Donne scuola lavoro
Le Sirani sono per la nostra città un simbolo della lotta e dell’impegno profuso dal mondo femminile per la propria emancipazione.
Oggi è universalmente noto – ma così non era, in Italia, alla fine del secolo scorso – che l’emancipazione delle donne è correlata anche al livello dell’istruzione e dell’opportunità di accesso al lavoro.
D’altra parte, il livello di istruzione è stato ed è un fattore indispensabile anche dei più globali processi di liberazione e di affermazione all’identità femminile, oggi al centro del dibattito generale. Non è dunque un caso che all’impulso dei primi movimenti di donne si debba la nascita dell’Istituto Sirani, la prima scuola femminile di arti e mestieri della nostra provincia, promossa da una società operaia femminile su progetto del comitato bolognese di propaganda per il miglioramento delle condizioni delle donne, nato nel 1890 in ambienti democratici e repubblicani per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi d’avanguardia quali il diritto al lavoro e la necessità di autonomia economica e morale delle donne.
Iniziativa privata di ispirazione sociale, capitale iniziale ottenuto grazie ai proventi di una lotteria e alla sottoscrizione di azioni, entrare derivanti dalle attività artigianali della scuola. Tutto secondo l’idea di una società-impresa e di una scuola in grado di autogestirsi, idea che offre ancora oggi qualche suggestione interessante.
(da: Saluti del sindaco di Walter Vitali, p. 7)
In salotto lezione di musica
foto da : Il lavoro femminile nel Sud tra Otto e Novecento. La memoria delle donne attraverso le immagini fotografiche, Catalogo della mostra curata da Laura Capobianco ... et al. Napoli, Athena, 1990, p. 93
Dal sommario
- Presentazioni di W. Vitali e P. Ferratini;
- Introduzione di L. Bianchi;
- Educazione ed istruzione professionale per le donne: la scuola d’arte e mestieri “Regina Margherita”, poi Istituto “Elisabetta Sirani”, dalle origini agli anni Cinquanta, di B. Dalla Casa;
- Il Sirani, dalla nascita dell’Istituto Tecnico al Progetto ’92 e al Progetto Brocca (1956-1996) di F. Bortolini;
- L’Istituto femminile d’arti e mestieri Regina Margherita e l’arte della decorazione di M. P. Morando;
- Schede a cura di L. Bonantini e F. Bortolini;
- Manufatti e strumenti didattici;
- Le donne che hanno dato il nome alla scuola;
- Un fondo d’archivio sulla prima guerra mondiale: l’opera che comitato comunale femminile per la raccolta e per la preparazione di indumenti per i soldati.
