La bioetica e le donne
Dietro le questioni messe in campo dalla bioetica, dietro la ricerca di un possibile equilibrio tra scienza, tecnologia ed etica, ci sono le grandi domande dell’esistenza sul senso della vita, della sofferenza e della morte, c’è tutta l’inquietudine delle donne e degli uomini sul destino della vita umana in un’epoca di veloci trasformazioni che lascia ad allarmismi o ad elaborazioni fantastiche la visione di possibili assestamenti ed approdi.
Qual’è il contributo che la storia, la cultura, anche il silenzio delle donne, hanno messo in campo per “fare bioetica” a misura di una società pluralistica?
Bioetica e femminile, donne e bioetica, vengono individuati come termini di una relazione significante già scritta (DNA-izzata?), come luogo di ricerca permanente di spazi inediti di comunicazione e di interazione in un contesto globale in cui raccapriccianti dinamismi e stereotipi omologanti rischiano di annullare ogni differenza e alterità e di compromettere in definitiva, il valore della vita.
(dalla quarta di copertina)
Clotilde Punzo, laureata in Giurisprudenza, è Direttrice Amministrativa dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Giornalista pubblicista, svolge attività di ricerca su tematiche sociali, di costume e di cultura, in particolare, legate all’espressione e all’autocoscienza femminile. È intervenuta nel dibattito dalle colonne del periodico «Famiglia Oggi».
Dall’indice
- Editoriale di Pasquale Giustiniani;
- Bioetica: scienza per pochi;
- La bioetica e le donne;
- La necessità di nuovi linguaggi;
- I valori del femminile ovvero il femminile come valore;
- Il corpo femminile come valore relazionale;
- Verso un umanesimo integrale.
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