemente a Tricarico per i rapporti con Rocco Mazzarone e con lo stesso Scotellaro e per la condivisione della passione civile, politica e culturale.
  • Corriere della Sera - 150
    Speciale in continuo aggiornamento del sito del Corriere della Sera, articolato in diverse rubriche (anche audio-video) realizzato per il 150° anniversario dell'unificazione italiana.
  • Corriere della Sera - Visioni d'Italia
    Speciale all'interno della sezione Cultura del sito del Corriere della Sera: vi sono raccolti articoli ad opera di prestigiose firme nazionali incentrati su diverse località italiane collegate in vario modo a episodi e personaggi che si sono resi protagonisti di vicende connesse all'Unità d'Italia.
  • Dieci film per raccontare l'unità d'Italia
    Sito che propone dieci film realizzati da registi italiani che raccontano le vicende storiche e umane del Risorgimento e dell'unificazione italiana.
  • Fondazione Gramsci
    La Fondazione Istituto Gramsci Onlus è una fondazione con personalità giuridica senza scopo di lucro che promuove studi e ricerche sull'opera e il pensiero di Antonio Gramsci, sulla storia italiana e internazionale del XX secolo, sulle culture politiche italiane ed europee, sui caratteri economici, socio-culturali e politici della globalizzazione, sui processi dell'integrazione europea. Nei percorsi multimediali  offerti dal sito si possono consultare interessanti documenti digitali relativi al Risorgimento italiano.
  • Fondazione RES
    StrumentiRes è la rivista online della Fondazione RES (Ricerca, Econonomia e Società in Sicilia) e si propone di offrire, in un formato agile e di rapida consultazione, un flusso costante di analisi, riflessioni, dati e informazioni che possano contribuire positivamente allo studio e alla promozione di processi di sviluppo economico e sociale in Sicilia e nel Mezzogiorno.
  • Fondazione Salvemini
    La Fondazione Gaetano Salvemini nasce nel dicembre del 2010 per sostenere concretamente lo sviluppo ed il progresso dei popoli che vivono nell'area vasta del Bacino Mediterraneo; nel tempo amplia la propria sfera di iniziative promuovendo una visione dinamica dell'identità nazionale, dello sviluppo sostenibile, dei diritti civili, sociali ed ambientali. La Fondazione Salvemini elabora progetti e idee, anche attraverso attività di ricerca scientifica, volti al miglioramento e al rafforzamento di una visione strategica della società italiana, valorizzando il patrimonio di proposte e di esperienze maturate da chi opera nelle Università, negli Enti di ricerca, in altre fondazioni e istituzioni, o nel mondo delle imprese, della finanza e delle professioni.
  • I.S.S.M. - Istituto di Studi sulle società del Mediterraneo
    L'Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (I.S.S.M.) è nato nel 2001 dalla fusione di tre Istituti: Istituto di Ricerche sulla Economia Mediterranea (I.R.E.M.), Istituto di Storia Economica del Mezzogiorno (I.S.E.M.), Istituto di Studi sulle Strutture Finanziarie e lo Sviluppo Economico (I.S.F.S.E.). L'I.S.S.M. afferisce al Dipartimento Identità Culturale e svolge attività di ricerca finalizzata alla valorizzazione, al trasferimento tecnologico e alla formazione relativamente alle seguenti tematiche: analisi delle dinamiche di sviluppo socio-economico locale e globale nell'area mediterranea, studio delle attività produttive, dei trasferimenti tecnologici e delle culture organizzative dei paesi mediterranei in una prospettiva storica di lungo periodo, analisi dell'evoluzione demografica e migrazioni all'interno del bacino mediterraneo, ed altre tematiche inerenti.
