Leonora Carrington. Il surrealismo al femminile

Gruppo 2003/III
Autore Tiziana Agnati
Editore Selene Edizioni, Milano
Tipo Saggio
Anno 1999
Data inserimento 03/12/2003

“Non ero la musa di nessuno. Non ne avrei avuto il tempo. Ero troppo occupata a ribellarmi contro la mia famiglia e a imparare come si diventa artista…”
In questa breve citazione è racchiuso il significato della vita e dell’arte di Leonora Carrington, una delle maggiori surrealiste del nostro secolo. Una vita dedicata all’affermazione del proprio ruolo di artista svincolato dall’”ingombrante” presenza di tutto il movimento surrealista “maschile”.

 

Leonora Carrington, 1939, pag. 6

Leonora Carrington, 1939, pag. 6 

 

Tiziana Agnati si occupa di arte e letteratura femminile dell’Ottocento e del Novecento. Fa parte del Cultural Research Institute della Sheffield Hallam University, dove lavora a un progetto di ricerca dal titolo “Women’s Art, Literature and Costume in Anglo-American and French Early Modernism”.
(quarta di copertina) 

 

Step-Sister's Hen, 1952, pag. 48

Step-Sister's Hen, 1952, pag. 48 

 

Leonora era un misto di furore italiano,
eleganza scandalosa,
capriccio e passione.
Max Ernst

Non era bellissima,
non c'era in lei
un equilibrio delle parti.
Aveva la criniera di una leonessa,
il cervello di un uomo,
il busto di una donna,
il torso di un fanciullo,
la grazia di un angelo,
la "lingua" del diavolo.
Julien Levy
(da p. 6 ) 

 

Sommario
  • 1. L’altra metà del surrealismo;
  • 2. Da musa ad artista;
  • 3. L’immaginario onirico;
  • 4. L’immaginario animale;
  • 5. Sovversione del corpo;
  • Note;
  • Down Below di Leonora Carrington;
  • Postfazione di Arturo Schwarz.


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