Italia - Romania. L’esperienza completa della migrazione

Gruppo 2016
Autore Codrina Şandru, Florentina Scârneci
Editore Kurumuny, Martignano (Le)
Anno 2014
Data inserimento 01/07/2016

Il libro propone il tema della migrazione dei rumeni in Italia a partire dal 1990 e del loro ritorno in Romania dopo la crisi economica iniziata nel 2008. L’obiettivo della ricerca qui presentata è stato quello di conoscere quali sono i cambiamenti che l’esperienza della migrazione in Italia ha portato con sé, sia a livello individuale che collettivo. Le due autrici hanno condotto uno studio di caso nella comunità di Drăguş, provincia di Braşov, Dràgus, Romania utilizzando la metodologia qualitativa basata sulle interviste narrative. I dati raccolti sono stati analizzati secondo il modello teorico della cultura della migrazione.

Codrina Şandru e Florentina Scârneci sono docenti presso l’Università Transilvania di Braşov, Romania, Dipartimento di Scienze Sociali e Comunicazione.
Codrina Şandru è professore associato e i suoi interessi di ricerca riguardano lo sviluppo comunitario, la comunicazione sociale, la sociologia della salute e le relazioni interetniche. Ha conseguito il Ph.D. nell’Università di Bucarest. Tra le sue pubblicazioni: Comunità etniche e élites locali (2007), Studi e confessioni sulla comunità di Drăguş, (2009), Una prospettiva attuale sul sistema sanitario rumeno (2010 co-author Raluca Zanca).
Florentina Scârneci è ricercatrice e i suoi interessi di ricerca riguardano la sociologia dell’identità, la metodologia qualitativa e la sociologia degli stili di vita. Ha conseguito il Ph.D. nell’Università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca. Tra le sue pubblicazioni: Introduzione nella sociologia dell’identità (2009), Guida di ricerca qualitativa nelle scienze socio-umane (2007).

(dalla quarta di copertina)

Donne in viaggio
foto da: Lavoro agenzia viaggi blog

II lavoro presenta i risultati di una ricerca qualitativa sulla migrazione dei rumeni in Italia e sul loro ritorno in Romania. Il tema principale è la migrazione nella sua forma completa, vale a dire il processo migratorio in due fasi: la migrazione per lavoro in Italia a partire dal 1990 e la migrazione di ritorno iniziata con la crisi economica del 2008.
L’obiettivo della ricerca è stato quello di conoscere quali sono i cambiamenti che l’esperienza della migrazione completa ha portato con sé, sia a livello individuale che collettivo. Abbiamo condotto uno studio di caso nella comunità di Drăguş, provincia di Braşov. Questa comunità rurale ha una ricca esperienza di migrazione in due flussi migratori importanti: la migrazione verso l’America nella prima parte dello scorso secolo e la migrazione verso i paesi dell’Europa Occidentale (Italia, Spagna e Germania) negli anni novanta e duemila.
Nella ricerca abbiamo ascoltato tutte le persone di Drăguş che sono tornate definitivamente dall’Italia negli ultimi anni, costatando come queste persone hanno vissuto l’esperienza della migrazione e quali sono i cambiamenti da loro percepiti sia a livello personale che a livello della comunità a cui appartengono.
Il nostro lavoro è di tipo esplorativo e abbiamo utilizzato tre tecniche di ricerca qualitativa: l’intervista narrativa, l’intervista semistrutturata e l’osservazione partecipante. […]
La recente migrazione dei rumeni in Europa, dopo la caduta del regime comunista, è un fenomeno complesso e non ancora sufficientemente esplorato in sociologia. Praticamente in solo due decenni la Romania ha conosciuto un’importante trasformazione: da un paese con frontiere chiuse, la Romania è divenuta una grande esportatrice di forza di lavoro nei mercati europei, specialmente in Italia e Spagna. L’ampiezza di tale fenomeno viene più comunemente misurata per il numero di migranti e per il volume dei flussi finanziari che i migranti mandano nel paese di origine. Si stima che durante gli ultimi due decenni due milioni e mezzo di rumeni sono andati a lavorare all’estero, appartenendo alla categoria dei migranti economici. […]
In Romania negli ultimi anni un nuovo fenomeno sta emergendo: alcuni dei migranti tornano a casa con l’intenzione di restare definitivamente. Questo fenomeno — chiamato migrazione di ritorno oppure re-migrazione — è stato inizialmente studiato come progetto di vita. Şandru (2010) ha mostrato che quasi la metà dei migranti romeni intervistati a Madrid nel 2008 ha dichiarato che avevano intenzione di tornare a casa nei prossimi cinque anni. Le persone più determinate a tornare in Romania esibivano un elevato grado di attaccamento al luogo di residenza, avevano un reddito relativamente elevato in Spagna, una situazione materiale buona in Romania, livello di istruzione relativamente basso e un livello basso di conoscenza della lingua spagnola.
La migrazione di ritorno comincia nel frattempo a trasformarsi da progetto a una realtà concreta, in modo da poter parlare oggi di un ciclo completo di migrazione con tre fasi: l’andata per lavorare all’estero, l’oscillazione tra la società ospitante e la società di origine per un determinato periodo, poi il ritorno finale a casa. Anche se in Romania non ci sono ancora studi che misurano l’ampiezza della migrazione di ritorno al livello nazionale, in alcune comunità rumene ci sono sufficienti prove empiriche a sostenere l’esistenza di questa nuova dimensione della migrazione.

(da: Introduzione, p. 5-7)

Donne in viaggio
foto da: permesola.com

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