Le cartare di Fabriano. Società donne lavoro nei tempi della città della carta
Nel solco dell’attività editoriale promossa dalla Pia Università dei Cartai, che nel 1986 ha fondato la collana editoriale di “Storia della carta”, esce il volume XI, dedicato alle “Cartare”, stampato per conto della Fondazione Gianfranco Fedrigoni, Istituto Europeo di Storia della Carta e delle Scienze Cartarie.
L’opera collettanea ricostruisce l’operato della componente femminile di una maestranza che ha contribuito a rendere famosa la carta “Fabriano” in tutto il mondo e scopre, con adeguati studi e ricerche, in quale misura il protagonismo della donna ha influito nella vita sociale e nello sviluppo economico di un centro a prevalente indirizzo manifatturiero.
Con la pubblicazione di questo volume, la Fondazione dà inizio alla propria attività editoriale per promuovere e incrementare in Italia e in Europa gli studi di storia della carta e delle discipline ad essa collegate, coinvolgendo giovani ricercatori, neolaureati e tutti coloro che nel passato, con i loro scritti e la loro collaborazione, hanno contribuito ad impreziosire i primi dieci volumi della prestigiosa collana.
(da: Presentazione, p. 6)
Cartiera centrale di Fabriano: interno dei reparti. Stendaggio per l’asciugatura della carta (inizio sec. XIX)
foto da: Le cartare di Fabriano. Società donne lavoro nei tempi della città della carta, p. 316
Questa originale opera collettanea, dedicata alle cartare di Fabriano e Pioraco, sviluppa una tematica che, come si legge nel titolo, si inoltra nei tempi della città della carta e sonda quella parte della società fabrianese che si identifica con le donne per valutare la loro presenza nella realtà locale e ricostruire il loro ruolo in un centro caratterizzato da una secolare attività manifatturiera a prevalente indirizzo cartario. Un’analisi di genere (gender history) che indaga sul protagonismo femminile, rapportato al comportamento dell’uomo e al contesto geoculturale e socioeconomico, ricostruendone in grandi linee il percorso storico dal Medioevo all’età contemporanea, con particolare riguardo ai secoli XIX e XX.
Per approfondire la conoscenza del territorio e delle sue risorse Giacomina Fortunati analizza le caratteristiche biofisiche del torrente Giano e del suo bacino idrogeografico. È uno studio scientifico che esamina il processo di trasformazione dell’ambiente naturale [...] Nel mio saggio intitolato "Società donne lavoro nei tempi della città della carta", indico alcuni andamenti economici e sociali, che per la lunga durata confermano la tradizionale vocazione manifatturiera dell’area di studio, il prevalere dell’artigianale, l’ininterrotta produzione della carta per oltre sette secoli, il tramandarsi del mestiere di cartaio. In questo contesto emergono la figura della donna, il suo comportamento, il lungo sofferto cammino dell’emancipazione femminile per conquistare la parità dei doveri e dei diritti tra i due sessi. Dal mondo del lavoro, dalla nascita e dall’evoluzione dell’associazionismo e del movimento operaio si ricava il tortuoso adattamento dell’architettura socioeconomica alle esigenze della donna. [...]
Da un recente studio per la sua tesi di laurea Sara Rossi ha ricavato uno spaccato storico delle donne nelle cartiere fabrianesi tra Otto e Novecento. L’uscita dalla sfera domestica è la grande sfida della cartara contro il modello dominante, è la dimostrazione che l’esperienza lavorativa diventa anche il migliore strumento per la conquista dell’indipendenza personale ed economica. In altri termini si evidenzia che il lavoro esalta il ruolo della donna nella società.
A sua volta Stefano Gatti, ricostruendo la figura di Elia Conti, una sovversiva nella cartiera di Giambattista Miliani, traccia il percorso storico fabrianese dominato dal carismatico imprenditore marchigiano, famoso per aver diffuso in tutto il mondo le carte prodotte dalle sue fabbriche e per i suo operato di parlamentare e di ministro. Gatti però tiene a precisare che Miliani è stato a capo di un’azienda secolare caratterizzata da una generosa classe operaia, fra le più coscienti e più forti dell’Italia centrale, di cui Elia Conti, la repubblicana capolega delle cartare, rappresenta simbolicamente quella componente femminile impegnata negli scioperi e nelle agitazioni che si susseguono dal 1884 all’avvento del fascismo.
