La Prima Guerra Mondiale (1914-1918)

La Prima Guerra Mondiale 1914-1918, sitografia


Le origini

In questa sezione ci siamo proposti di fornire un quadro dettagliato sulle origini, sulle cause che hanno portato allo scoppio della Grande Guerra, sugli interessi e sulle mire espansionistiche dei singoli Paesi che hanno portato allo scontro dei rispettivi schieramenti.

  • La Grande Guerra
    La Treccani offre un'esposizione dettagliata di ogni fase del conflitto, dall'attentato di Sarajevo fino ai trattati che hanno sancito la fine della guerra. L'ultimo capitolo, che ha la funzione di riassumere le conseguenze, è seguito da immagini che rappresentano il progressivo cambiamento dei limiti territoriali durante gli scontri. La pagina dell'enciclopedia libera Wikipedia, inoltre, si concentra anche su altri aspetti come l'avanzamento tecnologico, l'esperienza diretta dei soldati e il ruolo assunto dalla stampa. Per un approccio più critico a tale avvenimento si consiglia di visitare la pagina Storia Contemporanea  dove si analizzano le caratteristiche e le conseguenze della guerra che hanno interessato i singoli paesi coinvolti. Infine Ta Pum, sito dedicato esclusivamente al centenario della prima guerra mondiale, riporta un articolo de "Le Monde" dove vengono citate  tesi di alcuni critici storici riguardo al motivo per cui tale avvenimento sia maggiormente noto sotto il nome di "Grande Guerra". Per un ulteriore approfondimento si consiglia di visitare la pagina Homolaicus dove, nella sezione "la nostra proposta didattica del mese", si può consultare un ampio glossario tematico, una cronologia sintetica degli eventi ed una mappa dei collegamenti che inizia dalle cause remote, antecedenti l'attentato di Sarajevo.
  • England and the war
    Il libro di Sir Walter Alexander Raileigh risulta di grande interesse per indagare la situazione inglese allo scoppio della guerra. In esso i tedeschi sono descritti come un rebus irrisolvibile, perché incomprensibile: hanno una forte devozione allo Stato, sono noti per la loro volgarità, sono “alieni” quando combattono e quando ragionano. Il linguaggio per loro è uno strumento di inganno. “Gli inglesi combattono contro i tedeschi non per anglicizzarli, ma per dimenticarli”.
  • Origins of First World War
    Per individuare quali siano state  le motivazioni che hanno portato la Germania in guerra si consiglia di leggere il libro di David E. Kasier. Tra queste mette in risalto i fini espansionistici, la necessità di avere nuovi sbocchi commerciali e la supremazia internazionale.
  • Serbia e crisi balcanica (1908-1913)
    Il libro di Alberto Becherelli descrive i rapporti tra Austria- Ungheria e Russia. La concorrenza tra queste nazioni aveva portato a numerose tensioni, sia perchè si contendevano i Balcani, sia perché la Russia era alleata della Serbia, anch'essa nemica dell'Austria-Ungheria.
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La cronologia

Descrizione anno per anno degli eventi più importanti della Grande Guerra. Viene dedicata particolare attenzione agli sviluppi della situazione italiana.

