La Voce delle Donne Libere in Afghanistan
Penso ed agisco perché mediazione, lotta contro povertà ed ingiustizia, non guerra o bombardamenti, siano la soluzione dei conflitti. Non sono un’anima bella. Ho testa e corpo nella complessità e contraddizioni dei conflitti.
Non entusiasmo – anche se un po’ non guasta – ma ricerca di soluzioni. Che però non possono essere la danza macabra di Bush e di Sharon o di Bin Laden o di Hamas, che distruggono persone, natura, diritti umani e sociali. Le divisioni tra assi del bene e del male ci riportano al Medioevo, minando lo Stato di diritto.
I taliban sono “stati sconfitti”, non la loro ideologia. Molte delle loro pratiche non aliene a gran parte delle forze oggi al governo, continuano.
I profughi tornano, ma abbandonati a se stessi.
Le scuole riaprono, ma contro le ragazze a Ghazni hanno gettato una bomba. I cinema riaprono con divieto di mostrare film indiani perché vi sono donne senza velo. Alla radio e alla TV è fatto divieto alle donne di cantare. Violenze e stupri sono all’ordine del giorno. L’uso di papaveri è sempre per la morte e i profitti. La ricostruzione rischia di avvenire con la perdita di sovranità afghana a favore del dollaro e della corruzione.
Per questo e molto altro i nostri aiuti economici e sociali devono essere rapidi ed efficaci, condizionati dagli accordi di Bonn e devono dare forza alla formazione di strutture ed infrastrutture di uno Stato di diritto e a quella parte della società civile, donne in primo luogo, che hanno cuore e testa per libertà, giustizia, sviluppo e pace per tutti e tutte. (Luisa Morgantini, Sulla situazione in Afghanistan. Sessione Plenaria del Parlamento Europeo, 4 settembre 2002).
(quarta di copertina)
Questo dossier è dedicato alle donne che in Afghanistan hanno visto e vissuto quello che mai sarà raccontato fino in fondo, alle donne che si sono ribellate al dolore con pratiche di pace rischiando con i loro corpi per la liberazione e la libertà di tutta la popolazione afghana, ricordandoci che ogni loro atto è anche per chi come noi è alla ricerca di un futuro comune.
(dalla Presentazione)
Dal sommario
- Con l’Afghanistan nel cuore;
- In nome del mio popolo…;
- La scuola nascosta;
- HAWCA - RAWA;
- Per essere il cuore pensante della baracca;
- Oltre il burqa. Donne al governo per la democrazia;
- 8 marzo a Kabul;
- La Loya Jirga delle Donne;
- Buon lavoro Habiba;
- Nasreen e le altre;
- A proposito di fondamentalismo e integralismo;
- Per una riflessione sui fondamentalismi oggi;
- Sull’anniversario dell’11 settembre;
- Donne al bivio tra legge e tradizione;
- Guerra duratura anche per l'Italia;
- Denigrazione e paura, storia di profughe;
- Infanzia e istruzione;
- Oppio;
- Agenzie stampa sull’oppio;
- L’energia degli altri, rovina dell’Afghanistan;
- Cosa fa l’Unione Europea in Afghanistan;
- Cosa conosciamo dell’Afghanistan?;
- Cultura e tradizioni;
- Ricette afghane;
- Abbigliamento;
- Strumenti musicali;
- Piccolo dizionario;
- Afghanistan intreccio di culture;
- Chi sono le Donne in Nero;
- Quale pace in Afghanistan?;
- Bibliografia essenziale.
