Cronache di viaggiatori italiani in Finlandia
La prima parte del lavoro presenta fonti classiche e medievali sul Nord Europa e cronache di viaggiatori italiani quali Negri, Acerbi, Alfieri, Mantegazza, Sommier, Loschi e Montanelli, divise per argomenti: itinerario, natura, cultura, lingua, sauna, renna e musica. Nella seconda parte viene esaminato, sempre per argomenti, il folklore che costituisce la base della letteratura finlandese.
Paula Loikala è docente di Lingua e cultura finlandese presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì dell’Università di Bologna. Ha promosso convegni e pubblicazioni finalizzate alla conoscenza e alla diffusione della letteratura finlandese in Italia. Ha pubblicato numerosi saggi e testi nell’ambito delle relazioni culturali tra Italia e Finlandia.
(dalla quarta di copertina)
La terra della Finlandia si è alzata lentamente dai ghiacci dopo l’era glaciale che ha lasciato dei segni inconfondibili: rocce di granito massicce e migliaia di laghi azzurri seminati ovunque. Il mare penetra nella terra formando ad ovest il Golfo di Botnia con la Svezia e il Golfo di Finlandia con l’Estonia. La popolazione arrivò tardi in quest’angolo remoto dove si viveva di caccia e di pesca; l’agricoltura venne praticata molto più tardi e solo dopo la gente cominciò a prendere fissa dimora.
Durante l’era glaciale i cacciatori si spostarono con le renne che andavano sempre più a nord in cerca di licheni e colline innevate. Dopo la fine dell’era glaciale i primi insediamenti risalgono circa all’800 a.C. e durante l’età della pietra, attorno al 3000 a.C. l’area geografica delle coste finlandesi era caratterizzata dalla cultura della ceramica a pettine, identificata con popolazioni di origine ugrofinnica. Le tribù indoeuropee sono state definite dalla cultura dell’ascia-martello e della ceramica a cordicella. Nell’età del bronzo, ossia attorno dal 1500 al 500 a.C., la Finlandia sud-occidentale era popolata dai germani, mentre nelle zone orientali continuava l’antico predominio della cultura della ceramica a pettine. Sin dai primi secoli successivi alla nascita di Cristo la Finlandia fu divisa in due sfere culturali: una occidentale e l’altra orientale. In quest’ultima sopravvivono antichi rituali e canti che ci danno informazioni sulla cosmogonia e le credenze magiche di un popolo molto diverso dagli europei, un popolo che ha colpito viaggiatori provenienti da terre lontane. Nella mitologia finlandese l’intero mondo della natura è popolato da spiriti dell’aria, della terra, dell’acqua e del fuoco.
Questo lavoro è nato in seguito alle ricerche condotte presso la Biblioteca Comunale di Mantova, presso le biblioteche universitarie di Turku e Helsinki e in occasione di numerosi convegni dedicati ai viaggiatori, in modo particolare a Giuseppe Acerbi. È stata molto utile anche la tesi di laurea di Paolo Di Traglia intitolata “Tre viaggiatori italiani in Finlandia: Negri, Acerbi, Montanelli” nell’anno accademico 2003-2004 alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Forlì dell’Ateneo di Bologna. La prima parte del lavoro presenta fonti classiche e medievali su Settentrione e cronache dei viaggiatori italiani quali Negri, Acerbi, Alfieri, Mantegazza, Sommier, Loschi e Montanelli divise per argomenti: itinerario, natura, cultura, lingua, sauna, renna e musica. Nella seconda parte viene esaminato per argomenti il folklore finlandese che costituisce la base della nostra letteratura.
Le letterature nordiche sono in espansione presso le case editrici italiane, mentre la letteratura finlandese è ancora poco rappresentata e resta quasi sconosciuta al pubblico italiano al contrario di quanto avviene, per esempio, per la letteratura dell’Islanda. Eppure il suo patrimonio letterario, ricco e innovativo, meriterebbe di essere diffuso in Italia attraverso finanziamenti ed una maggiore attenzione da parte delle autorità ministeriali e culturali. Una casa editrice come Iperborea di Milano, affermata da anni nel campo della letteratura e saggistica scandinave, presenta infatti ancora un catalogo piuttosto limitato di opere finlandesi.
(da: Introduzione, p. 7-8
foto da: Paula Loikala, Cronache di viaggiatori italiani in Finlandia, p. 47
La diffusione della letteratura finlandese in Italia è ancora marginale, perché la Finlandia rappresenta un’area geograficamente e linguisticamente distante e la mancanza di traduttori si riflette negativamente sulla pubblicazione delle opere che riguardano la produzione letteraria finlandese.
La Suden morsian (Sposa del lupo), opera del 1928 di Aino Kallas, tradotta e pubblicata nel 1934, è un breve racconto in cui viene trattata la licantropia, tema che in Estonia è molto popolare. La lingua usata nel testo originale è particolarmente complessa a causa di uno stile narrativo arcaico, tipico delle cronache e leggende. La traduzione italiana di Paola Faggioli, presenta scelte stilistiche e linguistiche che rispecchiano l’originale in modo ricercato e dotto.
