Caterina e Teresa. Passione e sapienza nella mistica delle donne
Questo libro nasce per offrire uno sguardo e per rinnovare una memoria: introspettiva, retrospettiva e delicatamente attenta al presente. Questo è il punto dal quale partiamo e dal quale si aprono le altre prospettive, formando cerchi concentrici: presa di coscienza, storie e riflessioni di altre donne, analisi, sentimenti e sensibilità, rivelazioni e passioni; ricerca delle origini [...]
Guardandoci dentro ci scopriamo abitate da persone, avvenimenti, miti e archetipi. La vocazione di vivere mescolata con quella di creare uno spazio dove vivere. Esistenza e scelte per riuscire a esistere e a far crescere la vita. La vocazione a vivere è intrecciata con la vocazione a sentire la vita dentro e ancora più dentro. Questa vocazione la chiamiamo passione per il mistero. Cerchiamo aiuti e solidarietà per viverla. Qui intravediamo le nostre contemporanee e anche le nostre antenate o meglio i nostri archetipi: due donne, Caterina da Siena e Teresa d'Avila. Esse fanno parte da molti secoli dell'immaginario collettivo religioso di tante donne che vivono sole o in comunità. Per noi non sono un paradigma del passato, ma modelli interiori, forze, energie che ci abitano e con le quali ci sentiamo solidali. Caterina e Teresa non appartengono semplicemente alla storia passata; come altre donne non vissero solo per se stesse, ma generarono vita. In questo senso la spiritualità, come la mitologia, non è semplicemente evocazione di modelli e di stili di vita o di comportamento, ma strumento di comprensione interiore. Caterina e Teresa, donne di altri emisferi geografici, culturali ed epocali, possono costituire uno strumento di comprensione interiore di noi stesse e delle nostre fedeltà o infedeltà storiche: fanno parte di un'eredità collettiva femminile che dovremo imparare a riscoprire e a condividere per aiutarci a vivere [...]
I testi, raccolti dalla sapienza di questi due archetipi femminili, avranno la semplice funzione di evocare, non saranno sentenze o ricette, ma serviranno soltanto ad aprire e a risvegliare... In nessun momento, durante l'elaborazione di questo saggio, abbiamo pensato di fare un commento che possa sembrare un'ipotesi di teologia cateriniana o teresiana. Né abbiamo voluto fare un'analisi esegetica dei testi. Il simbolismo che questi scritti evocano, rimane aperto e trasparente davanti a ciascuna di noi […]
La nostra intenzione è più orientata al vissuto e animata da metodi oggi molto amati e seguiti dai circoli femminili, cioè da tutte quelle donne che lungo la storia si sono sedute in circolo per fare tradizione. In questo senso, la nostra metodologia segue i criteri dell'ermeneutica femminista più comune […]
Attraverso questa metodologia rinasciamo e riviviamo; essa ci mostra un criterio mistico-politico per continuare a camminare e a danzare.
Con questi passi di danza ci addentriamo nella ricchezza della lunga storia delle donne e delle loro sintesi più belle. Inseriamo in questa sfilata anche le donne che la mancanza di solidarietà ha tenuto separate o isolate per fattori teologici e ideologici, culturali e sociali. Vogliamo entrare nella sfilata femminista, nella mistica e prassi contemplativa e creativa della vita con Caterina e Teresa: questi due archetipi che molte donne riconosceranno in se stesse o riscopriranno presenti in altre. Consideriamo il femminismo un circolo di solidarietà femminile, importante per ripensare la nostra storia e la storia in generale, anche nelle sue più belle espressioni cosmiche.
Se c'è qualcosa che nella storia è proprio delle donne è precisamente il femminismo. Esso è pensiero, sintesi, prassi, storia in memoria di lei e di loro. È anche gemito, inquietudine e grido, gesti, attività, impegno nei sogni e nella fede e poi narrazioni, sintesi scritte, letteratura, poesia, filosofia e scienza, espressione artistica, e ancora lavoro, economia, mercato, sopravvivenza, resistenza, grido dalla dignità, dal più profondo, da noi.
(da: Introduzione, p. 17-24)
Piero di Cosimo, Adorazione del bambino (particolare), Roma, Galleria Borghese
foto da: Cristina Bertoldi Geissler, Roma degli Angeli, Roma, Logart Press 2000, p. 52
Antonietta Potente, teologa domenicana dell'Unione S. Tommaso d'Aquino, è nata a Loano in Liguria nel 1958. Dopo aver conseguito il dottorato in teologia morale, ha insegnato all'Angelicum di Roma e a Firenze. Dal 1994 vive in Bolivia insieme a famiglie indigene e insegna nelle università di Cochabamba e di La Paz.
Giselle Gómez, è psicologa e appartiene alla Compagnia di Santa Teresa di Gesù. È nata a Granada in Nicaragua nel 1957, attualmente vive a Roma e lavora nel Consiglio generale della Compagnia.
(dalla terza di copertina)
Dall'indice: Prefazione di Francesca Brezzi; Introduzione premessa e altro; Capitolo primo - Contestualizzazione; Spiritualità: luogo etico; Mistica; Echi storici; Echi delle scritture; La sete dell'anima; Capitolo secondo - Quello che la mistica evoca nella vita delle donne; Le nostre sapienze ancestrali; Capitolo terzo - L'universo storico; Capitolo quarto - Le esigenze e i nodi; Capitolo quinto - L'universo simbolico: la danza dei sensi, delle cose, dei gesti; I circoli della vita interiore; Audacia mistico-politica: trasgressione; Il sogno e la sensibilità politica del desiderio; Realtà e mistero; Il grido della sapienza; Il corpo, i sensi; Congedo; Appendici - Indicazioni bibliografiche; Glossario.
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Collegamenti
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