La condizione operaia in cartiera durante il Ventennio fascista è illustrata da Terenzio Baldoni che studia le fasi storiche dei tormentati anni 1922-1925 e il periodo 1925-1939 caratterizzato dai cambiamenti delle relazioni sindacali regolate dal corporativismo con cui il PNF tentò di varare l’auspicata collaborazione tra capitale e lavoro. La crisi del 1929 e i licenziamenti che colpirono anche i cartai e le cartare di Fabriano e Pioraco dimostrano che il collaborazionismo corporativo avvantaggiava soprattutto gli industriali più che la classe operaia. [...]
Le vicende delle cartare di Fabriano, nel periodo che va dal secondo dopoguerra alla fine del Novecento, sono studiate da Luciana Corvi, Claudia M. Cozza e Sebastiana Fiaoni. Con rigore storico il saggio monografico rileva che le operaie rappresentano un elemento di continuità in grado di assicurare la produzione negli stabilimenti Miliani, soprattutto nella difficile situazione postbellica in cui si realizza la ricostruzione. Con il passare degli anni la progressiva sofisticata trasformazione degli impianti e la posa in opera di nuovi macchinari determinano la graduale riduzione quantitativa della manodopera femminile a vantaggio di quella maschile. Seguendo l’andamento dell’occupazione si analizzano gli aspetti inerenti al vissuto delle donne, al comportamento nel luogo di lavoro, ai rapporti con i colleghi e con l’azienda, i quali si trasformano nel tempo attraverso i diversi passaggi di proprietà delle Miliani, fino alla privatizzazione dell’azienda, rilevata nel 2002 dalla Fedrigoni S.p.A. di Verona.
Per avere una conoscenza diretta e autentica della figura femminile impegnata nel settore manifatturiero cartario si è attinto alle fonti storiche orali che Renata Armezzani ha utilizzato e studiato nel 1996 per la sua tesi di laurea: Le cartare. Lavoratrici delle cartiere Miliani di Fabriano. Qui si riportano le testimonianze raccolte e trascritte dall’autrice ricavate dalla viva voce di alcune operaie che con la spontaneità e l’immediatezza del dialetto fabrianese hanno reso più incisivi i loro racconti autobiografici.
Infine Pioraco, il paese della carta dal XIV secolo, rivive il suo passato nelle memorie di Alfranco Capponi che sommariamente traccia la storia della locale cartiera, illustra le condizioni delle maestranze durante il ventennio fascista e nell’immediato secondo dopoguerra, ricorda le antiche tradizioni dei cartai e la nobile figura di Lampleto Eustacchi, direttore dello stabilimento Miliani, che nel 1944 con il suo coraggioso e fiero comportamento salvò la popolazione locale dalla rappresaglia dell’esercito tedesco.
(da: Prefazione di Giancarlo Castagnari, p. 7-10)
Cartiera Centrale di Fabriano. Stracceria (1905)
foto da: Le cartare di Fabriano. Società donne lavoro nei tempi della città della carta, p. 319
Dall’indice: Presentazione; Prefazione; Giacomina Fortunati, Il torrente Giano e la valle della carta dal Medioevo all’industrializzazione; Giancarlo Castagnari, Società, lavoro, donne nei tempi della città della carta; Sara Rossi, Le donne nelle cartiere di Fabriano tra Otto e Novecento; Stefano Gatti, Elia Contenti, una sovversiva nella cartiera di Giambattista Miliani; Terenzio Baldoni, La condizione operaia in cartiera durante il Ventennio fascista; Luciana Corvi, Claudia M. Cozza, Sebastana Fiaoni, Le “Cartare” dal periodo post bellico alla fine del Novecento; Renata Armezzani, Donne in cartiera. Fonti orali; Alfranco Capponi, Da Pioraco il paese della carta. Memorie.
Cartiera Centrale di Fabriano. Reparto confezioni, foderatura delle buste (1930)
foto da: Le cartare di Fabriano. Società donne lavoro nei tempi della città della carta, p. 327
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