Le canzoni napoletane
L’11 marzo 1902 a Milano Fred Gaisberg della “Gramophone and Typewriter Company” propone a Enrico Caruso l’incisione di 10 matrici. Caruso si rende disponibile per un solo pomeriggio a Milano e per un compenso di 100 sterline. La direzione della compagnia rifiuta l’offerta, ma Gaisberg decide di procedere ugualmente. L’11 aprile 1902 vengono incise 10 tracce presso il Grand Hotel di Milano. I dischi di Caruso hanno un successo enorme: i suoi E lucean le stelle dalla Tosca di Puccini e Ridi pagliaccio dai Pagliacci di Leoncavallo superano il milione di copie.
La teca focalizza l’attenzione sulle Canzoni Napoletane incise da Caruso a partire dal 1909, rendendole celebri in tutto il mondo e trasformandole in Inni italiani per i nostri emigranti nel mondo. La biblioteca custodisce nella sua raccolta di dischi Pathé e 78 giri, 2 esemplari di Caruso contenenti Fenesta ca lucive, Triste ritorno, Core Ngrato e Santa Lucia Luntane. A corredo dei dischi in mostra spartiti e parole delle canzoni attinte dalla numerosa raccolta di canzoni napoletane della sezione.