  • 1914
    La pagina web del Museo della Grande Guerra della città di Cortina d'Ampezzo dedica uno spazio esclusivo agli eventi che si sono svolti durante il primo anno di scontri. A partire da una breve introduzione per delineare la situazione politica antecedente la guerra, si passa all'uccisione dell'arciduca Francesco Ferdinando per poi arrivare all'inizio delle offensive.
  • 1915
    Il Museo della Grande Guerra di Cortina d'Ampezzo elenca le date più importanti di quello che viene definito "l'anno di sangue". Segue un approfondimento sulle condizioni di vita dei soldati delle trincee e delle modalità d'attacco che prevedeva questa strategia. Il 1915, anno d'entrata in guerra dell'Italia a fianco della Triplice Intesa in seguito al Patto di Londra, vede anche il nostro Paese protagonista contro gli austriaci durante le prime battaglie dell'Isonzo.
  • 1916
    Durante quest'anno la guerra sul fronte italo-austriaco continuò ad oltranza, caratterizzata anche da brevi periodi di tregua. il 1916, tuttavia, vede anche l'intensificarsi dell'utilizzo delle mine come strumento di sabotaggio delle linee di difesa nemiche.
  • 1917
    L'intensificarsi degli attacchi sottomarini tedeschi, l'entrata in campo degli Stati Uniti e la "Rivoluzione d'ottobre" con la conseguente uscita della Russia dalla guerra, caratterizzarono quest'anno. Nello stesso periodo l'Italia fu protagonista di eventi tragici come la disfatta di Caporetto che causò la sostituzione del generale Cadorna con il generale Armando Diaz, e la successiva risposta agli attacchi austriaci durante la battaglia del Piave.
  • 1918
    Mentre sul fronte occidentale la Gemania tentò una gigantesca offensiva sulla Somme e sulla Marna senza alcun risultato significativo, sul fronte italiano le truppe di Diaz costrinsero alla resa gli austriaci dopo le battaglie del Piave e di Vittorio Veneto. Il proclama di vittoria firmato dallo stesso Generale italiano ebbe un impatto significato per la storia del nostro Paese.
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Le grandi battaglie

Questa sezione si propone di ripercorrere la storia della prima guerra mondiale attraverso le grandi battaglie che hanno visto i vari schieramenti avvicendarsi alla vittoria.

  • La battaglia di Tannenberg
    Mondostoria offre un resoconto dettagliato delle strategie militari adottate durante una delle prime battaglie della Grande Guerra. Tannenberg vide la Germania trionfare sulla Russia dopo le iniziali sconfitte, grazie anche a personalità come quelle dei comandanti von Hindenburg e Ludendorff. La Rai documenta attraverso un video questo avvenimento.
  • Le battaglie della Marna
    La Treccani fa un resoconto delle tre battaglie svoltesi presso il fiume Marna negli anni 1914 e 1918. Il video-documentario della Rai descrive in particolar modo le vicende della prima battaglia che hanno visto la Francia resistere all'attacco tedesco e dare inizio alla guerra di trincea sul fronte occidentale.
  • La battaglia di Verdun
    La battaglia di Verdun, come ricorda lo storico Giovanni De Luna nel video realizzato dalla Rai, fu lo scontro più sanguinoso dell'intera guerra. Questa, causata dall'offensiva della Germania per l'occupazione della fortezza situata nella regione francese della Lorena, si concluse con la rinuncia delle truppe tedesche all'assedio, in seguito alle controffensive anglo-francesi sulla Somme. Per evidenziare l'effetto distruttivo della battaglia, si consiglia la lettura dell' articolo "Ce qu'ils ont détruit" contenuto all'interno della "Gazzette des beaux-arts". L'autore, prendendo spunto dall'episodio dell'incendio della cattedrale di Reims, incita l'esercito francese a resistere nonostante i gravi danni che stava subendo il territorio.
  • Battaglia della Somme
    La pagina di Wikipedia descrive, a partire dalle premesse, le diverse fasi di tale battaglia. L'offensiva britannica ai danni dei tedeschi che allegerì la Francia sul fronte di Verdun, si rivelò in realtà una vittoria di modeste dimensioni per gli inglesi a causa dell'ingente numero di vittime. Quest'aspetto viene preso in considerazione anche da Jean-François Sirinelli, autore del "Dictionnaire de l'histoire de France", dove la battaglia viene presentata come il luogo di un'ecatombe internazionale sotto i bombardamenti a tappetto dell'artiglieria. Il video della Rai,inoltre, sottolinea l'introduzione di nuove tattiche e tecnologie come quella del carro armato.
  • Le 12 battaglie dell'Isonzo
    Il testo di Maury Fert in Tuttostoria raccoglie tutte le 12 battaglie svoltesi nei pressi del fiume Isonzo tra il 1915 e il 1917. Di grande importanza per la storia del nostro Paese è l'ultima di queste battaglie, quella di Caporetto. La pagina web di Raistoria mostra come la sconfitta fosse causata da un improvviso attacco degli austriaci affiancati dagli alleati tedeschi che portò ad una vera e propria rotta dell'esercito italiano. Oltre alle numerose vittime, iniziò a circolare in Italia un senso di disfattismo alimentato anche dalle false affermazioni del generale Cadorna che portarono successivamente alla sua sostituzione con il generale Armando Diaz. Per una testimonianza diretta dell'accaduto,infine, si rimanda al libro scritto da Antonio Pirazzoli, tenente della 155^ fanteria “Alessandria”.
  • Le battaglie del Piave
    Il sito arsbellica dedica ampio spazio alle tre battaglie combattute nei pressi del fiume Piave tra Settembre 1917 e Novembre 1918 elencando i protagonisti e descrivendo gli antefatti,le strategie militari e le conseguenze. In seguito alla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, il 4 Novembre 1918 l'Italia uscì definitivamente dalla Grande Guerra da vincitrice.


