Eventi
La patria esposta. Arte e Storia nelle mostre e nei musei del Risorgimento
Presentazione del volume di
Giulio Brevetti
La patria esposta
Arte e Storia
nelle mostre e nei musei del Risorgimento
Palermo University Press
Saluti
- Francesco Mercurio, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli
- Maria Luisa Chirico, Direttrice del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, Univerersità degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Introduce e modera
- Ornella Scognamiglio, Università degli Studi della Calabria
Interventi
- Michela di Macco, Università degli Studi di Roma La Sapienza
- Riccardo Lattuada, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Manoscritti, giornali, stampe, proclami, lettere, manifesti, libri, fogli volanti. E poi dipinti, sculture, tempere, acquerelli, disegni, xilografie, litografie, fotografie. E inoltre armi, uniformi, bandiere e cimeli militari. Questo e altro ancora è il materiale che usualmente costituisce un’esposizione di memoria risorgimentale ideata, progettata, allestita al fine di ricostruire e ricordare un determinato episodio o la presenza di uno o più personaggi, in forma permanente, come musei dedicati e civici, o temporanea, generalmente allo scadere di un anniversario o di una specifica ricorrenza. Questa tipologia espositiva ha da sempre costituito il mezzo più efficace per servire la pedagogia del Risorgimento rivolta dalla Patria al popolo da educare, adottata in tutte le regioni e le province del Paese che conservano oggetti e cimeli di quel periodo, specialmente in occasione delle celebrazioni nazionali.
Questo volume – che intreccia saperi diversi ma strettamente legati tra loro – ambisce dunque a ricostruire e ad analizzare il fenomeno espositivo a tematica risorgimentale dalla prospettiva storico-artistica prediligendo, contrariamente agli studi storici, le mostre piuttosto che i musei. Il lavoro è suddiviso in quattro parti che, al loro interno, racchiudono una scansione temporale dei principali allestimenti secondo un ordine diacronico che tiene sempre in debita considerazione il periodo storico, sociale e politico nel quale essi si collocano. La parte iniziale ricostruisce le primordiali forme espositive di Storia risorgimentale, focalizzandosi in larga parte sulla prima vera esperienza di tal genere, il celebre padiglione allestito all’interno della grande Esposizione Italiana di Torino nel 1884, e sullo sviluppo del fenomeno durante l’Italia monarchica. La seconda parte si riferisce alla lunga stagione dei Centenari (1943-1982), segnato da un avvicendarsi ininterrotto di scadenze celebrative. La terza parte è dedicata alla stagione, corrispondente all’ultimo ventennio del Novecento e al primo decennio del Duemila, marcata da una crescente sensibilità nei riguardi degli aspetti culturali e artistici dell’epoca risorgimentale, e alla conseguente nascita delle mostre storico-artistiche. La quarta e ultima parte è infine dedicata al più recente evento celebrativo, il 150º dell’Unità d’Italia, che ha segnato la vita sociale e culturale del Paese per tutto il 2011.
