Terra madre. Sopravvivere allo sviluppo
“Terra madre è un libro di Vandana Shiva, un’indiana dall’intelligenza acuminata come una spada. Le sue ricerche sono mirate a un recupero della dimensione sacrale della natura un antico concetto dell’induismo oggi più che mai attuale”. (Grazia Francescato)
Vandana Shiva è una delle più brillanti promesse della fisica indiana quando abbandona una sicura carriera nel programma di energia nucleare nel suo Paese, denunciandone le possibili ripercussioni sull'uomo e l'ambiente. In breve tempo diventa una tra le più note attiviste dei movimento ecologico internazionale e leader del World Social Forum.
In questo libro, che assume un'attualità crescente di fronte a uno scenario di progressiva emergenza ambientale, la risposta alla globalizzazione esasperata imposta dall'Occidente è indicata principalmente in una diversa concezione della natura, nel segno della tradizione indiana e dei principi gandhiani. Le donne e i contadini che abbracciano gli alberi della foresta per opporsi al loro abbattimento diventano, per l'autrice, il simbolo di un tentativo di sopravvivere allo sviluppo.
Con passione, e una ricca documentazione, Vandana Shiva spiega così le conseguenze della "rivoluzione verde" per le colture alimentari o di quella "bianca" per la produzione di latte, per affrontare infine uno dei maggiori problemi di oggi, quello dell'acqua e della desertificazione, criticando duramente i modelli di sfruttarnento delle risorse idriche, che violano i cicli vitali nei fiumi, nei suoli e nelle montagne.
A confrontarsi sono, per l'autrice, due opposte visioni del mondo. Ciò che l'uomo occidentale esalta come progresso, misurandolo in termini di profitto, è sperimentato invece dalle comunità contadine e tribali del Terzo Mondo come un impoverimento dell'ambiente dagli effetti devastanti. È da queste premesse che nasce il richiamo a un diverso approccio filosofico e pratico che, nell'esperienza delle donne indiane, si compendia nel “principio femminile” della Natura, come produttrice di vita e come Terra madre.
foto da: Donne in nero, La Voce delle Donne Libere in Afghanistan, Roma, Promograph Communication, 2003, p. 31
Vandana Shiva: Direttore della Research Foundation for Science and Technology and Natural Resource Policy, è una delle figure di riferimento dell’attuale Forum internazionale sulla globalizzazione ed è autrice di numerose pubblicazioni (tra cui: Campi di battaglia. Biodiversità e agricoltura industriale, 2001; Biopirateria, 1999; Monocultura della mente. Biodiversità, biotecnologia e agricoltura “Scientifica”, 1995). Nel 1993 le è stato assegnato il Right Livelihood Award (considerato il “Premio Nobel alternativo”)
(seconda e terza di copertina)
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