Codice donna. Norme interne e atti internazionali
[…] le poche azioni giudiziarie che sono state possibili hanno trasformato l’importanza della legge in potenza del cambiamento, che è soprattutto consistito in un cammino che, partendo dalla specifica discriminazione delle donne, percorre ora la strada di un miglioramento della qualità della vita di tutti.
[…] Il percorso legislativo, quindi, pur denunciando i suoi limiti tecnici, ha allargato gli orizzonti culturali del nostro tema ed in ciò sta il suo valore innovativo. Si tratta ora di continuare questo percorso…
(da: Premessa di Marina Piazza, p. IX)
Lo sciopero delle sartine di Parigi. Adunanza alla Camera del Lavoro, (foto di V. Gribajedoff)
foto da: L’illustrazione italiana, 24 febbraio 1901, p. 148
Nel gruppo «Donna e Diritto», sorto nell'ambito della Commissione nazionale per la realizzazione della parità fra uomo e donna istituita a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è subito sentita l'esigenza di una collocazione, di raccogliere cioè tutta la normativa che riguarda la condizione della donna.
Nell'opera di selezione dei testi sono state espressamente escluse tutte quelle leggi che, seppur hanno fortemente condizionato l'evoluzione verso la parità o l'hanno significativamente incentivata, non fanno più parte del corpo di norme giuridiche attualmente in vigore, così come tutte quelle sentenze della Corte costituzionale che hanno abrogato precedenti leggi discriminatorie. Un codice, infatti, deve essere l'espressione dell'attualità e non una raccolta di carattere storico.
Sono state scelte per la pubblicazione tutte le leggi che riguardano la vita delle donne […]
(da: Prefazione, p. XII).
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