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I luoghi della guerra: immagini e documenti

Il capitolo ha lo scopo di ripercorrere gli eventi che si sono svolti nei principali luoghi della Grande Guerra attraverso numerose immagini trovate nel web. In particolar modo viene dedicato spazio al fronte italiano. Questo era lungo circa 650 chilometri e con un estensione che andava dal mare Adriatico sino al passo dello Stelvio, a confine con la Svizzera.

  • Isonzo
    Altro fiume protagonista della prima guerra mondiale del quale ci viene data una descrizione dettagliata, senza dimenticare di evidenziare il ruolo assunto durante gli scontri. Il luogo maggiormente noto situato lungo la valle segnata dal suo corso è Caporetto, l'odierna città slovena di Kobarid. L'articolo di Stenio Solinas cerca di ripercorrere con occhio critico ciò che è accaduto, confrontando tramite testimonianze la condizione del paese durante la guerra rispetto a quella attuale.
  • Il Pasubio
    Fotopaesaggi.it realizza una descrizione fisica di questo massiccio montuoso appartenente alla catena delle Piccole Dolomiti corredandola con numerose immagini attuali del luogo. Vengono inoltre elencate le diverse vie d'accesso, dando risalto alla “Strada delle 52 gallerie”. La pagina web di storiaememoriadibologna.it, invece, mette in risalto l'importanza strategica del Pasubio durante la guerra sul fronte italiano e descrive il continuo avvicendamento nella conquista di tale massiccio da parte del nostro esercito e quello austriaco.
  • Verdun
    Il sito di la grandeguerra.net dedica una breve parentesi agli avvenimenti storici che riguardano questa città della Lorena per poi passare ad elencare e descrivere   monumenti costruiti per la commemorazione dei caduti in battaglia.
  • Somme
    Il sito online del periodico Panorama propone due raccolte fotografiche di Peter Macdiarmid dedicate alla battaglia della Somme realizzate in seguito ad un viaggio in Belgio e nella Francia Settentrionale. Nella prima photogallery egli parte dal cratere di Lochnagar per poi giungere al Memoriale di Longueval che commemora i soldati sudafricani morti nella Battaglia del Bosco di Delville. Nella seconda, invece, mostra le immagini del cimitero americano di Bony, di quello britannico di Rancourt e del monumento ai caduti di Thiepval.

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Trattati e conseguenze

Il capitolo prende in considerazione le attività diplomatiche svolte dopo la fine della guerra e le conseguenze socio-economiche da essa generate.

  • I Trattati di pace
    Qui vengono elencati e descritti singolarmente i trattati diplomatici che portarono ad un cambiamento politico e territoriale della maggior parte dei paesi europei. Il primo fu il Trattato di Versailles stipulato durante la Conferenza di Parigi del 1920, dove un ruolo di primo piano ,come riportato dal video della Rai, fu assunto dai rappresentanti di Italia, Francia, Stati Uniti e Regno Unito. Durante questo incontro, inoltre, vennero gettate le basi della Società delle Nazioni, organo che aveva il compito di garantire la pace. Un interessante approfondimento sulla Conferenza di Parigi ci viene dato dal libro di Antonio Scottà "La Conferenza di pace di Parigi fra ieri e domani (1919-1920)", nel quale si presta particolare attenzione alle aspirazioni dei singoli stati partecipanti al Trattato di Versailles.
  • Le conseguenze economiche e sociali della guerra
    La pagina web dell'Istituto Luigi Sturzo evidenzia i segni lasciati dalla guerra in tutti i paesi coinvolti compresa l'Italia. La situazione del Meridione, il malcontento degli operai e le rivendicazioni dei contadini sono alcuni degli aspetti cruciali che caratterizzavano il nostro Paese. Anche gli aspetti demografici subirono delle modifiche, tra cui il calo del tasso di nuzialità e di nataltà e l'inevitabile aumento della mortalità. Per quanto riguarda la situazione internazionale, varie sono le teorie di autorevoli studiosi riferite ai cambiamenti nel campo del commercio, dell'agricoltura, dell'industria e della finanza. La questione economica viene ulteriormente approfondita nell'intervista a David Stevenson realizzata da "L'Avvenire". Lo storico inglese chiarisce che l'aspetto economico non fu tanto determinate per lo scoppio della guerra ma ebbe notevole importanza e rilievo nelle sue ultime fasi.

