Recinti e finestre. Dispacci dalle prime linee del dibattito sulla globaloizzazione
A cura di Debra Ann Levy, traduzione di Nazzareno Mataldi
No Logo ha articolato e messo in pagina i pensieri e gli interrogativi di una generazione in movimento, ne ha fotografato la presa di coscienza e le prime uscite pubbliche, accompagnandone il cammino e localizzandone le proposte. Con questa formula il primo saggio di Naomi Klein è diventato un best seller internazionale ed è stato tradotto in 23 lingue.
Ma l'impegno della Klein a favore del Movimento non è terminato né si è esaurito con quella pubblicazione, anzi. Da quel mornento la giornalista canadese ha contribuito instancabilmente al dibattito sulla globalízzazione, sul suo impatto sulle economie minori e sul suo futuro. Recinti e finestre riunisce due anni di interventi e commenti scritti in occasione di manifestazioni e convegni in tutto il mondo, testimonianze oculari e prese di posizione dal fronte della battaglia sulla globalizzazíone; un quadro preciso di proteste e possibilità, di speranze per il cambiamento e barriere erette contro le stesse. Il saggio raccoglie i migliori lavori della Klein, molti dei quali ancora inediti, su argomenti come Nafta, ogm e fondamentalismi economici. Ma il libro riflette anche e soprattutto sulla natura della resistenza: sulla protesta di strada che ha sconvolto ed elettrizzato milioni di persone, sui propositi di sovversione colorata, “carnevalizia” e pacifica, e sull’apparente disorganizzazione che del movimento è in realtà una grande forza.
Provocatorio, intelligente e appassionato, Recinti e finestre è una guida di sopravvivenza al mondo delle grandi economie, un diario della globalizzazione e delle sue conseguenze, un documento su un periodo storico unico e irripetibile.
Naomi Klein, nata a Montreal nel 1970, è la più celebrata e premiata giornalista della sua generazione. Autrice del best seller internazionale No logo (Baldine&Castoldi 2001) – battezzato da New York Times, Bibbia del Movimento – la Klein collabora con alcune delle più prestigiose testate americane ed europee: The Nation, The New Statesman, The New York Times, e Ms Magazine.
(seconda e terza di copertina)
foto di Giorgio Di Dato
(quarta di copertina)
