La parola e le pratiche. Donne protestanti e femminismi

Gruppo 2013-2014
Editore Claudiana, Torino
Anno 2007
Data inserimento 12/03/2014

Che cosa succede quando il protestantesimo incontra il pensiero della differenza? Come si mettono in relazione la salvezza che viene dall'Altro con l'esperienza interiore di ognuna?
Questo libro corale traccia un'analisi, tra storia e memoria, del cammino di condivisione con i movimenti femministi intrapreso da alcune donne protestanti e aggiunge un contributo critico alla riflessione su quella che Luce Irigaray definì «forse l'unica grande rivoluzione riuscita del Novecento», quella delle donne. Un percorso «a partire da sé», in cui il sé è segnato non solo dall'identità sessuata ma anche dalla fede evangelica, per un confronto fertile inteso come testimonianza del passato e, soprattutto, prospettiva di futuro.

Le autrici: Sabina Baral, Ines Pontet, Giovanna Ribet, Toti Rochat, Francesca Spano, Federica Tourn, Graziella Tron.

(dalla quarta di copertina)

Melozzo da Forlì, Gruppo di angioletti (frammento di affresco), Citta del Vaticano, Pinacoteca

Melozzo da Forlì, Gruppo di angioletti (frammento di affresco), Citta del Vaticano, Pinacoteca
foto da: Carlo Pietrangeli, I dipinti del Vaticano, Udine, Magnus, 1996, p. 136

Agli inizi degli anni Settanta, sull'onda del movimento femminista, che veniva diffondendosi anche in Italia, si manifestò per la prima volta all'interno del protestantesimo italiano un insieme di iniziative (riflessioni, incontri, costituzione di gruppi, scritture individuali e collettive) ad opera di donne appartenenti a varie denominazioni. Si potrebbe a buon diritto affermare che anche il protestantesimo italiano ha avuto il suo femminismo, che anche in casa protestante «l'altra metà della chiesa» ha espresso se stessa e ha prodotto pensiero. A oltre trent'anni di distanza da quell'inizio abbiamo desiderato raccogliere una memoria scritta di quella esperienza e della traccia che essa ha lasciato.
Con l'espressione «noi» ci riferiamo alle curatrici di questo libro, che ne hanno scritto l'introduzione, le conclusioni e le parti non firmate: donne di età ed esperienza diversa, ma accomunate da due elementi che consideriamo fondamentali per la nostra vita: a) la condivisione di alcuni principi fondamentali della fede protestante (salvezza che viene da fuori di noi, da un Altro da sé; riferimento centrale alla Scrittura, letta soggettivamente e interpretata all'interno di strutture comunitarie; fede incarnata prioritariamente nella storia, senza escludere e senza privilegiare l'esperienza interiore); b) il confronto critico con le pratiche e le riflessioni del movimento delle donne.
La volontà di coniugare questi due riferimenti ha fatto emergere per prima cosa dentro di noi il desiderio di ricercare le origini di questo percorso e poi quello di consegnare la nostra ricerca alla memoria collettiva, in particolare a quella delle comunità evangeliche alle quali facciamo riferimento.

(da: Introduzione, p. 7)

Dall'indice: Introduzione; Parte prima. Da dove veniamo - Introduzione; Donne che si incontrano: l'associazionismo femminile valdese nel Novecento; Donne che si incontrano: l'altra metà del ciclo. Gli anni del femminismo di Franca Long; Pastorato femminile: sacerdozio per tutti o sacerdozio universale? di Daniela Di Carlo; Parte seconda. Pensiero della differenza sessuale e ricerca teologicaIntroduzione; Femminismo dell'uguaglianza e pensiero della differenza; La nostra riconoscenza critica; La parola che ci fonda e il partire da sé; Parte terza. Storia e genealogia, Introduzione; Linguaggi di confine: memoria e identità tra storia e letteratura di Bruna Peyrot; Museo delle donne valdesi: memorie, parole e luoghi simbolici; Donne valdesi nel periodo medievale di Letizia Tomassone; Suffragiste e protestanti: donne e modernità; Conclusione; Postfazione. Il racconto di una pratica: il nostro libro; Appendice documenti. Tesine Cassiopea; Pastorato femminile; Liturgia; Collaboratrici

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