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Innovazioni e strategie militari

In questa sezione vengono descritte sia le innovazioni tecnologiche apportate alle armi, sia il cambiamento di strategia militare durante la guerra con approfondimento sulla vita di trincea.

  • Evoluzione tecnologica nella prima guerra mondiale
    La pagina di Wikipedia mostra una visione generale dell'avanzamento tecnologico nel campo delle armi durante il primo conflitto mondiale. Le innovazioni si susseguirono velocemente e portarono all'entrata in scena nel 1915 del primo carro armato, sebbene il primo vero modello da combattimento fu introdotto l'anno successivo. Un'altra novità fu l'inizio della guerra aerea con l'introduzione di aeroplani, dirigibili e palloni di osservazioni, essenziali per la raccolta di informazioni. I cambiamenti tecnologici in atto, inoltre, stavano mutando anche il modo di combattere la guerra in mare grazie alle modifiche apportate agli incrociatori e all'importanza strategica delle navi portaerei. Una delle principali cause di mortalità durante gli scontri, tuttavia, fu l'introduzione delle armi chimiche,attraverso l'utilizzo di gas quali il fosgene e l'iprite che trovavano sulla propria strada eserciti non ancora attrezzati a contrastarli. Per visionare le foto delle nuove armi utilizzate durante gli scontri si consiglia di visitare la pagina del portale Rai Cultura. La photogalley di Focus.it, inoltre, testimonia attraverso le immagini anche alcuni stratagemmi e mezzi di comunicazione adottati.
  • Considerazione sulla strategia miltare
    La pagina de "La Grande Guerra" esamina il cambiamento di strategia militare che fu necessario in seguito al passaggio da una guerra rapida ad uno scontro più duraturo. La guerra di posizione, infatti, prenderà progressivamente il posto della guerra di movimento. Tutto ciò è documentato dal video realizzato dalla Rai che  attribuisce il cambiamento all'avanzamento tecnologico delle armi impiegate e alla costruzione di trincee. Quest'ultimo aspetto viene ulteriormente approfondito dal libro "Gente di trincea : la grande guerra sul Carso e sull'Isonzo" di Lucio Fabi. Il testo evidenzia lo stato d'animo dei soldati situati a pochi passi dal nemico, preoccupati in modo costante dell'imminente pericolo, che sviluppa un  senso di odio e violenza misto all'istinto di sopravvivenza.

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Economia e società durante la guerra

Nel seguente capitolo si analizzano le condizioni della società durante la prima guerra mondiale evidenziando la situazione delle donne e dei bambini. Vengono descritti, inoltre, i mutamenti economici che hanno subìto le nazioni partecipanti al conflitto analizzando specialmente il settore industriale.

