Joséphine
Ecco una splendida autobiografia: la vita di Joséphine Baker, tutta riassumibile in due parole “spettacolo” e “generosità”: una generosità oltre le mode, oltre i premi Nobel per la pace! Ma dire vita è troppo poco. Di Joséphine si deve dire le vite:
- è la fanciulla prodigio di Saint Louis sul Missouri che trionfa a Parigi nei frenetici anni trenta hemingueiani con la Revue Nègre, diventando la indimenticabile stella del Casinò de Paris e delle Folies-Bergère
- è il luogotenente “Baker” delle Forze Armate Francesi Libere che De Gaulle decorerà per la partecipazione intrepida alla liberazione
- è l’infaticabile militante che sempre e ovunque in Usa lotta contro la segregazione razziale
- ma è soprattutto la meravigliosa donna che, per dare un coerente esempio di fraternità universale adotta una nidiata di bambini d’ogni colore e religione, e alleva maternamente nella sua proprietà di Milandes; che dovrà poi vendere per far fronte ai debiti. Ancora e sempre intrepida: indimenticabile.
Ecco le ragioni che fanno di questo libro una autentica epopea del più straordinario personaggio femminile del secolo: colei che fu la “Venere nera” e a un tempo il più splendido esempio di altruismo dedizione generosità.
(quarta di copertina)
Disegni di P. Colin, in M.Sauvage, Le memorie di Josèphine Baker, Milano, Mondadori, 1928