Nelle traduzioni recenti sono note la competenza linguistica e sensibilità culturale di Delfina Sessa, la cui attività e l’impegno meritano tutta la nostra attenzione.
In considerazione del fatto che non è più stata ristampata l’antologia di Tommaso Pisanti II ghiaccio e il fuoco. Poesie sul Novecento finlandese, dove veniva dedicato ampio spazio anche alla poesia finno-svedese, troviamo opportuno analizzare antologie delle liriche scritte da donne nel dopoguerra. Fino a quel momento erano comparse poche edizioni della poesia femminile come quella di Eeva Kilpi, Saluti. Poesie scelte e tradotte da Gisa Casarubea e da Andrea Perruccio.
Una nuova edizione italiana, dedicata alle liriche finnosvedesi sarebbe un utile arricchimento anche per la diffusione della letteratura di questa specifica area culturale, innovativa sia nei contenuti sia nella forma. In questa direzione è orientata traduzione italiana di poesie di Edith Södergran Giardino dolente. Poesie 1916-1992, a cura di Tuula Haapainen. […] la prima versione finlandese della Divina Commedia, è stata pubblicata nel 1912-1914. La traduzione dei versi di Dante è stata affidata al poeta nazionale Eino Leino con risultati molto discussi.
La seconda versione finlandese del capolavoro di Dante di Elina Vaara, dal registro moderno, risale al 1963. Il Canzoniere (Sonetteja Lauralle) di Petrarca è stato reso in finlandese sempre dalla stessa traduttrice.
La traduzione della Vita Nova di Dante è uscita nel 1920 grazie a Tyyne Tuulio. Purtroppo dopo le traduzioni di Dante, Petrarca e Boccaccio sono uscite poche opere di letteratura italiana in Finlandia. Fra gli autori più noti al pubblico finlandese possiamo annotare Grazia Deledda, Antonio Fogazzaro, Curzio Malaparte e Alessandro Manzoni. Una citazione particolare va al professor Tauno Nurmela per la versione finlandese de La Romana di Moravia, il cui successo ha incoraggiato la traduzione di numerosi romanzi di Alberto Moravia, rendendolo uno degli autori italiani più conosciuti nel paese.
Nella Finlandia moderna al contrario di quanto accade in Italia la poesia occupa una posizione di primo piano nel mercato letterario, tuttavia in complesso le traduzioni poetiche dall’italiano restano poche. La poesia italiana moderna, è conosciuta attraverso le traduzioni di Salvatore Quasimodo, Cesare Pavese e Giuseppe Ungaretti, ma purtroppo non vi sono traduzioni del Premio Nobel Eugenio Montale […]
La scelta degli autori da tradurre ha un andamento causale e non è facile trovare finanziamenti e programmi sistematici per la traduzione della letteratura italiana: Italo Svevo e Gabriele d’Annunzio e Luigi Pirandello ad esempio sono poco conosciuti.
Comunque gli anni 1998-1999 segnano dati particolarmente positivi, perché sono usciti, tra gli altri, Verso la foce di Gianni Celati, Le ceneri di Gramsci di Pier Paolo Pasolini, La testa perduta ài Damasceno Monteiro di Antonio Tabucchi, Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria e libri per l’infanzia. Le grandi case editaci, in Finlandia la WSOY, la Otava e la Tammi, sono informate sulle novità. È comprensibile che gli editori più grandi attraverso risorse economiche possano acquistare i diritti di traduzione di titoli prestigiosi. Infatti il primo romanzo di Camilleri apparso in Finlandia è stato pubblicato proprio dalla WSOY.
Ma anche una piccola casa editrice come la Loki-Kirjat ha pubblicato numerose opere di filosofia, letteratura e fantascienza […]
Anche la prestigiosa casa editrice Otava ha fatto tradurre alcuni tra gli autori di maggiore rilievo della letteratura italiana contemporanea, tra i quali Va' dove ti porta il cuore del 1994 e Anima mundi del 1998 di Susanna Tamaro e Io non ho paura del 2004 di Niccolò Ammaniti. Nel catalogo della casa editrice Helmi risulta il romanzo di Diego Marani L'ultimo dei Vostiachi. Le traduzioni di Danubio di Claudio Magris del 2000 e di Baudolino di Umberto Eco del 2002 sono caratterizzate da un’altissimo livello filologico e semiotico.
Sono da ricordare anche l’attività editoriale, le preparazioni di strumenti didattici e l’opera di traduzioni di Elina Suolahti, animatrice della casa editrice Artemisia, specializzata nell’area romanza.
(da: Introduzione, p.11-15)
Dall’indice: Introduzione; Informazioni geografiche sul Settentrione nelle fonti classiche e medievali; Il primo viaggiatore italiano Francesco Negri; Il diario di viaggio di Giuseppe Acerbi; Il folklore finlandese; Un itinerario femminile; Liriche femminili del dopoguerra; Indro Montanelli: I cento giorni della Finlandia; Conclusione; Bibliografia.
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Collegamenti
- http://www.unilibro.it/libri/f/autore/loikala_sturani_paula
- https://it.wikipedia.org/wiki/Cultura_finlandese
- http://afferenti.sitlec.unibo.it/curriculum/LoikalaP.htm
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vai alla teca Geografia: donne tra infiniti viaggi
