Un sonetto autografo di Torquato Tasso acquisito dalla Biblioteca Nazionale di Napoli
21/11/2022
Il cospicuo fondo di manoscritti di Torquato Tasso conservato dalla Biblioteca Nazionale di Napoli nella Sezione Manoscritti e Rari si arricchisce di nuovo documento, acquistato per la Biblioteca dalla Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della Cultura attraverso la casa d’aste Finarte.
Si tratta del sonetto autografo n.1491 delle Rime, indirizzato dal poeta a Don Vincenzo Caracciolo, originariamente spedito il 28 settembre 1590 da Tasso insieme ad un altro sonetto, entrambi però mai giunti al destinatario, come affermato dall’autore stesso in un’altra lettera al Caracciolo del successivo 12 novembre. L’attuale importante ritrovamento riguarda proprio uno dei due sonetti scomparsi e di cui il poeta di Sorrento dichiarò amaramente di esser stato “defraudato”, ma di cui per fortuna ne conservò una copia.
Dopo varie vicissitudini, l’opera è giunta fino a noi conservata in un elegante album in marocchino rosso, con a fronte un ritratto di Tasso disegnato da Pietro Ermini e inciso da Morghen.
Nel volume, oltre al sonetto, sono conservate altre incisioni e alcune lettere autografe, tra cui una firmata da Leonora d’Este e un’altra da Alfonso II d’Este.