  • Istituto per la storia del Risorgimento italiano
    E' uno dei cinque istituti storici italiani; all'interno dell'Istituto, ubicato a Roma nel complesso del Vittoriano, è raccolto un Archivio che conserva un vasto patrimonio documentario e artistico che costituisce una delle fonti principali per lo studio dell'Italia e del contesto internazionale dalla metà del XVIII alla fine della prima guerra mondiale. L'Istituto cura la pubblicazione di una di collane di studi storici Pubblicazioni e organizza congressi internazionali incentrati su singoli aspetti delle vicende risorgimentali; fa parte dell'Istituto il Museo Centrale del Risorgimento che realizza anche mostre temporanee.
  • Italia Unità 150
    Sito istituzionale interamente dedicato al 150° anniversario dell'unificazione nazionale. Si segnala, all'interno del sito, una pagina dedicata alle donne del Risorgimento con schede biografiche ed altri documenti.
  • Rai 150°
    Si tratta di un progetto complessivo della Rai, articolato in diversi format narrativi declinati su tutte le piattaforme: dalla Tv generalista al digitale terrestre e satellitare; dal web alla telefonia mobile. L'obiettivo della struttura "Rai per i 150 anni" è di raccontare l'identità e le trasformazioni del nostro Paese a partire dalla grande avventura del Risorgimento.

Documenti elettronici

  • Alcuni temi della questione meridionale
    Versione flipping book, a cura della Biblioteca digitale della Fondazione Gramsci, del saggio del 1926, scritto da Antonio Gramsci e pubblicato a Parigi nel 1930 sulla rivista "Lo stato operaio. Rassegna di politica proletaria". Nel cappello introduttivo dell'articolo si precisa che l'autore prevedeva, nei mesi precedenti il suo arresto, la pubblicazione di una rivista ideologica del partito. "La questione meridionale sarebbe stata da lui esaminata nei primi numeri della rivista in una serie di articoli che egli aveva ormai pronti. [...] Pubblichiamo oggi uno di questi articoli, così come è venuto in nostro possesso, dopo mille vicende."
  • Antonio Gramsci. Unire l'Italia "di città e campagna tra Nord e Sud"
    In questo articolo di Francesco Giasi, apparso sulla rivista online della Fondazione Italianieuropei , si discute del testo di Antonio Gramsci tratto dai "Quaderni del carcere": in esso sono presenti alcuni dei temi caratterizzanti della riflessione gramsciana sul processo di unificazione del paese, in particolare il problema del dualismo economico (industria-agricoltura) e territoriale (Settentrione-Mezzogiorno) del paese, i cui caratteri, accentuatisi nel corso del Novecento, avranno effetti durevoli nella storia d'Italia.
  • Il brigantaggio meridionale nella stampa clericale e moderata (1861-1865)
    La tesi di laurea (discussa presso l'Università di Padova nel 2009) si propone come un'analisi della "questione meridionale" e del fenomeno del brigantaggio: in particolare approfondisce lo studio della fazione legittimista, ma non quella direttamente legata alla dinastia borbonica, bensì quella clericale. L'autore prende un considerazione il quinquennio 1861-1865, periodo denominato del "Grande Brigantaggio" e fa lo spoglio e l'analisi degli articoli pubblicati in varie testate giornalistiche italiane: "L'Osservatore Romano" e "La Civiltà Cattolica", i due periodici clericali maggiormente rappresentativi, "La Perseveranza" di Milano e "L'Opinione" di Torino, stampa vicina alla Destra storica; sono stati studiati anche gli Atti del Parlamento Italiano inerenti al periodo e all'argomento, pur tenendo presente che molti di questi sono soggetti al vincolo di segreto.
  • Come divenni brigante
    Si tratta dell'autobiografia del celebre brigante lucano, Carmine Donatelli Crocco, morto in carcere a Portoferraio il 18 giugno 1905. La sua figura è divenuta nel tempo l'archetipo del brigante: padrone dei boschi, ora crudele ora compassionevole, semianalfabeta ma in possesso di una saggezza popolare più realistica della cultura accademica. Viene qui riproposta, a cura di Mario Proto, la sua autobiografia raccolta nel 1903, quando il bandito scontava in carcere gli ultimi anni della sua vita.
