La signora delle paludi. Identità femminile e cronaca di viaggio in "Travels in West Africa" di Mery Kingsley
Mary Kingsley (1862-1900) viaggia da sola in Africa tra il 1893 e il 1895 e si confronta senza paura con l'ignoto e con il diverso, superando pregiudizi eurocentrici e stereotipi maschili. Uanalisi del suo resoconto di viaggio Travels in West Africa (1897) mette in luce come l'esplorazione delle paludi della costa occidentale che si affaccia sul Golfo di Guinea e dei territori interni del Cabon corrisponda a una indagine sull'identità femminile. L'Africa, non più luogo di tenebre e di terrore, o palcoscenico di eroiche imprese maschili, viene rappresentata come uno strumento per giungere alla scoperta di sé, attraverso un linguaggio ironico e antiretorico, spesso all'insegna dell'ambiguità. In questo senso lo spazio coloniale, nella sua mobilità e imprevedibilità, permette alla viaggiatrice vittoriana di sfuggire alle costrizioni sociali patriarcali e di trovare nuovi orizzonti di conoscenza.
Nicoletta Brazzelli si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne con indirizzo geografico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Nel 2000 ha conseguito una seconda laurea in Lingue e Letterature Straniere presso la medesima Facoltà, nel cui ambito collabora con l'insegnamento di Lingua e Letteratura Inglese per il Corso di Laurea in Storia, svolgendo attività didattica.
(quarta di copertina)
foto da: Partono i bastimenti, a cura di Paolo Cresci e Luciano Guidobaldi, A. Mondadori, 1980, p. 147
Dal sommario
- Premessa;
- Nuove prospettive critiche nell’analisi dei resoconti di viaggio;
- Il racconto di una viaggiatrice vittoriana tra ironia e ricerca scientifica;
- La rappresentazione letteraria del continente;
- Appendice (da Travels in West Africa);
- Bibliografia.
