Gli esordi

La teca inizia con una foto con dedica di Caruso da giovane e con una foto presente nella biografia di Nicola Daspuro, che mostra Enrico Caruso con il Baritono Pignataro ed il Maestro Guglielmo Vergine suo primo insegnate di canto (1891 - pagato con il 25% dei guadagni per 5 anni). Grazie a questi insegnamenti Caruso intraprende la carriera da professionista esordendo al Teatro Nuovo di Napoli con l’opera L’amico Francesco di Mario Morelli il 15 marzo 1895, di cui è esposto il libretto originale.

Da quel momento Caruso inizierà ad esibirsi in vari teatri di Napoli (Bellini, Mercadante) e d’Italia cantando opere che resteranno per sempre nel suo repertorio come Rigoletto e Cavalleria Rusticana, di cui sono riportate alcune foto di scena e gli spartiti. Nonostante alcuni giudizi contrastanti, legati al dubbio sollevato da alcuni sulla voce baritonale e non da tenore, la via del successo è sempre più tracciata, fino alla consacrazione ne La Bohème a Livorno dove è scelto direttamente da Puccini e nel corso della cui rappresentazione, nasce l’amore con il soprano Ada Giachetti.