  • Da Cavour e Garibaldi a Bossi e Berlusconi
    Articolo di Eugenio Scalfari sul "La Repubblica" che propone un'analisi in parallelo fra la costruzione dell'Italia unitaria e le proposte federaliste della Lega Nord.
  • Discorso celebrativo del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dinanzi al Parlamento, per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia
    Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla Seduta comune del Parlamento in occasione dell'apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Aula di Montecitorio, 17/03/2011.
  • Le ferite del Risorgimento
    Articolo di Paolo Mieli sul "Corriere della Sera" sulla nascita dello stato italiano unitario come istituzione lontana dalle masse popolari.
  • Gaetano Salvemini e la questione meridionale
    In quest'articolo di Pasquale Padula (collaboratore della cattedra di Dottrina dello Stato Università LUISS Guido Carli e di Storia delle dottrine politiche Università del Sannio), pubblicato dalla "Rivista della Scuola superiore dell'economia e delle finanze" a cura del Ce.R.D.E.F - Centro Ricerche Documentazione Economica e Finanziaria, si discute del dibattito sulla questione meridionale nella visione del famoso storico e politico italiano.
  • Gaetano Salvemini: nel riscatto del Sud lo sviluppo dell'Italia intera
    In quest'articolo di Giuseppe Dimiccoli, pubblicato sulla "Gazzetta del Mezzogiorno", si affronta la figura del politico e intellettuale pugliese, figura di spicco nel dibattito sui problemi e differenze fra nord e sud del nostro paese, ancora oggi di grandissima attualità.
  • Italia senza alternanza già nel Risorgimento
    Articolo di Paolo Mieli apparso sul "Corriere della Sera" nel quale recensisce il testo dell'economista Michele Salvati "Tre pezzi facili sull'Italia. Democrazia, crisi economica, Berlusconi". In esso si discute di come la costruzione dello stato unitario italiano sia stata viziata, fin dagli albori, da una forzata distanza dal reale quadro socio-economico del paese.
  • Le lettere meridionali ed altri scritti sulla questione sociale in Italia
    Buona parte di questo libro è costituita dalle Lettere inviate da Pasquale Villari alla "Perseveranza" di Milano e poi ad Alessandro Dina, direttore del giornale fiorentino "L'Opinione" nel 1875. Esse furono pubblicate per la prima volta nel 1878 e rappresentarono il primo nucleo di una denuncia forte e icastica di mali quali la camorra, la mafia, il brigantaggio e la precarietà della condizione contadina.
  • Luigi Sturzo: "il Mezzogiorno salvi il Mezzogiorno!"
    L'intervento di Luigi Sturzo che qui viene riproposto, effettuato nel 1923 a Napoli in occasione del quarto anniversario della fondazione del Partito popolare italiano, ripercorre le direttrici di quello che, a giudizio dello stesso autore, può divenire il "programma del risorgimento meridionale": un'opera lunga, faticosa, che sta solo ai cittadini del Mezzogiorno realizzare contando sulla spinta offerta dall'evento storico dell'Unità d'Italia (con un'introduzione di Agostino Giovagnoli, a cura della rivista della Fondazione Italianieuropei).
  • Lynn, Lombroso e l'intelligenza dei meridionali
    Articolo di Vittorio Daniele pubblicato su Strumentires che interviene nel dibattito suscitato dalla recente pubblicazione di un articolo di Richard Lynn sull'inferiorità congenita delle popolazioni meridionali sottolineando le gravi carenze metodologiche e formali con cui sono state costruite le tesi sostenute dallo psicologo inglese.
  • Ma l'agricoltura meridionale era davvero arretrata?
    L'articolo, scritto da Giovanni Federico e pubblicato sulla rivista online Rivista di economia politica , tratta dell'arretratezza relativa del settore agricolo che era tradizionalmente considerata una delle principali cause del divario Nord-Sud. Negli ultimi anni, molti storici hanno contestato tale visione. L'articolo presenta una stima della produttività totale dei fattori per il 1911 per regioni, estrapolandola al periodo 1891-1951. La produttività risulta più elevata nel Nord. Il divario, inizialmente molto ridotto, è andato aumentando per tutto il periodo. Questi risultati sembrano più coerenti con l'interpretazione tradizionale.
