Donne che lavorano troppo. Vita privata, lavoro e identità
“La mia storia è il sogno di ogni donna in carriera. Oppure è il peggiore degli incubi. Con tutta probabilità è probabilmente un po’ entrambe le cose . Un giorno, dopo anni di dedizione al lavoro, dopo aver tratto grandi soddisfazioni dalla mia attività ed aver collezionato una lunga serie di successi, entrai nell’ufficio del mio capo e mi licenziai”.
Con queste parole Elizabeth Perle McKenna inizia a raccontare […] e introduce questo suo saggio pionieristico, basato su centocinquanta interviste a donne che erano state giornaliste, manager, avvocati ecc., e hanno poi abbandonato la carriera.
Denominatore comune a questa loro esperienza di allontanamento dal “mondo del lavoro” è un fraintendimento di obiettivi e di valori. Negli ultimi vent’anni molte donne si sono buttate anima e corpo nel lavoro, accettando regole del gioco che si adattano anche ai loro padri – i quali avevano a casa una moglie che si occupava di tutto - e una definizione “maschile” di successo, fondata esclusivamente sui risultati economici e di carriera. […] spesso si sono trovate costrette a scegliere: diventare super-manager senza orari o rinunciare del tutto al lavoro per poter essere angeli del focolare e madri devote. Un dilemma che le ha gettate in una profonda crisi: nel primo caso si sono sentite private del diritto di dedicarsi al proprio compagno, ai figli o agli hobby; nel secondo, invece, sono state escluse dall’ambito professionale, tanto faticosamente conquistato in un secolo di lotte e oramai imprescindibile in un’esistenza completa.
Ma davvero le donne, all’alba del terzo millennio, sono obbligate a questa dolorosa scelta? Secondo la McKenna, esiste una terza via. Per individuarla le donne, devono rivedere la gerarchia dei loro valori, affrontare in modo diverso il lavoro (attenzione, non rinunciarvi!) e dare una definizione “femminile di successo”. Così potranno finalmente scoprire un nuovo equilibrio fra carriera e vita privata.
Manifattura di Palermo. Reparto di sigarette
foto da: Il lavoro femminile nel Sud tra Otto e Novecento. La memoria delle donne attraverso le immagini fotografiche, Catalogo della mostra curata da Laura Capobianco ... et al. Napoli, Athena, 1990, p. 59
Elizabeth Perle McKenna, laureata alla Yale University, ha lavorato per diciotto anni nell’editoria, arrivando a ricoprire alti ruoli dirigenziali in alcune fra le più importanti case editrici americane, prima di abbandonare il posto e scrivere questo libro. Oggi vive a New York con il marito e il figlio.
(dalla seconda e terza di copertina)
Contadine nel leccese. Trapianto di tabacco
foto da: Il lavoro femminile nel Sud tra Otto e Novecento. La memoria delle donne attraverso le immagini fotografiche, Catalogo della mostra curata da Laura Capobianco ... et al. Napoli, Athena, 1990, p. 50
Dall’indice
- Introduzione;
- 1 - Grandi aspettative;
- 2 - La fotografia del successo;
- 3 - Il prezzo del successo;
- 4 - Il lavoro non funziona più;
- 5 - Resistenza al punto di svolta;
- 6 - L’importanza del danaro;
- 7 - Cambiamento;
- 8 - Lavoro che funziona;
- 9 - Uomini, lavoro, identità;
- 10 - Equilibrio e significato.
Collegamenti
