Il potere delle reti. L’occupazione femminile tra identità e riconoscimento
Questo libro affronta, in modo approfondito ed utilizzando un approccio non convenzionale, un tema oggi molto discusso: l'occupazione femminile analizzata attraverso il concetto di rete di relazione. Lo studio è caratterizzato, da un lato, da un'attenta ricostruzione del funzionamento del mercato del lavoro italiano, in cui la presenza di diseguaglianze viene documentata a livello di area geografica, di settore occupazionale, di istruzione, di mansione e professione; dall'altro lato, dall'analisi, condotta in modo innovativo, del ruolo ambivalente giocato dalla famiglia nella definizione dei percorsi lavorativi delle donne.
Il testo è organizzato in due parti: nei primi due capitoli l'autrice mette a punto una rassegna critica della letteratura internazionale che negli ultimi trent'anni ha fondato la prospettiva sociologica della network analysis; il terzo e il quarto capitolo, invece, costituiscono un interessante tentativo di applicare il paradigma relazionale alle dinamiche di genere nel mercato del lavoro.
Emanuela Abbatecola è dottoressa di ricerca in sociologica. Ha collaborato coi dipartimenti di sociologia delle università di Padova, Milano-Bicocca e Genova, dove attualmente insegna sociologia del lavoro. Si occupa del ruolo delle reti di relazione nei processi d'inserimento nel mercato del lavoro, argomento sul quale ha pubblicato diversi saggi, tra cui: "Le reti di relazione nella riproduzione delle diseguaglianze e differenze di genere", G. Cella (a cura), Diseguaglianze e differenze (1999); "Modelli relazionali maschili e femminili nel «job searching». Riflessioni dalla letteratura", Quaderni di Sociologia, 20, 1999.
(dalla quarta di copertina)
Tina Modotti, Mani che lavano i panni, Messico, s.d.
foto da: Tina Modotti: gli anni luminosi, a cura di Valentina Agostinis, Pordenone, Cinemazero, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 1992, p.123
[…] Particolarmente preziosa è l’ampia disamina sulla variegata e tumultuosa crescita del cosiddetto lavoro atipico, dalla quale emergono in modo netto i segnali di nuovi svantaggi che le donne sono costrette a subire poiché la crescita del tasso di occupazione femminile oggi avviene soprattutto grazie ad una marcata femminilizzazione dei lavori atipici […] L’altro ambito cognitivo importante, e anche innovativo, che affronta l’autrice riguarda il ruolo ambivalente giocato dalla famiglia nella definizione dei percorsi lavorativi delle donne.
(da: Prefazione di Maria Luisa Bianco, pp. 7-8))
Dall’indice
- Prefazione di Maria Luisa Bianco;
- 1 - Dalle reti al capitale sociale: uno sguardo alla letteratura;
- 2 - Per una sistemazione teorica: verso una prospettiva relazionale dei processi;
- 3 - Percorsi occupazionale al femminile; tra cambiamento e continuità;
- 4 - Reti di relazione e consenso: il ruolo della famiglia nei destini occupazionali al femminile;
- Bibliografia.
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