  • La'ndrangheta e i briganti - Due storie separate in casa
    Articolo di Enzo Ciconte sul "Corriere della Sera" nel quale si affronta la distinzione dei due fenomeni sociali in Calabria ('ndrangheta e briganti) alla vigilia e all'indomani dell'Unità d'Italia.
  • I nipotini di Lombroso
    Recensione di Corrado Stajano sul Corriere della Sera del libro di Giovanni Russo, edito nel 1992, esamina la situazione politica italiana dal Sud fino al nuovo razzismo e al fenomeno delle "leghe".
  • Nord e sud. Prime linee di una inchiesta sulla ripartizione territoriale delle entrate e delle spese dello Stato in Italia
    Versione flipping book del testo di Francesco Saverio Nitti del 1900, edito dai torinesi Boux e Viarengo, in cui mette in luce le origini del dislivello economico e sociale tra settentrione e meridione italiano, dimostrandolo attraverso una minuziosa ricerca statistica.
  • Il Mezzogiorno e lo stato italiano; discorsi politici (1880-1910): volume 1; volume 2
    Versione flipping book dell'edizione Laterza del 1991 dei discorsi pronunciati in Parlamento, aventi come oggetto i rapporti fra il sud Italia e il neonato stato unitario, da Giustino Fortunato, politico e storico italiano nativo di Rionero in Vulture, uno dei più importanti meridionalisti italiani.
  • Pasquale Saraceno. Unità nazionale e mezzogiorno
    In questo discorso all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli Gerardo Marotta (presidente dell'istituzione) tratta della figura di Pasquale Saraceno: economista lombardo (ma di genitori meridionali), fu tra i maggiori meridionalisti cattolici e tra i principali sostenitori della Cassa del Mezzogiorno.
  • Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia
    L'articolo, scritto da Vittorio Daniele e Paolo Malanima e pubblicato nel 2007 sulla rivista online Rivista di economia politica , ricostruisce le serie annuali del prodotto delle regioni italiane a partire dal 1891 fino al 2004. Si fornisce, inoltre, una stima del prodotto del Nord e del Sud dell'Italia dal 1861 a oggi. Sono individuate le seguenti epoche: 1861-1913: formazione di divari regionali con l'avvio dell'industrializzazione del paese; 1920-39: accentuazione dei divari regionali e delle disparità fra Nord e Sud; 1951-73: riduzione dei divari e delle differenze Nord- Sud nel prodotto pro capite; 1974-2004: aumento dei divari, con tendenza alla riduzione negli anni più recenti. Viene discusso infine il ruolo della produttività del lavoro e dell'occupazione nel determinare il divario Nord-Sud.
  • La questione meridionale: "problema fondamentale di tutto il nostro avvenire"
    La rivista della Fondazione Italianieuropei ripropone qui, con un'introduzione di Giampaolo D'Andrea, la premessa alla raccolta dei discorsi politici pronunciati dal politico e storico Giustino Fortunato tra il 1880 e il 1910 (pubblicata in due volumi presso Laterza nel 1911). In essa si ripercorre, in maniera straordinariamente efficace, il filo conduttore della sua riflessione sul Mezzogiorno.
  • La Questione Meridionale destino della democrazia
    L' articolo di Antonio Ghirelli, pubblicato nel 2007 sulla rivista on line "Il Gionalista" dell'Università di Salerno, costituisce un breve excursus storico sulla questione meridionale come legata indissolubilmente allo sviluppo della deomcrazia nel nostro paese.
