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«Secolo che ci squarti … secolo che ci incanti»
«Secolo che ci squarti…
secolo che ci incanti»
Studi sulla tradizione del moderno
presentazione del libro di
Antonio Saccone
(Salerno editore)
Presiede e coordina
- Gaetano Manfredi, Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Relatori
- Arturo De Vivo
- Andrea Mazzucchi
- Matteo Palumbo
Saluti
- Francesco Mercurio, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli
- Edoardo Massimilla, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici
Sarà presente l’autore.
Il libro esamina episodi cruciali della tradizione del moderno quale si è venuta configurando nel Novecento italiano. Al centro dell’indagine la Grande Guerra, l’intreccio tra letteratura e scienza, la fusione tra le arti, le nuove percezioni dello spazio e del tempo, il modo in cui importanti autori del ‘secolo breve’, commentando classici del passato remoto e prossimo, interrogano se stessi. Sul proscenio Comisso e la sua avventura fiumana, l’antibellicismo di Palazzeschi, i futuristi interessati a coniugare apocalisse e rigenerazione dell’arte, a celebrare l’instantaneità del cinema, a proclamare una scienza che amplifichi l’ignoto, ad intensificare la creatività dell’avanguardia attraverso le invenzioni dello “scugnizzo” Cangiullo. E poi Quasimodo che discute del dualismo tra politica e poesia, Domenico Rea e La Capria, severi interpreti di Eduardo, il Dante letto da Montale, il racconto-saggio di Sciascia sulla scomparsa dello scienziato Majorana, Calvino che analizza gli ‘scienziati’ della letteratura latina, Primo Levi narratore della chimica e Luzi che rideclina, attraverso un confronto con i suoi maiores, una prospettiva della modernità su «conquiste altissime» e «abissi spaventosi».
Antonio Saccone insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Napoli “Federico II”. Ha pubblicato, oltre a numerosi saggi in rivista, i volumi «Qui vive / sepolto / un poeta». Pirandello Palazzeschi Ungaretti Marinetti e altri (Liguori), Ungaretti (Salerno), L'occhio narrante. Tre studi sul primo Palazzeschi (Liguori), ecc.