  • Aspetti economici dell'Italia durante la I Guerra Mondiale
    In questo sito vengono trattate le condizioni economiche dei paesi europei prima, durante e dopo il conflitto mondiale, dando maggior attenzione alla questione italiana. Ulteriori approfondimenti di questo aspetto sono documentati ne "L'économie mondiale et la Société des nations" di Helemer Antos, professore dell'università di Budapest, il quale ci descrive i radicali cambiamenti che il conflitto ha portato nell'economia mondiale dell'epoca sottolinenando la crisi che n'è susseguita.
  • Le industrie belliche
    Il sito lagrandeguerra.it propone tre documenti di G.Feldman, L.H. Siegelbaum e P.A.C Koistinen inerenti rispettivamente alle industrie belliche di Germania, Russia e Stati Uniti descrivendo quali sono state le loro funzionalità durante la guerra e quali conseguenze hanno portato in ambito economico dopo il conflitto. Una prospettiva inedita è messa in campo dal professor Giuseppe Conti il quale, nel video della Rai, mostra come nasce e si sviluppa gradualmente la produzione in serie di armi, a partire dalla "Colt" del 1847 giungendo alle armi nucleari del 1945.
  • Le donne nella Grande Guerra
    La pagina di itinerarigrandeguerra.it descrive la condizione delle donne in fabbrica in sostituzione degli uomini partiti per il fronte, obbligate a compiere gli stessi lavori dei colleghi maschi, anche quelli più pesanti. Di grande importanza, inoltre, fu il loro operato nell'assistenzialismo sia di matrice cattolica che laica, che le vide indossare tra le retrovie anche le vesti di infermiere. Per un maggiore approfondimento si consiglia di leggere i quattro documenti presenti nel sito de lagrandeguerraperlascuola.it  nei quali i diversi autori sottolineano la  maggior presa di coscienza del ruolo della donna all'interno della società. Il video della Rai, invece, mostra come il cambiamento del ruolo femminile in ambito lavorativo non si tramutò in una migliore considerazione da parte della società stessa, soprattutto da quella di genere maschile. Si segnalano inoltre dal sito di Rai Storia i seguenti video: Le donne di fronte al primo conflitto mondiale e Le crocerossine.
  • I bambini e la Grande Guerra
    La guerra modificò inevitabilmente la vita di tutti, in particolare quella dei bambini. Bambini e adolescenti furono chiamati a contribuire con il loro lavoro all'evento bellico, sottoposti a sfruttamento intensivo nei campi, nelle fabbriche di munizioni, nei cantieri, al fronte. In molti furono deportati in campi sorti in Germania, costretti a lavori forzati e a crudeli punizioni e privazioni. Un ruolo determinante lo ebbe anche la scuola che cercava sempre più di alimentare in loro il sentimento di patriottismo.
  • Guerra e Mass Media
    Il testo di Giacomo Amalfitano all'interno del sito lacomunicazione.it mostra come la guerra abbia accellerato lo sviluppo dei media e l'importanza che questi hanno avuto durante il conflitto. Si parla inoltre della manipolazione delle notizie, realizzata spesso direttamente dai generali o dai segretari di stato. Tale aspetto viene affrontato anche nel video della Rai dove si sottolinea come quello del giornalismo durante la guerra fosse un percorso ad ostacoli tra le necessità della propaganda e la scure della censura. Un ruolo importante durante la guerra lo ebbero le trasmissioni radiofoniche, sia in campo militare che in quello civile. Per un maggior approfondimento si consiglia di leggere il libro "La prima guerra mondiale nella stampa del tempo" di Mario Rossi, dove si narrano gli avvenimenti di quel tempo attraverso periodici e quotidiani di ogni tendenza politica e di ogni nazione.
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Letteratura, arte e spettacolo

Il capitolo ha lo scopo di raccontare la Grande Guerra dal punto di vista artistico-letterario del tempo, partendo dai componimenti in versi di D'annunzio e di Ungaretti fino a giungere alla pittura futurista di Boccioni. Il cinema si diffonde tra la popolazione acquisendo lentamente una funzione propogandistica.