  • La questione meridionale e il federalismo
    Con lo pseudonimo Rerum scriptor, Gaetano Salvemini scrisse nel 1900 sei capitoli sulla Questione meridionale e il Federalismo nei numeri della "Critica Sociale" 14, 15, 16, 17 e 18. Il pensatore socialista denunciava a quarant'anni dall'Unità d'Italia l'accentuarsi di squilibri fra Nord e Sud nel paese di cui una delle principali cause era l'estremo centralismo del nuovo Stato. Per superare questa situazione a favore dello sviluppo del Mezzogiorno, Salvemini sosteneva - in polemica con Turati - la soluzione federalista, la più adeguata all'autogoverno e alla emancipazione di popolazioni ormai sottomesse ai grandi industriali del Nord e ai "camorristi e maffiosi" del Sud. L'estratto è stato digitalizzato a cura della Fondazione Gramsci.
  • La questione meridionale e la costruzione dello Stato nazionale democratico
    Nell'intervento di Gaetano Salvemini al X Congresso del Partito Socialista Italiano, riproposto sulla rivista della Fondazione Italianieuropei con l'introduzione di Luigi Masella, il Mezzogiorno diventava per la prima volta nella storia della «questione meridionale» non fondamento recriminatorio di domande di risarcimento per ingiustizie subite, ma il terreno decisivo su cui si giocava un destino effettivamente nazionale del partito, la possibilità di garantire un fondamento effettivamente democratico e nazionale al paese, l'opportunità di costruire un progetto politico improntato a un effettivo riformismo.
  • La questione meridionale e la riforma tributaria
    Versione flipping book dell'omonimo testo di Giustino Fortunato del 1904, ristampato nel 1920 dalla Società Anonima Editrice "La Voce" di Roma con prefazione dell'autore.
  • Questione meridionale, legislazione speciale e dibattito storiografico
    Breve saggio di Francesco Festa pubblicato in "Il Mezzogiorno e lo sviluppo delle aree interne. Questioni aperte, nodi irrisolti e prospettive di analisi", a cura di Paola De Vivo e Lucio Iaccarino, in «Akiris», II, nn. 4-5, 2006, pp. 71-83.
  • Risorgimento: la letteratura italiana romanzo per romanzo
    Articolo di Antonio Carioti sul "Corriere della Sera" che presenta la collana editoriale «Romanzi d'Italia», nella quale la Bur pubblicherà a gennaio 2011 dieci titoli, autentici bestseller dell'Ottocento, che furono decisivi per la costruzione dell'immaginario collettivo italiano
  • Rosario Villari - La questione meridionale
    Intervista allo storico calabrese Rosario Villari sulla "questione meridionale" osservata da diversi punti di vista: nazionale, europeo, politico-economico, fra cause e prospettive di sviluppo (a cura di Rai Educational - Enciclopedia multimediale delle Scienze filosofiche).
  • I selvaggi tra noi. Ignoti predecessori, infelicissimi fratelli nostri
    Nel breve saggio di Sandra Puccini, pubblicato sulla rivista "Lares" nel 2004, si mettonno a confronto i caratteri della letteratura italiana del secondo Ottocento con le enunciazioni di antropologi come Mantegazza e Lombroso. Attraverso le posizioni espresse da Giovanni Verga nell'introduzione ai Malavoglia e soprattutto guardando alla novella Rosso Malpelo emergono significative convergenze, di stile e di propositi, tra il versante scientifico e quello letterario; si affronta anche il tema della letteratura come fonte per la ricostruzione di modi di vita, atteggiamenti, vissuti e atmosfere culturali dell'Ottocento, avvicinando le descrizioni e i racconti di esponenti del verismo come Luigi Capuana, Matilde Serao, Edmondo De Amicis, Nicola Misasi, Collodi.
