La democrazia nel Brasile di Lula. Tarso Genro: da esiliato a ministro

Gruppo 2017
Autore Bruna Peyrot
Editore Città Aperta, Trina (En)
Anno 2004
Data inserimento 16/05/2018

Se Lula, sindacalista ed esponente di un cattolicesimo basato sulla liberazione globale della persona, è il simbolo del percorso democratico del Brasile, Tarso Genro ne è l'instacabile teorico. Esiliato in Uruguay durante la dittatura militare, sindaco di Porto Alegre negli anni Novanta, Genro è statoo ministro dell'Educazione e del Consiglio dello sviluppo economico e sociale, che ha il compito di riscrivere la legislazione costituzionale brasiliana sulla base di un nuovo Patto tra le forze attive della società. La sua biografia ha il potere di rivelare lo spirito di un'epoca con i suoi conflitti profondi e i suoi valori.

Bruna Peyrot vive e lavora a Torino. Pubblicista e studiosa di storia sociale, conduce da anni studi sull'identità e la memoria nelle culture alpine europee. Negli ultimi anni ha esteso questa ricerca all'aria latinoamericana, in particolare Colombia e Brasile dove ha condotto progetti di studio sulle relazioni fra diritto, soggettività e percorsi democratici.
Tra le sue opere ricordiamo: Storia di una curatrice d'anime (Firenze 1995), Prigioniera della torre. Dall'assolutismo alla tolleranza nel Settecento francese (Firenze 1997), Dalla scrittura alle scritture (Torino 1998). Per Città Aperta Edizioni ha pubblicato Mujeres. Donne colombiane tra politica e spiritualità (Troina 2002).

(dalla quarta di copertina)

II Brasile è un paese in cui la democrazia si è caparbiamente radicata nelle istituzioni e nella società. Se Lula, sindacalista ed esponente di un cattolicesimo basato sulla liberazione integrale della persona è simbolo dell'emancipazione democratica di una nazione moderna, Tarso Fernando Genro ne è l'instancabile teorico, impegnato a formulare un modello di società nel contesto latinoamericano in grado di unire la tradizione marxista a quella liberale dei diritti civili.
Tarso, dirigente del Partido dos Trabalhadores (Pr), ideatore del Conselho de desenvolvimento economico e social, avvocato del lavoro, già sindaco di Porto Alegre e attualmente ministro dell'Educazione, ha scritto molti libri di diritto, critica letteraria e teoria politica. La sua storia, emblema di una generazione forgiata dalla resistenza alla dittatura dei generali, funziona da lente d'ingrandimento per capire il più imponente paese sudamericano e le passioni politiche che ha saputo suscitare. Centrare l'attenzione su una biografia non significa esaltare una vicenda solo individuale. Piuttosto impone scoprire, dentro un'unica esistenza, certo vissuta con consapevolezza, lo spirito di un'epoca. Significa disegnare il contesto di formazione dell'agire di un singolo, considerato nella sua «soggettività accumulata» e nel suo essere il risultato di molte relazioni, stratificate nel tempo e nello spazio, perché la «coscienza individuale non è che il punto di incontro dei tempi collettivi». Di conseguenza, la biografia di una persona contiene molte memorie, spesso rivali nel suggerire i ricordi. Ne risulta, come in uno spartito musicale che procede a ritmi, pause e ritornelli alternati, la conservazione di grandi eventi accanto a piccoli fatti famigliari, riuniti nella trama che l'individuo compone per se stesso. Dentro questa traiettoria appaiono i «vicini», protagonisti di quella rete elettiva che accompagna l'operare quotidiano, molto prossima alla philia degli Antichi: amicizia che fonda e sostiene, nel suo essere «a mezza strada fra l'individuo solitario e il cittadino», il contributo personale all'azione della polis. Da questo situarsi proviene anche il pensiero teorico di Tarso, che ha pensato la democrazia con moltissimi altri «compagni». Questo termine, tipico della tradizione comunista, di cui contiene l'aspirazione alla parità fra eguali, per lui significa davvero fare progetti con uomini e donne, diventati nel tempo la sua comunità di riferimento, la stessa che ha interpellato a raccontare chi fosse. La densità d'incontri che ne sono derivati, giustifica l'interesse privilegiato nei suoi confronti.

(da: Premessa – Un incontro speciale, p. 7-8)

Noiva do Cordeiro città di sole donne

Noiva do Cordeiro città di sole donne
da: urbanpost.it

Dall'indice: Premessa - Un incontro speciale; Capitolo primo -  Storie di frontiera - Una famiglia, tante tradizioni; Getulio Vargas, «dittatore in difesa della democrazia»; Santa Maria: la città dei tre poteri; Le ribellioni del Rio Grande do Sul ; Capitolo secondo - Una generazione sotto la dittatura - Caudillos comunistiLottare con la poesiaUn golpe quasi a sorpresa; Un Sessantotto sfortunato; Resistenze profonde; Capitolo terzo - Le tenebre dei generali - Le «frange rosse» dei sovversivi; La tortura: metodo di governo; I teologi scalzi; La ricerca dell'alba; Tarso, avvocato del lavoro; Capitolo quarto - La scelta della politica - II contropotere dei movimenti; La lunga marcia nelle istituzioni; Porto Alegre: l'«invenzione» di una città; Porto Alegre: una città «partecipata»Porto Alegre: una cittadinanza simbolica; Capitolo quinto - Scrivere la democrazia - «Essere» del Pr; Democratizzare la democrazia; Capitolo sesto - La mudanqa di fine secolo - Un colosso mondiale; Elezioni 2002: Lulinha paz e amor; Un anno di governo; La politica della rete; Italia-Brasile: non solo calcio; «Ho conosciuto Lula inseguendo la Fiat»; Capitolo settimo - «Per um Brusii decente» - Lula e Tarso, il narratore e il teorico; Fra etica e politica: costruire nuove soggettività; Tarso uomo e politico: il percorso di un militante; Appendice - Relazione informativa della polizia politica del 1971; Scritti di Tarso Genro; Bibliografia

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