  • Pittori della Grande Guerra
    Nel video della Rai il professor Emilio Gentile ricostruisce l'atmosfera culturale, politica e sociale all'interno della quale scoppiò la scintilla del primo conflitto mondiale. Tra gli artisti di spicco di questo periodo si ricordano Giovanni Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo ed in particolar modo Umberto Boccioni a cui Panorama.it dedica un articolo. Tutti furono esponenti della corrente artistica del Futurismo, la cui fondazione risale al manifesto scritto da Filippo Tommaso Marinetti pubblicato per la prima volta nel 1909 sulla prima pagina de "Le Figaro". Non va dimenticato, inoltre, il fenomeno degli artisti-soldato dei quali il sito artegrandeguerra.it fornisce una produzione di 500 opere (schizzi, incisioni, litografie, oli e acquerelli) e le biografie. I dipinti sono raggruppati per tematiche ognuna caratterizzata da una citazione.
  • Il cinema sulla Grande Guerra
    Il sito lagrandeguerra.net spiega come il periodo del conflitto abbia visto la prima diffusione di massa delle proiezioni cinematografiche. Durante il conflitto la maggior parte dei film realizzati ebbe chiari intenti propagandistici e soltanto a partire dagli anni '20 i temi ispirati alla prima guerra mondiale iniziarono ad essere molto più variegati. Vengono citati i film più famosi dell'epoca e le varie tendenze che li differenziavano. Il sito itinerarigrandeguerra.it, inoltre, realizza un breve approfondimento del ruolo del cinema in Italia durante lo stesso periodo.
  • Le canzoni della Grande Guerra
    La pagina di itinerarigrandeguerra.it sottolinea il ruolo che ha avuto la musica durante la prima guerra mondiale soprattutto tra le file dei soldati, riportando anche i testi di alcune canzoni italiane. Nel video della Rai, invece, è possibile ascoltare le tracce più famose dell'epoca oltre i confini nazionali.
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Memoria ed eredità della Grande Guerra

Questa sezione ha lo scopo di elencare i siti e le iniziative realizzate per ricordare gli avvenimenti della prima guerra mondiale, sottolineando anche ciò che ci ha lasciato in eredità tale evento storico.

  • La memoria collettiva della Grande Guerra
    L'articolo de “Il Sole 24 ore” riassume tutte le iniziative che i vari Stati hanno realizzato per commemorare la Grande Guerra, riportando anche i siti creati per quest'avvenimento. Tra i molti vanno annoverati il portale Rai, dotato di approfondimenti storici e di un ampio archivio video, articoli ed immagini, e il sito "Accaddeoggi" che permette di conoscere ciò che è accaduto esattamente 100 anni fa, ripercorrendo giorno per giorno gli avvenimenti che hanno caratterizzato la Grande Guerra. La collaborazione tra l'Archivio Diaristico Nazionale e L'Espresso, inoltre, ha visto nascere una pagina web con lo scopo di raccontare la prima guerra mondiale attraverso diari, memorie ed epistolari appartenuti ad italiani provenienti da tutte le regioni d'Italia. Per quanto riguarda gli eventi culturali creati per commemorare la prima guerra mondiale si rimanda al sito del MiBACT che possiede un archivio di tutti quelli svolti o in corso di svolgimento.
  • Il Milite ignoto
    Il sito itinerarigrandeguerra.it descrive la storia della scelta della salma dell'anonimo soldato e il suo trasporto da Aquileia a Roma. Si evidenzia ,inoltre, l'identificazione del popolo italiano con tale soggetto, che portò a trasformare il dolore per la perdita dei propri cari in sentimenti di unità e patriottismo. Rainews.it propone, inoltre, una galleria di immagini e un video per documentare questo evento.
  • L'eredità della Prima Guerra Mondiale
    Sul sito Internazionale è pubblicato un articolo del giornalista Gwynne Dyer che descrive come sia cambiata la visione del mondo dalla prima guerra mondiale ad oggi e ciò che ci ha condotto ad un periodo di relativa pace. La pagina di Panorama, invece,  ipotizza un eventuale scontro bellico della portata della Grande Guerra ai nostri giorni, confrontando i punti in comune della situazione geopolitica odierna con quella di allora. Per una visione maggiormente critica  si consiglia di leggere sia l'intervista realizzata da "La Repubblica" allo storico Mario Isnenghi che si concentra sui vari aspetti della situazione italiana, sia l'articolo di Ernesto Galli Della Loggia per "Il Corriere" nel quale si sottolinea l'inutilità di fondo di questo avvenimento storico. Una piccola curiosità su ciò che ci ha lasciato in eredità questo conflitto, infine, si trova all'interno dell'articolo de "Il Sole 24 ore" che elenca le dieci invenzioni più importanti realizzate durante la Grande Guerra e che hanno modificato la vita quotidiana dell'uomo.
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