  • La Sicilia nel 1876
    La Sicilia nel 1876, di Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino comprende: la prima parte, Condizioni politiche e amministrative della Sicilia, di Leopoldo Franchetti; la seconda parte, Contadini in Sicilia, di Sidney Sonnino; seconda edizione della Vallecchi, Firenze, 1925. L'edizione digitale è a cura di IntraText Digital Library. Allievo dello storico e meridionalista Pasquale Villari (nonchè reduce da una brillante quanto precoce carriera diplomatica), Sonnino nel 1876 partì per la Sicilia allo scopo di studiare la situazione dell'agricoltura locale, anche nel timore che un mancato miglioramento della condizione delle masse rurali avrebbe portato allo scontro di classe: il risultato fu l'inchiesta in oggetto, redatta con l'amico Leopoldo Franchetti, che costituì la base di tutti gli studi successivi e dei provvedimenti legislativi sulla materia; in essa vennero evidenziati gli aspetti negativi del latifondo e denunciato l'assenteismo dei proprietari terrieri dell'Italia meridionale.
  • Suffragio universale, questione meridionale e riformismo
    La Biblioteca digitale della Fondazione Gramsci ripropone, in versione flipping book, il testo di Gaetano Salvemini del 1909 sul rapporto tra politica e questione meridionale edito dalla rivista milanese "Critica Sociale".
  • Le vere radici delle due Italie
    Articolo di Giuseppe Galasso sul "Corriere della Sera" a proposito del dualismo fra Nord e Sud Italia: secondo lo storico le differenze di natura politico-economica si determinarono a partire dall'anno 1000. mentra quelle di natura socilae si accentuarono dal XVI secolo.
  • Un viaggio elettorale
    Versione flipping book del testo del celebre letterato e politico campano Francesco De Sanctis in edizione Morano (Napoli 1920), originariamente pubblicato a puntate in appendice alla "Gazzetta di Torino" nel 1875 e stampato in volume l'anno dopo. Nel gennaio del 1875 De Sanctis, che ha già ricoperto la carica di ministro della Pubblica Istruzione nei governi Cavour e Ricasoli, intraprende un viaggio nell'Alta Irpinia, sollecitato dalla necessità di un ballottaggio elettorale. Qui incontra elettori, notabili di provincia, preti, teologi, vescovi, sindaci, legulei, proprietari terrieri, faccendieri ed amministratori. Si misura con i problemi e le contraddizioni della provincia meridionale e con i mali atavici della società e della politica italiana, dove la cura del "particulare" guicciardiniano e il trasformismo hanno la meglio sull'interesse generale.

Audio - video

  • Il brigantaggio e la questione meridionale - Atlantide (prima parte)
    Prima parte della puntata del programma televisivo "Atlantide" (prodotto da La7) dedicata alla problematica del Sud Italia connessa all'unificazione nazionale.
  • I briganti dopo l'unità d'Italia. La questione meridionale
    Il video, prodotto da RaiScuola, ha per oggetto il legame tra il fenomeno del brigantaggio e la questione meridionale ed è composto da due parti. La prima si apre con una testimonianza di Carlo Levi: lo scrittore racconta il suo viaggio, nel 1935, in uno dei tanti villaggi della Lucania, dove ebbe modo di scoprire un mondo contadino immobile da secoli, segnato da povertà e analfabetismo. Nella seconda parte le sequenze tratte da "Il brigante di Tacca del Lupo" (1952), di Pietro Germi, mostrano come si aprì la questione meridionale: con una guerra vera e propria. Sconfitto il brigantaggio, ai contadini meridionali, depredati delle terre demaniali, non rimase che la via dell'emigrazione.
  • Cavour e la spedizione dei Mille
    Torino, maggio 1860: Cavour controlla attentamente le mosse di Garibaldi che è intento a radunare i suoi volontari per organizzare la spedizione dei Mille; l'obiettivo del Generale è quello di fare l'Italia senza il consenso di Cavour che però tenta di fermarlo.
  • Esiste ancora la questione meridionale?
