La magica forza del negativo
Ciò che si propone il libro è questo: dalla tendenza ad ignorare o a colmare o ad esorcizzare il negativo riesce a fare, come sciogliere legami non liberi, sgombrare la mente da costruzioni inutili, alleggerire la volontà da fardelli insensati. Ci ha orientato una domanda: come possiamo impedire che il negativo che c’è nelle nostre vite “vada a male”, si traduca cioè in qualcosa di irrimediabilmente deteriore? Questa domanda viene declinata nel testo in modi diversi.
Quando il negativo si lascia introdurre nel discorso, vuol dire che, poco a tanto, è uscito dalla sua assoluta negatività e non pretende di trionfare da solo. Allora, ha smesso di distruggere e sta al gioco del simbolico, fra presenza e assenza.
Margherite Gérard, Cattive notizie, 1804, Parigi, Musée du Louvre
foto da: Simona Bartolena, Arte al femminile. Donne artiste dal Rinascimento al XXI secolo, Milano, Electa, 2003, p. 59
Diotima è una comunità filosofica femminile, nata presso l’Università di Verona nel 1984: le donne che ne fanno parte, alcune interne altre esterne alle istituzioni accademiche, sono accomunate dall’amore per la filosofia e dalla fedeltà a se stesse. Diotima ha già pubblicato, presso La Tartaruga di Milano, Il pensiero della differenza sessuale (1987), Mettere al mondo il mondo (1990), Il cielo stellato dentro di noi (1992) e, presso Liguori, Oltre l’uguaglianza (1995), La sapienza di partire da sé (1996), Il profumo della maestra (1999) e Approfittare dell’assenza (2002).
(dalla quarta di copertina)
Dall’indice
- Introduzione di Luisa Muraro;
- La tentazione del bene di Diana Sartori;
- Maledire, pregare, non domandare di Annarosa Buttarelli;
- Al di qua del bene e del male. L’esperienza delle mistiche di Eleonora Graziani;
- Stare a contatto del male senza farsi male di Daniela Riboli;
- Quando il corpo fa il lavoro del negativo di Delfina Luisardi;
- Quando il reale si crepa di Chiara Zamboni;
- Il pensiero della ferita nella Body Art di Donatella Franchi e Barbara Verzini;
- La lente scura: Anna Maria Ortese di Monica Farnetti;
- L’irriducibilità del negativo. Note sulla violenza a partire da Simone Weil di Rita Fulco;
- La scrittura del deserto di Wanda Tommasi;
- La grazia del no nel percorso analitico di Cristina Faccincani.
