Eventi
Napoli in scena. Documenti e immagini dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli
martedì 17 maggio, ore 16
Inaugurazione della mostra
Napoli in scena
Documenti e immagini
dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli
17 maggio - 15 settembre 2022
Avviso al pubblico: l'apertura è prorogata fino al 31 ottobre
Interventi
• Maria Iannotti, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli
• Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Federico II
• Rosanna Romano, Direttore Generale Politiche culturali della Regione Campania
• Francesco Cotticelli, curatore della mostra
• Gennaro Alifuoco, curatore della mostra
• Stefano Gargiulo, direttore artistico
Recital di Lalla Esposito su testi e musiche di Raffaele Viviani
Il 17 maggio 2022, a Napoli alla Biblioteca Nazionale, ore 16, si alza il sipario su Napoli in scena. Documenti e immagini dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La mostra è un viaggio suggestivo nella storia dello spettacolo della città partenopea, fenomeno che si lega alla sua cultura e alla sua identità. Al visitatore si offrono, le immagini di Petito in scena, le lettere scritte da Gabriele D’Annunzio nel tentativo di impedire ad Eduardo Scarpetta di mettere scena la parodia della Figlia Di Iorio, le inconsuete foto di Titina attrice di rivista, Vincenzo Scarpetta e la sua versatile attività, le foto dal set e dalle scene di Totò e Taranto, le tracce del Viviani riletto da Patroni Griffi e i bozzetti di Fiorito prodotti per il primo Martone.
Il racconto della mostra curata da Gennaro Alifuoco e Francesco Cotticelli, con la collaborazione di Cristina Del Fiacco, prende spunto dalle collezioni custodite alla Lucchesi Palli.Il progetto scenico e multimediale è a cura di Kaos Produzioni con la direzione artistica di Stefano Gargiulo e la consulenza artistica di Giuliano Longone Viviani.
“La mostra, realizzata con il contributo della Regione Campania, - spiega la direttrice della Biblioteca Nazionale, Maria Iannotti - è la prima complessiva ricognizione del patrimonio di interesse teatrale della Biblioteca Nazionale, un giacimento immenso di cui per la prima volta si espongono insieme le opere più preziose e rare, oltre a fonti indispensabili a chi tenti l'arduo compito di descrivere la storia del teatro partenopeo. L'arte dello spettacolo a Napoli affonda le sue radici in testi antichi, come ad esempio il manoscritto seicentesco di Francesco Antonio Nigrone, presente in mostra, dove si può individuare una delle prime rappresentazioni iconografiche della maschera di Pulcinella.”.
Dagli scaffali della specialissima sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale, immersa nella continuità del Palazzo Reale e del Teatro San Carlo vengono fuori copioni usurati, pieni di note, correzioni, cancellature, passati di mano in mano da capocomici, attori, suggeritori; di bozzetti, scenografie, costumi, le testimonianze di interpreti famosi del mondo della scena. L’immaginario evocato dai documenti e dalle carte della Biblioteca si porge al visitatore attraverso le suggestioni di voci, suoni e immagini e l’immersione in una città-teatro generata dal progetto scenico e multimediale a cura di Kaos Produzioni. Il visitatore è proiettato nell’epoca d’oro del Teatro Fiorentini e nell’opera dell’impresario Adamo Alberti; nei fasti del teatro San Carlino dove nasce la parodia, partecipa alla causa di Gabriele D’Annunzio contro Eduardo Scarpetta, la prima causa per il diritto d’autore in Italia, si accompagna agli attori della tradizione e assiste agli spettacoli dell’avanguardia, snodi in un discorso che tende a suggerire la complessità del fenomeno, la molteplicità dei punti di vista, la continuità e le innovazioni in un arco di tempo plurisecolare.
Progetto cofinanziato dalla Regione Campania Pop 2014-2020