    Puntata de "La notte di Radio1" del 06/12/2005 in cui si riflette sui problemi vecchi e nuovi del Mezzogiorno cercando di inserirli nel contesto più ampio dell'Italia intera e dell'Europa; gli ospiti presenti sono l'onorevole Enzo Mattina, ex europarlamentare, già sindacalista Uil e Presidente dell'Ente Bilaterale Nazionale per il lavoro temporaneo; il professor Giuseppe Galasso, docente di Storia Moderna all'Università Federico II di Napoli; l'onorevole Nicola Rossi, economista diessino; il senatore dell'Udc, Luigi Compagna; lo scrittore Diego de Silva; il regista Francesco Rosi.
  • Le fonderie di Mongiana
    Video tratto da uno speciale del Tg1 sul polo siderurgico di Mongiana in Calabria, attivo fino al 1860.
  • Giuseppe Galasso: la "questione meridionale"
    Oggi l'espressione "questione meridionale" compare assai meno di un tempo. Ma, al di là delle parole, che ne è dell'insieme di problemi noto sotto questo nome? Risponde Giuseppe Galasso in questa video intervista per l'Enciclopedia Treccani. Pur senza sminuire quanto si è fatto nei decenni passati, Galasso ci offre una chiave di lettura dei problemi del nostro Meridione che guarda al futuro di un'Italia immersa in un mondo globalizzato e parte integrante dell'Europa che si va costruendo.
  • Intervista a Franceso Tassone su Nicola Zitara
    In questo servizio speciale del Tg2 viene intervistato l'avvocato Francesco Tassone, leader del Movimento Meridionale, a proposito dello scomparso storico e meridionalista calabrese Nicola Zitara e del suo ultimo libro "L'invenzione del Mezzogiorno" (postumo).
  • Intervista a Lucio Villari
    Un appassionato colloquio con lo storico Lucio Villari: partendo dal suo recente libro "Bella e perduta" si discute dei valori culturali, ideali e politici del Risorgimento italiano, i protagonisti dell'epoca, il senso di alcuni dei momenti più significativi come la breccia di Porta Pia, la figura di Vittorio Emanuele II, il concetto di patria, la laicità dello Stato.
  • Intervista a Mario Martone
    Torino, 13 settembre 2010: in occasione dell'anteprima torinese del film di Mario Martone "Noi credevamo", ospitata nella splendida sede del Teatro Carignano, il regista illustra il suo ultimo lavoro, presentato in concorso alla 67° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2010: la genesi del film, la scelta degli episodi da raccontare, la continuità con il presente e l'importanza che il cinema può rivestire nel ricordare a tutti noi da dove siamo partiti, alla vigilia del 150° anniversario dall'Unità d'Italia.
  • Intervista a Pino Aprile (1)
    Lo staff di Beppe Grillo intervista Pino Aprile: giornalista, nel marzo 2010 ha pubblicato il libro "Terroni", un saggio giornalistico che descrive in tono di invettiva gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L'opera è divenuta un bestseller, con 250.000 copie vendute. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli è stato conferito a Palermo il Premio Augustale.
  • Intervista a Pino Aprile (2)
    Puntata dello speciale del Tg2 "Mizar" in cui si intervista Pino Aprile sul suo bestseller "Terroni".
  • Intervista a Vittorio Daniele, autore, con Paolo Malanima, di "Il divario Nord-Sud in Italia"
    Le differenze di sviluppo fra il Nord e il Sud del paese cominciarono ad attrarre l'attenzione di uomini di cultura, politici, economisti, storici, geografi, a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, prima in Italia e poi anche all'estero; da allora il dibattito non si è mai arrestato: il perdurare di una questione meridionale in Italia deriva proprio dalla persistenza di uno squilibrio fra due aree territoriali all'interno degli stessi confini nazionali, tant'è che il dualismo fra Nord e Sud è particolarmente forte e si è rivelato finora irriducibile, nonostante gli interventi realizzati. Argomento de "Il divario Nord-Sud in Italia", scritto dall'intervistato insieme a Paolo Malanima, è l'economia del Mezzogiorno d'Italia nei 150 anni dall'Unità al primo decennio del XXI secolo; i temi affrontati sono quelli delle differenze fra Nord e Sud nei decenni immediatamente successivi all'Unità, del prodotto pro capite per regione e, poi, nel Nord e Sud, del mercato del lavoro e della produttività.
