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In questo volume sono raccolti e tradotti per la prima volta i saggi di Virginia Woolf (1882-1941) sulla pittura, sul cinema e sulla fotografia. Scritti fra il ’19 e il ’35 – in parallelo, quindi con i suoi romanzi maggiori – questi testi dimostrano il profondo e duraturo interesse della scrittrice per le arti visive, un interesse stimolato dalla lunga contiguità con pittori e critici d’arte. É infatti agli esperimenti della sorella Vanessa Bell e alle teorie dell’amico Roger Fry, al quale va attribuito il merito di aver introdotto in Inghilterra la pittura post-impressionista, che la Woolf si ispira per mettere a punto il suo “nuovo romanzo”.
Nei lunghi e faticosi tentativi attraverso i quali perviene a una forma atta a esprimere i contenuti che le stanno a cuore, ella si rivolge costantemente ai codici visivi, promuovendo quell’osmosi tra letteratura e pittura che, comunemente praticata dal modernismo anglo-americano, ha qui in più la connotazione tipicamente femminile della ricerca di una lingua più elastica e inclusiva, di una narrativa più aperta e flessibile di quella praticata dagli uomini.
Virginia Woolf (1882-1941), narratrice e saggista, è figura centrale del Modernismo inglese. Nota soprattutto per i suoi romanzi profondamente innovativi, è conosciuta anche per gli scritti d’ispirazione femminista, che ne hanno fatto una sorte di nume tutelare del movimento. È tuttora intensamente letta e studiata con un interesse che non accenna a scemare e che si arricchisce di continuo di nuove prospettive critiche (la più recente, quella dei gender studies).
Flora de Giovanni è ricercatrice di letteratura inglese presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato saggi sulla teoria della traduzione nel Seicento e nel Settecento, sulle Histories shakespeariane, sulla riscrittura del mito classico nei primi anni del secolo scorso, dedicandosi poi prevalentemente allo studio del Modernismo. In quest’ambito si è occupata del Gruppo di Bloomsbury, di Virginia Woolf (in particolare di Jacob’s Room, To the Lighthouse e The Waves) di Wyndham Lewis. Nelle ricerche più recenti ha privilegiato un’ottica comparativa che pone a confronto letteratura e pittura.
(dalla terza e quarta di copertina)
vai alla teca L’arte, il piacere di dare un proprio sentire, una propria formaDall’indice
- Introduzione
- Virginia Woolf e le arti.
- Testi a fronte
- Picture and Portraits (Dipinti e ritratti);
- Picture (Quadri);
- Genius (Il genio);
- The Cinema (Il cinema);
- Julia Margaret Cameron;
- The Fleeting Portrait (Il ritratto effimero);
- Foreword I (La pittura di Vanessa Bell);
- Walter Sickert;
- Foreword II (Vanessa Bell alle Lefevre Galleries);
- Roger Fry;
- L’autrice;
- Bibliografia;
- Postfazione di Laura Di Michele.