  • L'incontro di Teano
    Cronaca dello storico incontro tra il Re d'Italia e il Generale nella cittadina del casertano il 26 ottobre 1860: Giuseppe Garibaldi consegna il Regno delle Due Sicilie a Vittorio Emanuele II, ponendo fine alla gloriosa spedizione dei Mille e rinunciando per il momento alla conquista di Roma.
  • I lager dei Savoia
    Documentario sulla fortezza di Fenestrelle, luogo dove comincia e finisce una storia dimenticata del nostro Risorgimento: quella di migliaia di italiani prigionieri di altri italiani, deportati in veri e propri campi di concentramento.
  • La libertà e l'unità d'Italia come problema della sua modernità
    Lezione tenuta il 12 gennaio 2011 dallo storico Lucio Villari presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso di Roma.
  • La lotta contro il brigantaggio
    Novembre 1861: nelle provincie meridionali dell'appena nato Regno d'Italia alcune bande di briganti, in realtà un vero e proprio esercito, marciano verso Potenza, centro principale della Basilicata, per liberare la città dai governativi e rivendicare il governo borbonico. Contro di essi vengono inviati i Bersaglieri del 62° Fanteria, comandati dal capitano Pelizza: è la cosiddetta guerra sporca del Risorgimento.
  • OTTO E MEZZO, Il Punto - La questione meridionale
    In questa puntata del programma televisivo di La7, all'interno della rubrica "Il Punto", Paolo Pagliaro fotografa la questione meridionale, che resta irrisolta alle soglie del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia e di un federalismo fin troppo annunciato: i problemi del sud vanno dalla disoccupazione in aumento alla scarsa qualità dei servizi e delle infrastrutture.
  • La ribellione del Sud
    Incendi, saccheggi e rivolte: intere comunità contadine si ribellano alle istituzioni del nuovo Stato. In esse confluiscono le masse di ex ufficiali e sottufficiali sbandati dell'esercito borbonico, in nome della restaurazione: l'esercito del Regno d'Italia opera una violenta repressione.
  • Perché la storiografia internazionale studia il Mezzogiorno?
    In questa videointervista a cura dell'Istituto Treccani il prof. Volker Sellin, docente di Storia moderna e contemporanea presso l'Università di Heidelberg, risponde a questa domanda in un'ottica extraitaliana.
  • Roberto Saviano: l' emigrazione e la questione meridionale
    In questa intervista Roberto Saviano mette a nudo le problematiche attuali del Sud Italia: l'emigrazione al nord con la fuga dei cervelli, la mancanza di investimenti da parte dei grandi gruppi industriali, la cecità da parte delle amministrazioni pubbliche e soprattutto da parte dello stato che privilegia, dal punto di vista informativo, l'emigrazione extracomunitaria; vengono messi in luce il danno colossale prodotto dalla fuga dei cervelli e le probabili soluzioni, in un ritorno al passato con la questione meridionale mai morta, anzi più viva che mai.
  • Roberto Saviano e il Tricolore
    In questa puntata del programma televisivo "Vieni via con me", trasmesso da Rai3, il giornalista e scrittore napoletano parla dell'importanza della bandiera italiana come sibolo di unità nazionale.
  • L'Unità d'Italia vista da San Leucio
    In questo video la Facoltà di Studi Politici "Jean Monnet", riconoscendo l'originalità di quell'esperienza, celebra i luoghi e le vicende che sono stati così importanti per la delineazione dell'identità italiana. Caserta-San Leucio, quali attori del percorso di unificazione nazionale, sono particolarmente importanti perchè oggetto, nel Settecento, del più grande progetto illuministico europeo, in cui si misurano sul campo le grandi "utopie" riformatrici, che coinvolgono i principali intellettuali meridionali.

(ultima verifica: marzo 2014)